Un’importante forma di accoglienza famigliare è l’affido: spesso se ne parla come di un’esperienza "eccezionale", quasi impossibile, ma sono numerose le nostre famiglie che stanno vivendo quest’esperienza come un fattore decisivo della propria vocazione cristiana. Perché vale la pena fare questa esperienza? Innanzitutto essa educa alla gratuità, che significa "dilatare la propria vita fino ai confini della vita di questa persona", cioè del bambino concreto che accogli in casa, fino ad amarne tutta la sua storia, la sua famiglia, la sua diversità. Essa educa soprattutto al "non possesso", che è il vero amore di un padre e di una madre. L'affido è poi un'esperienza possibile per qualunque famiglia: la famiglia, infatti, per sua natura è capace di accogliere senza tornaconto, senza calcolo.
L'associazione propone alle persone interessate incontri mensili di aiuto e approfondimento tra famiglie. "Famiglie per L'Accoglienza" non fa "selezione di famiglie" e non dà minori in affido: vuole invece essere uno strumento di incontro, sostegno e confronto fra chi sta facendo esperienza di affido o anche solo si sta avvicinando a questa prospettiva e vuole cercare di capire meglio di che si tratta.