Castelbolognese. L'opera di Novella Scardovi
Tracce, giugno 2006
A 10 anni dalla scomparsa, la sua passione continua a generare ancora nuovi frutti
"Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo, se invece muore produce molto frutto". L’8 maggio di dieci anni fa moriva in un incidente stradale Novella Scardovi. Aveva incontrato CL da adulta, in un periodo difficile della sua vita, e aveva riconosciuto in quelle persone la Presenza di Gesù che attraverso quei volti si chinava su di lei e le trasformava la vita: perciò la sua unica preoccupazione era diventata "rispondere a Gesù", ridare agli altri la Bellezza che le era stata donata. Per lei l’esercizio della carità, dall’aiuto ai vecchietti in ospedale fino alla costruzione di una Casa di Accoglienza, era sempre stato solo il modo di rispondere al Signore per quello che le era stato donato.
Lo scorso 7 maggio 2006, a Castelbolognese, mons. Luigi Negri ha ricordato "il molto" che è nato da Novella: prima di tutto la Casa di Accoglienza "S.Giuseppe e S.Rita", poi, dopo la sua morte, il Centro diurno "Il Fienile", la "Casa Novella" a Lugo di Romagna, la Cooperativa "Botteghe e Mestieri" con laboratorio di restauro e di pasta fresca, il punto d’incontro per ragazzi "Il Battello" e infine, di prossima apertura, il Centro "Fabio Minguzzi", per giovani e adulti con disagio psichiatrico. Mons. Negri ha ricordato anche il "molto di più" documentato dal cambiamento dei tanti che hanno conosciuto Novella e di coloro, ben più numerosi, che senza averla conosciuta sono stati toccati nel presente dalle opere di carità nate dal carisma di Novella, e questo vale tanto per chi è accolto quanto per chi accoglie.
L’incontro con "Famiglie per l’Accoglienza" è stato per Novella la possibilità di trovare degli amici e una strada, il luogo fisico e carnale dove il suo impeto caritativo ha trovato le sponde per essere accompagnato. Tutta l’opera di Novella è segnata chiaramente da quest’origine e da questa compagnia ed è una ricchezza per tutta l’Associazione. Oggi, il "molto" che è sotto gli occhi di tutti ci riempie di stupore e gratitudine: "Questa è l’opera del Signore, una meraviglia ai nostri occhi".