Le parole dell'accoglienza

  

In questa sezione è possibile trovare alcune brevi definizioni autorevoli delle parole più significative della nostra esperienza di famiglie accoglienti. Siamo stati educati ad avere cura delle parole che si usano, perchè nella scelta delle parole e nel loro uso è già il principio di una più profonda coscienza e di uno sguardo nuovo sulla vita.

 

Le parole dell'accoglienza:


Famiglia: la famiglia è soggetto più di ogni altra istituzione sociale: lo è più della nazione, più dello stato, più della società e dele organizzazioni internazionali. Queste società, specialmente le nazioni, intanto godono di soggettività propria in quanto la ricevono dalle persone e dalle loro famiglie. 

Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie


Generare: Tutto ciò che è destinato a trasformare, spingendo verso la sua completezza una presenza, è paternità e maternità, che è lo stesso: è il generare. Provocare ad un essere sempre più completo è generare. L’ideale dell’amicizia si chiama paternità e maternità. Il padre è colui che mette in vita per la felicità, la madre è colei che mette in vita per la felicità: la fecondità è mettere sulla strada per quella completezza che è la felicità (…). Convogliare una presenza sempre più verso il suo destino è paternità e maternità.

Luigi Giussani, Il miracolo dell’ospitalità 


Sussidiarietà: L'applicazione del principio di sussidiarietà incorag­gia uomini e donne a instaurare libe­ramente rapporti donatori di vita con quanti sono loro più vicini e dai quali sono più direttamente dipendenti, e che esige dalle più alte autorità il rispetto di tali rapporti, mani­festa una dimensione «verticale» rivolta al Creatore dell’ordine sociale (cfr Rm 12, 16, 18). Una società che onora il principio di sus­sidiarietà libera le persone dal senso di sconforto e di disperazione, garantendo loro la libertà di impegnarsi reciprocamente nel­le sfere del commercio, della politica e della cultura (cfr Quadragesimo anno, n. 80). Quan­do i responsabili del bene comune rispetta­no il naturale desiderio umano di autogo­verno basato sulla sussidiarietà, lasciano spa­zio alla responsabilità e all’iniziativa indivi­duali, ma, soprattutto, lasciano spazio all’a­more (cfr Rm 13, 8; Deus caritas est, n. 28), che resta sempre la «via migliore di tutte» ( 1 Cor 12, 31).

Benedetto XVI alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, 3 maggio 2008 


Persona: “Non vi è un solo uomo che possa ritenersi una persona compiuta. La persona non è mai qualcosa di compiuto, essa si deve realizzare; è questo il grande compito affidato all’uomo, il compito di realizzare l’immagine e la somiglianza di Dio, di accogliere in sé, in una forma individuale, l’universale, la pienezza. (...) La persona è resistenza, resistenza contro il determinismo che la società e la natura ci vorrebbero imporre, è una lotta eroica per l’autodeterminazione interiore (…). La persona si contrappone al determinismo. (...) La persona è diversità, unicità, irripetibilità, originalità, non somiglia ad altri. La persona è l’eccezione e non la regola (…). La persona deve ancora realizzarsi e nessuno può considerarsi come una persona già realizzata. Ma per potersi realizzare creativamente la persona deve già essere, deve già essere quel soggetto attivo che si realizza”.                                       

                      Nikolaj Berdjaev, “Il problema dell’uomo”, in Pensieri controcorrente,

                                             La Casa di Matriona, Milano 2007, pagg. 129-131


   La bellezza di educare: Dove il compito educativo viene portato avanti con il sostegno di una vera passione, è possibile sperimentare anche la bellezza di educare.  Le analisi negative e le considerazioni preoccupate degli ultimi tempi hanno finito con l'offuscare questa dimensione del rapporto tra le generazioni: accompagnare un figlio nel compito e nella responsabilità di diventare se stesso è una straordinaria avventura umana, che permette anche all'adulto di scoprire aspetti nuovi della vita e della sua stessa personalità.  

Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana, "La sfida educativa", Editori Laterza, 2009, pag. 83                                             

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