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	<title>Friuli Venezia Giulia | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>Friuli Venezia Giulia | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Sono figli come i nostri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata una testimonianza forte quella che abbiamo ascoltato durante il pellegrinaggio di inizio anno. Ci ha aperto un mondo del quale sentiamo dire di tutto e di più, ma non con uno sguardo così&#8230; Lorena e Francesco, famiglia con figli già grandi e vari...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-06.49.57-8.jpeg" data-lightbox="true" > <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-32016" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-06.49.57-8-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /> </a>E&#8217; stata una testimonianza forte quella che abbiamo ascoltato durante il pellegrinaggio di inizio anno. Ci ha aperto un mondo del quale sentiamo dire di tutto e di più, ma non con uno sguardo così&#8230;<br />
Lorena e Francesco, famiglia con figli già grandi e vari nipoti, ci racconta che fin dal matrimonio hanno desiderato essere famiglia accogliente, tanto che hanno strutturato la loro casa con spazi adatti a poter accogliere tante persone e così è stata sempre la loro vita.<br />
Durante il Covid, quando si poteva uscire solo da soli e solo per portare fuori il cane, Lorena passava davanti a una caserma con il parcheggio pieno di macchine di polizia, caserma che era diventata centro di accoglienza di migranti e questo la interrogava. Alcuni amici si stavano interessando a questi temi e loro hanno voluto capire di più e si sono aggregati.<br />
&#8220;Si parlava di ragazzini minorenni che facevano disastri, confusione&#8230;Ma come?? Minori che sono qui da soli? Pensavo al confronto con i nostri&#8230;Sono qui da soli senza nessuno&#8230;<br />
Siamo andati alla struttura dove erano alloggiati e abbiamo conosciuto le loro storie: è venuto fuori un mondo! Conosci qualcosa di loro e ti si aprono mille altre domande. &#8221;<br />
Un gruppetto  di ragazzini ha accettato di raccontare la loro vicenda in un incontro tra amici, poi solo uno ha acconsentito di raccontarsi davanti a tanta gente, e ha commosso tutti. Anche lui era commosso per l&#8217;attenzione che gli era stata riservata. Alla fine i ragazzi di GS (studenti di Gioventù Studentesca di Udine), con i quali era nata un&#8217;amicizia, lo hanno portato al Meeting di Rimini dove, ancora una volta ha raccontato la sua storia nell&#8217;ambito della Mostra di GS e ha potuto incontrare un mondo speciale.<br />
&#8220;Questo incontro con G. e i suoi amici è una cosa totalmente imprevista. E&#8217; un&#8217;amicizia preziosa che ti cambia, che non ti lascia come prima, ti fa conoscere cose nuove, ti spalanca l&#8217;orizzonte, ti rimette in discussione. Cambi anche il pensiero che avevi verso gli altri paesi.<br />
In realtà, dice Francesco, noi non siamo mai stati interpellati per fare questa accoglienza, per incontrare G.: è stato un percorso.<br />
Questi ragazzi ti chiedono di essere guardati per se stessi, ci dicono: non siamo tutti uguali, non considerateci tutti dello stesso gruppo che fa disastri&#8230;<br />
Rispetto a noi: noi ci siamo, ma loro hanno la loro libertà che dobbiamo rispettare. Quando hai un amico lo vai a trovare, gli telefoni, lo porti con te per fargli vedere in che mondo è arrivato, per fargli conoscere come stiamo insieme, lo aiuti nelle cose pratiche&#8230;ma senza pretese.<br />
E&#8217; stato un semplice aderire a una cosa iniziata da altri. Poi ti accorgi che dici un sì e non sai dove vai a finire&#8230;&#8221;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/10/14/sono-figli-come-i-nostri/">Sono figli come i nostri</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>I fondamenti dell&#8217;accoglienza</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/06/16/i-fondamenti-dellaccoglienza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 15:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festa di fine anno delle famiglie dell'associazione</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/06/16/i-fondamenti-dellaccoglienza/">I fondamenti dell’accoglienza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p class="Corpo">FESTA DI FINE ANNO</p>
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<div>
<p class="Corpo">Il 15 giugno ci siamo riuniti, con le nostre famiglie, presso la meravigliosa Villa Giacomelli di Pradamano che ci ospita da tanti anni per la consueta festa di fine anno sociale della nostra associazione.</p>
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<div>
<p class="Corpo">Abbiamo incominciato con il dono della testimonianza di Elisa e Carlo, cari amici del Trentino, che ci hanno dato l’opportunità di approfondire e riflettere su parecchi argomenti molto interessanti per tutti noi.</p>
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<div>
<p class="Corpo">Desiderio, gratitudine e incontro sono le 3 parole cardine nella loro esperienza di vita attorno alle quali si è sviluppato il loro racconto.</p>
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<p class="Corpo">Elisa già da molto giovane era rimasta colpita da come vivevano le famiglie dell’associazione: pur con tanti problemi, vivevano con grande letizia, avevano una marcia in più.</p>
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<p class="Corpo">Per Carlo il punto di partenza è stata la famiglia di origine che accoglieva la nonna: pochi discorsi ma ha avuto modo di guardare in diretta quello che era l’accoglienza.</p>
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<p class="Corpo">Quando si sono sposati si sono resi conto di avere in comune lo stesso desiderio: nella loro casa era normale prevedere uno spazio per l’accoglienza.</p>
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<div>
<p class="Corpo">Vivere l’accoglienza nella loro famiglia è stato quindi molto “naturale” anche se c’era il rischio della scontentezza e poi della superficialità; in realtà ha influito su tutti gli aspetti della loro vita compreso il lavoro perchè ha cambiato anche il modo di porsi nelle situazioni di responsabilità.</p>
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<div>
<p class="Corpo">In più nel tempo si capisce sempre meglio quanto sia importante lo “stare” sia nelle circostanze scelte che in quelle non scelte.</p>
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<div>
<p class="Corpo">L’accoglienza ti espone a fare i conti con i tuoi limiti e quindi sei “obbligato” a fare un lavoro su di te, non puoi rifugiarti nella tua confort-zone. Carlo ha raccontato che sentirsi accolto, guardato, riconosciuto nonostante il suo limite è stato fonte di un’azione rappacificante con il suo senso di inadeguatezza e questo gli ha fatto capire che poteva “dilatare” ad altri questa esperienza condividendola.</p>
</div>
<div>
<p class="Corpo">“ Vi auguro di non essere mai tranquilli..” diceva  Don Giussani  ne “Il miracolo dell’ospitalità”: va bene se questo allarga lo sguardo e mi fa scoprire il mio bisogno di essere sostenuto e perdonato. Bisogna essere aiutati continuamente a ricentrare lo sguardo</p>
</div>
<div>
<p class="Corpo">Ci hanno raccontato di come loro figlio li tenga sempre desti in questo senso siamo …”siamo sempre tutti al lavoro”…: a volte perdonare la diversità dell’altro non è facile e questo vale sia per i genitori che per i figli.</p>
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<div>
<p class="Corpo">Cosa sostiene questa fatica? Innanzitutto non essere soli e condividere la vita con le persone più care e con gli amici richiamandosi su questi temi, riconoscendo ed evidenziando insieme i piccoli aspetti di cambiamento nostri e di chi ci circonda.</p>
</div>
<div>
<p class="Corpo">Anche la scoperta di un limite ha bisogno di un luogo dove essere consegnato: gli amici ci aiutano a guardare e a valorizzare anche queste caratteristiche che magari facciamo fatica ad accettare nei nostri figli. Oltre a ciò i gesti di vicinanza ci aiutano a dire di sì alle circostanze.</p>
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<p class="Corpo">Non ci sono istruzioni per l’uso da dare alle famiglie ma si può guardare la realtà insieme e cercare di capire cosa desidera il cuore dei nostri figli.</p>
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<p class="Corpo">Ci chiediamo: cosa noi desideriamo? Bisogna riconoscere il bene e farlo generare, la speranza va coltivata.</p>
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<p class="Corpo">Purtroppo spesso pensiamo che la felicità dei nostri figli dipenda dalle loro performances: “…nostro figlio è un mistero di cui noi vediamo solo una parte, non è proprio tutto in mano nostra…”.</p>
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<p class="Corpo">Alcuni dei presenti sono poi intervenuti evidenziando altri temi molto interessanti:</p>
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<p class="Corpo">* “Mi pervade il senso di fallimento perchè la situazione non è risolta…”</p>
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<p class="Corpo">La speranza viene dal fatto che noi sappiamo che abbiamo seminato qualcosa: quello che il bimbo ha vissuto con voi in famiglia è un bene che rimane. Noi non siamo chiamati a risolvere i problemi degli altri, possiamo solo farci prossimi. L’esperienza del fallimento è legata a questa aspettativa. A noi è chiesto di accompagnarli e di fare un pezzo di strada insieme.</p>
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<p class="Corpo">Un’esperienza che magari sembra andata male ha fatto mettere le radici per fare altre accoglienze.</p>
</div>
<div>
<p class="Corpo">* “Cosa significa costruire ponti? Cosa vuol dire accoglienza in momenti pesanti?”</p>
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<div>
<p class="Corpo">Più che bloccarsi su situazioni esplosive, bisogna cercare punti di contatto in cui potersi mettere in relazione. La prima cosa è non scandalizzarci di quello che succede, perchè sarebbe l’inizio della costruzione di un muro.</p>
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<div>
<p class="Corpo">* Nell’esperienza del limite è fondamentale chiedersi: ma tu cosa desideri? Questa è la posizione giusta e vi ringrazio per averla sottolineata.”</p>
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<p class="Corpo">Fondamentale che il figlio percepisca la nostra presenza: “Io ci sono”. Dobbiamo guardare cosa nostro figlio desidera e poi fare il tifo per lui.</p>
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<p class="Corpo">Abbiamo concluso il pomeriggio con una bella merenda, “corredata” anche di gelato finale, continuando a raccontarci, con un po’ di più consapevolezza, del grande dono che è questa nostra bella amicizia.</p>
<p>E sempre molto grati ai signori Giacomelli che ci ospitano per questa bella occasione.</p>
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		<title>Incontro con la bellezza</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/19/incontro-con-la-bellezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2025 12:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le famiglie alla Cappella degli Scrovegni. Domenica 18 maggio abbiamo fatto una gita a Padova con le nostre famiglie per vedere la Cappella degli Scrovegni. La proposta di questa méta è arrivata dal nostro amico Gianluca il quale si è preso l&#8217;incarico di organizzare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/18-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-30902" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/18-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/18-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/18-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/18-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/18-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a>Con le famiglie alla Cappella degli Scrovegni.</p>
<p style="font-weight: 400">Domenica 18 maggio abbiamo fatto una gita a Padova con le nostre famiglie per vedere la Cappella degli Scrovegni.<br />
La proposta di questa méta è arrivata dal nostro amico Gianluca il quale si è preso l&#8217;incarico di organizzare tutto nei minimi dettagli e lo ha fatto magnificamente.<br />
All&#8217;arrivo abbiamo partecipato alla S.Messa nell&#8217;antica chiesa degli Eremitani e subito dopo siamo andati tutti insieme nei Giardini dell&#8217;Arena dove abbiamo pranzato raccontandoci le nostre vicende, allietati anche da un bel sole splendente.<br />
Ciò che ha caratterizzato questa giornata non è stata solo la possibilità di contemplare opere d&#8217;arte meravigliose ma anche l&#8217;incontro e l&#8217;accompagnamento di amici come Filippo che ci ha introdotto in maniera efficace ed appassionata alla visita della Cappella degli Scrovegni e Sante che, pur non essendo un esperto della Basilica di S. Antonio come ha specificato lui stesso, ci ha trasmesso con forza quanto è rimasto colpito dalla storia di questo santo.<br />
Un grande dono per tutti è stata poi la testimonianza di Serena ed Emanuele che ci ha fatto letteralmente &#8220;toccare con mano&#8221; come il Signore opera sempre anche nelle situazioni più difficili e complicate.<br />
È stata una domenica davvero ricca in cui ci siamo sentiti &#8220;abbracciati&#8221; da tanta bellezza sia artistica che umana.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/19/incontro-con-la-bellezza/">Incontro con la bellezza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Affettività e sessualità: come accompagnare i figli accolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 13:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[affettività]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro con dott.ssa D&#8217;Angelo. Domenica 6 aprile ci siamo riuniti con le nostre famiglie a Udine per collegarci online con la dott.ssa Giuliana D&#8217;Angelo, psicologa di Milano, prezioso aiuto nel nostro cammino. L&#8217;argomento che volevamo approfondire era: &#8220;Affettività e sessualità nei figli accolti in adozione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400">Incontro con dott.ssa D&#8217;Angelo.</p>
<p style="font-weight: 400">Domenica 6 aprile ci siamo riuniti con le nostre famiglie a Udine per collegarci online con la dott.ssa Giuliana D&#8217;Angelo, psicologa di Milano, prezioso aiuto nel nostro cammino.<br />
L&#8217;argomento che volevamo approfondire era: &#8220;Affettività e sessualità nei figli accolti in adozione e affido&#8221;.<br />
Molte sono state le domande sorte dalle nostre famiglie e che abbiamo girato alla dottoressa per preparare l&#8217;incontro e tra queste: &#8220;Perchè i nostri figli cercano spesso le amicizie più &#8220;scassate&#8221;? che li sfruttano&#8230;(bisogno di sentirsi utili? Riscatto per sè?)&#8221;; e ancora: &#8230;&#8221;Spesso i figli adottati hanno avuto esperienze pregresse dove l&#8217;affettività è stata vissuta come carente, dannosa o addirittura pericolosa; siccome all&#8217;affettività è connessa anche la sessualità, come possiamo aiutare i ragazzi adolescenti a non strumentalizzare la sessualità per stringere relazioni dannose che non portano ad una autentica affettività?&#8221;&#8230;<br />
La dott.ssa D&#8217;Angelo ci ha aiutato a riflettere sul fatto che l&#8217;affettività è il motore della vita.<br />
Lo sguardo di bene e tutte le attenzioni che si scatenano normalmente intorno al bambino appena nato (&#8220;tutti si occupano di me&#8221;)   nelle storie dei nostri ragazzi si interrompono a causa dell&#8217;abbandono o di problematiche famigliari molto pesanti . Questo provoca in loro una &#8220;rottura&#8221; che li porta a pensare: &#8230;&#8221;c&#8217;è qualcosa in me che non va bene&#8230;sono sbagliato&#8221;&#8230;&#8221;Non sono stato in grado di tenermi la mamma&#8221;&#8230;&#8221; Non valgo niente perché non mi hanno voluto tenere&#8230;&#8221;Dietro l&#8217;angolo c&#8217;è una fregatura&#8221;&#8230;<br />
Tutto ciò è devastante per loro e porta ad un calo dell&#8217;autostima e ad una svalutazione di sè per cui &#8230;&#8221;chiunque mi vuole bene e mi dedica attenzioni va bene&#8221;&#8230; e così succede che si attaccano al primo che trovano perché è come se avessero paura di non trovare altri. Hanno un grande bisogno di affetto.<br />
È importantissimo che guardiamo i nostri figli con una stima grandissima consapevoli del fatto che loro non sono in grado di darsi la stima da soli e che ciò che fanno, anche quando non approviamo, è un tentativo, a volte maldestro, di cercare la felicità e quindi è una spinta positiva per cercare un bene (anche se in modo distorto!).<br />
Più che essere tanto preoccupati di raddrizzarli è importante mettere in moto la nostra umanità e &#8220;ascoltarli&#8221;, &#8220;incontrarli&#8221; stimandoli e facendo capire loro che possiamo guardare insieme tutto: sia le azioni che commettono nel bene e nel male, sia il grande dolore che hanno dentro. Quanto sei esperto della tua umanità? Questo serve a un figlio, non quanto sei esperto su adozione e affido.<br />
Il legame genitore/figlio è un legame che vale gratis, al di là di quella che è la risposta o le reazioni del figlio.<br />
Bisogna farsi aiutare. Quando uno fa fatica rischia di perdere la speranza, ma questo non bisogna lasciare che accada.<br />
E&#8217; stato un incontro ricchissimo di spunti e riflessioni, evidenziato dalle tante domande emerse nel dialogo finale.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/04/07/affettivita-e-sessualita-come-accompagnare-i-figli-accolti/">Affettività e sessualità: come accompagnare i figli accolti</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Accoglienza e gratuità. Una giornata insieme</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/01/18/accoglienza-e-gratuita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 16:05:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo dati appuntamento con le nostre famiglie in un luogo interessante poco lontano da Udine</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">Ci siamo dati appuntamento con le nostre famiglie in un luogo interessante poco lontano da Udine:  “ l’Hospitale di S.Giovanni di Gerusalemme” a San Tomaso (UD). E’ un complesso fondato alla fine del XII sec. dai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme e costituiva una tappa importante della Via del Tagliamento nell’antica Via di Allemagna, che collegava l’Europa fino ai Paesi Baltici con i porti dell’Adriatico. Questa costruzione faceva da luogo di ristoro, pernottamento e cura dei viandanti e dei pellegrini che transitavano lungo l’antica Via d’Allemagna per arrivare fino in Terra Santa.<u></u><u></u></p>
<p class="x_MsoNormal">Il complesso, mirabilmente restaurato, è tuttora in funzione, pur essendo cambiati i tempi, e accoglie gratuitamente pellegrini a piedi o in bicicletta, con la possibilità di fruire di una cena e una colazione, accolti da un ospitaliere.<u></u><u></u></p>
<p class="x_MsoNormal">Con le nostre famiglie abbiamo potuto seguire la visita guidata al complesso e ci è stata anche offerta la merenda.<u></u><u></u></p>
<p class="x_MsoNormal">Con l’ospitaliere che ci accompagnava abbiamo condiviso temi come accoglienza, gratuità, generosità tanto cari anche alla nostra Associazione e si è anche prospettata la possibilità di portare qualche nostra testimonianza durante eventi che lì organizzano.</p>
<p dir="ltr">Ci siamo spostati in pizzeria per pranzare insieme e condividere la vita degli ultimi tempi.<br />
È stato bello vedere come alcune bambine presenti, pur essendo anche di età diverse, abbiano &#8220;fraternizzato&#8221; fra loro con molta naturalezza &#8220;respirando&#8221; il clima lieto che si era creato tra noi adulti, felici di essere insieme e di farci compagnia raccontandoci le ultime novità.<br />
Questi momenti sono davvero una grande ricchezza per tutti noi perchè ci permettono di ritemprarci e di &#8220;ritornare&#8221; nella nostra quotidianità con una carica nuova e con la consapevolezza di non essere soli.<br />
Se non fosse stato che il ristorante aveva necessità di chiudere, avremmo continuato ancora a chiacchierare della vita senza alcuna fretta di tornare a<br />
casa.</p>
<p dir="ltr"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2.jpeg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-30234" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2-300x225.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2-768x576.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2-800x600.jpeg 800w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/01/WhatsApp-Image-2025-01-18-at-16.23.47-2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/01/18/accoglienza-e-gratuita/">Accoglienza e gratuità. Una giornata insieme</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Inizio anno in Friuli</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/10/14/31022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 21:16:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizio anno dell'associazione in Friuli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400">Udine, 13 ottobre 2024</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>Giornata di Inizio Anno di <em>Famiglie per l’Accoglienza</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400"> Il 13 ottobre 2024 ci siamo riuniti, con tutte le nostre famiglie, presso il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Udine dove abbiamo dato inizio al nuovo anno sociale con il tradizionale pellegrinaggio. E’ stato un momento di preghiera molto intenso che ci ha permesso di approfondire il tema dell’accoglienza come strada di speranza, sulla traccia del filo rosso di quest’anno.</p>
<p style="font-weight: 400">E’ seguita poi la testimonianza della nostra cara amica Tiziana che ci ha raccontato la sua esperienza, condivisa con il marito, nella nostra associazione. Vi proponiamo un estratto di quanto ci ha detto:</p>
<p style="font-weight: 400">“Io sono nell’Associazione da diciotto anni. Pensando a cosa raccontare oggi, mi sono detta: non parlo dell’adozione, ma dell’Associazione.</p>
<p style="font-weight: 400">Perché vengo qui da diciotto anni?</p>
<p style="font-weight: 400">Perché qui trovo pace, speranza, ogni volta riesco a fermare il tempo e a sentirmi umana.</p>
<p style="font-weight: 400">È un regalo, questo tempo di riflessione.</p>
<p style="font-weight: 400">In questa Associazione ho trovato un giudizio sulla realtà delle nostre famiglie, ma senza sentirmi giudicata.</p>
<p style="font-weight: 400">Una riflessione sulle nostre famiglie, sulle nostre realtà, senza esprimere giudizi sulla vita delle persone e delle esperienze che viviamo. Questo è un elemento prezioso per me.</p>
<p style="font-weight: 400">Ogni volta che esco dai nostri incontri mi sento molto fortunata di aver avuto questo regalo: questa ora, o queste due ore di compagnia, ma soprattutto di riflessione sulle nostre esperienze, sul valore della nostra vita, sul valore delle nostre famiglie, dei nostri figli, di chi ci sta intorno… e mi sento un po’ rinata perchè ti elevi dalle fatiche quotidiane per riuscire ad incontrarti veramente con i cuori e con lo spirito.</p>
<p style="font-weight: 400">Questa è stata per me l’Associazione in questi 18 anni, oltre che un confronto tra le esperienze, la condivisione e tutto il resto e anche, devo essere sincera, un cammino di fede. Poi ognuno ha il suo cammino.</p>
<p style="font-weight: 400">Ho detto a  mio marito: ma cosa gli racconto? Perchè la nostra è storia vecchia. Chi adotta adesso ha un’altra società, un altro mondo …</p>
<p style="font-weight: 400">Lui ha condiviso con me il fatto di raccontare perchè vengo qui, poi racconto tutto a lui, perchè condividiamo tutto.</p>
<p style="font-weight: 400">Ecco, questo ci tenevo a dire: perchè continuo a venire nonostante  il figlio  sia grande?  E’ proprio un momento di aiuto per me, per la famiglia… Prima, durante il Rosario abbiamo detto “La speranza nella realtà”.…Ecco, ritrovare sempre la speranza, la speranza però nella realtà delle nostre vite.</p>
<p style="font-weight: 400">Tutto questo mi ha dato l’associazione, oltre che l’amicizia, il pacere di incontrarsi…</p>
<p style="font-weight: 400">Noi abbiamo adottato un bambino che all’epoca aveva sette anni e adesso è un giovane uomo.</p>
<p style="font-weight: 400">L’adozione è sempre un’esperienza nuova come per tutti i figli, però per me è un’esperienza particolare, perché hai sùbito l’impatto con il diverso, sùbito.</p>
<p style="font-weight: 400">Attraverso l’adozione ho scoperto la mia umanità.</p>
<p style="font-weight: 400">Sono grata di questo, altrimenti sarei troppo…piena di certezze, e sono contenta quando non le ho.</p>
<p style="font-weight: 400">Quando sono in crisi, bisogna esercitare la pazienza, la speranza, la sapienza (anche se ne ho poca).</p>
<p style="font-weight: 400">E quindi per me questo è un grande esercizio di umanità. E ringrazio Dio che me l’ha data, altrimenti sarei troppo piena di me stessa e non va bene.</p>
<p style="font-weight: 400">Devo dire che grazie a nostro figlio, che ci fa fare delle belle ginnastiche mentali, riscopro l’umiltà di essere una persona.”</p>
<p style="font-weight: 400">E’ stato un momento molto toccante, commovente e profondamente vero.</p>
<p style="font-weight: 400">Il pomeriggio si è concluso con una merenda insieme durante la quale abbiamo continuato a raccontarci le nostre “vicende” stando piacevolmente in compagnia.</p>
<p style="font-weight: 400">The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/10/14/31022/">Inizio anno in Friuli</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>A Udine la mostra &#8220;Non come ma quello. La sorpresa della gratuità&#8221;: parlano le testimonianze</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/11/28/a-udine-la-mostra-non-come-ma-quello-la-sorpresa-della-gratuita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 14:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 22 ottobre la mostra per i 40 anni di Famiglie per l'Accoglienza è stata ospite a Udine.<br />
Davanti alla bellezza che abbiamo vissuto, lasciamo parlare le testimonianze.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/11/28/a-udine-la-mostra-non-come-ma-quello-la-sorpresa-della-gratuita/">A Udine la mostra “Non come ma quello. La sorpresa della gratuità”: parlano le testimonianze</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-28604" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3-768x1024.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3-768x1024.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3-225x300.jpg 225w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3-1152x1536.jpg 1152w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3-600x800.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/Mostra-itinerante-Udine-3.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /> </a>Dal 14 al 22 ottobre la mostra per i 40 anni di Famiglie per l&#8217;Accoglienza è stata ospite a Udine.<br />
Davanti alla bellezza che abbiamo vissuto, lasciamo parlare le testimonianze.</p>
<p>Questa prima parte viene dai post-it che soprattutto i ragazzi hanno lasciato. Sono passati circa 500 studenti.<br />
“Mi è piaciuta perché  è stato bello, perché mi ha sorpreso tutto quello che mi hanno detto (Chiara, 2° elementare).<br />
“E’ stato molto interessante, e ne esci pieno di domande”.<br />
“E’ stata un’esperienza molto interessante e mi è piaciuto tanto come gli artisti hanno espresso una delusione e si sono rialzati verso la felicità”.<br />
“E’ rallegrante vedere delle persone essere felici!”<br />
“Questa mostra mi ha insegnato che accogliere fa del bene e dà felicità a tutti. Noi tutti per crescere dobbiamo passare attraverso il dolore”.<br />
“Questa esperienza mi ha fatto aprire gli occhi e capire che nulla è dovuto. Ogni piccolo gesto è inaspettato e potrebbe cambiare totalmente l’esistenza di quella determinata persona”.<br />
“Può accogliere veramente solo chi riesce quotidianamente e costantemente a svuotarsi, per fare spazio…a tutto, anche agli imprevisti che hanno un volto”.</p>
<p>Altri pensieri, da chi ha vissuto in prima persona la realizzazione della mostra.</p>
<p>“Sono grata a questa esperienza perchè da voi ho imparato a stare con gratuità davanti alla vita, in particolare oggi con la mamma ammalata, ma anche con i figli…<br />
Ho presentato la mostra a molte persone che non conoscevo. Mi ha colpito vedere nei loro occhi questa sorpresa, vedere che si coinvolgevano e che si lasciavano provocare dai pannelli.<br />
E’ stato un rilancio per me, voglio anch’io guardare le cose così”</p>
<p>“Innanzitutto quando mi è stato chiesto se volevo partecipare all&#8217;allestimento della Mostra “Non come ma quello”, non ho avuto alcuna esitazione ad accettare. Perchè? Non è solo per amicizia, ma perchè la storia che ci unisce ormai da molti anni ci ha educati a cosa guardare: all&#8217;”ESSENZIALE”.<br />
Cosa mi preme principalmente vedere? Sono dei volti cambiati perchè hanno incontrato LUI. Così è successo anche agli artisti, scrittori, compositori, pittori che hanno incontrato le persone dell&#8217;Associazione Famiglie per l&#8217;Accoglienza, capaci di stare di fronte a situazioni diffcili e complicate con cuore diverso.<br />
Ho sempre ritenuto l&#8217;associazione e gli incontri che fa  utili per la mia vita, desiderosa sempre di più di trovare persone vere che sanno dove volgere il proprio sguardo.”</p>
<p>“La mostra è stata per me un momento eccezionale.<br />
A scuola, i ragazzini che sono venuti a visitarla hanno tirato fuori le cose sentite alla mostra…Hanno visto qualcosa di diverso, hanno percepito qualcosa di diverso che ha potuto muovere il cuore delle persone e che è stato riconosciuto dalle persone. Il Signore si è reso presente, perchè è Lui che opera quando le persone cambiano! Lui si è servito di noi per rendersi presente.”</p>
<p>“E’ stato chiaro che la mostra è stata voluta dal Signore, noi eravamo solo le Sue braccia. Si è visto ancora una volta come a noi, nonostante cerchiamo di organizzare bene le cose,  succedano sempre tanti imprevisti, però alla fine tutto si conclude nel migliore dei modi.”</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-rotated.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-28584 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-225x300.jpg 225w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-768x1024.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-1152x1536.jpg 1152w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-600x800.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/11/post-it-mostra-rotated.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /> </a>“Tutti sono rimasti stupiti, anche persone che conoscevo e credevo sapessero già.<br />
E’ venuta fuori una bella amicizia tra di noi: tutti quelli che hanno contribuito a fare e disfare è stato come fosse casa loro.  Anche la nostra diversità è venuta fuori, ma è stata una ricchezza.<br />
Abbiamo avuto ritorni stupefacenti, chissà cosa è risuonato in queste persone…”</p>
<p>“La mostra mi è piaciuta molto, soprattutto per quello che mi ha ricordato. Infatti mi sono ritrovata in molti passi, anche in quello che ci ha detto la guida. Basta pensare alla frase di inizio di Don Giussani: parla di due cose delle quali ho capito l’importanza in questi sei anni di affido. Quanto sia importante sentirsi accolti, in questo caso in una famiglia, e di come ci si possa sentire a condividere non solo le cose materiali, ma anche le cose intime, “quelle dentro di noi”.<br />
Quando la guida ci parlava di suo figlio, di come fosse il loro rapporto o di come fosse difficile all’inizio accettarsi, mi sentivo come se stesse descrivendomi. Quello che più ho apprezzato  è stato il pannello dove c’erano testimonianze di ragazzi che hanno vissuto in prima persona l’affido o l’adozione, mi sono riconosciuta in loro. E’ importante sentire chi vive queste esperienze in prima persona, sia delle famiglie che accolgono che dei ragazzi accolti.<br />
Già prima ammiravo, apprezzavo e rispettavo ciò che le famiglie accoglienti fanno, ora tutto ciò si è moltiplicato enormemente. Grazie.”</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/11/28/a-udine-la-mostra-non-come-ma-quello-la-sorpresa-della-gratuita/">A Udine la mostra “Non come ma quello. La sorpresa della gratuità”: parlano le testimonianze</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il miracolo dell&#8217;ospitalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 10:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 18 giugno ci siamo riuniti, con le nostre famiglie, nella meravigliosa cornice della Villa Giacomelli di Pradamano che ci ospita ormai da parecchi anni, per vivere insieme la festa di fine anno. Ci hanno accompagnato, in questa occasione, i nostri cari amici Luca e...</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/06/19/il-miracolo-dellospitalita-2/">Il miracolo dell’ospitalità</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Il 18 giugno ci siamo riuniti, con le nostre famiglie, nella meravigliosa cornice della Villa Giacomelli di Pradamano che ci ospita ormai da parecchi anni, per vivere insieme la festa di fine anno.</div>
<div dir="auto">Ci hanno accompagnato, in questa occasione, i nostri cari amici Luca e Laura, provenienti dalla casa famiglia &#8220;Fontana vivace&#8221; di Genova, condividendo con noi la loro eccezionale esperienza di vita.</div>
<div dir="auto">La testimonianza di Luca e Laura, così gioiosa e profondamente vera, ha coinvolto e commosso tutti noi trasmettendoci, con semplicità, che in ogni cuore c&#8217;è una speranza che non può venire dalle nostre forze ma da qualcun Altro.</div>
<div dir="auto">Il loro percorso non è nato da un progetto ma dalla necessità di rispondere a delle circostanze; è un&#8217;opera di condivisione con altre famiglie con le quali è nata un&#8217;amicizia: il rapporto tra gli adulti, che si trovano a bere il caffè insieme ogni sera, è una grazia ed i figli adottivi, affidati e naturali guardano questo come un punto di bene.</div>
<div dir="auto">Pur essendoci a volte momenti di fatica nei quali è stato necessario aspettarsi l&#8217;un l&#8217;altro, questa scelta di vita si è rivelata un&#8217;esperienza di bene per tutti, regalando una convenienza umana che porta a superare con più facilità anche le obiezioni come, ad esempio, i difetti dell&#8217;altro.</div>
<div dir="auto">La condivisione ha permesso di fare un passo di maturazione anche nel modo di affrontare le difficoltà con i figli con i quali, più che sforzarsi di trovare le modalità, è importante STARE e volere loro bene così come sono, liberandosi dalle pretese e dalla schiavitù delle performances.</div>
<div dir="auto">Così si vive più serenamente tutto perchè si matura un distacco dal possesso e dalla riuscita dei figli.</div>
<div dir="auto">Attraverso la presenza ed il racconto di questi amici possiamo dire di avere toccato con mano &#8220;la bellezza&#8221;!</div>
<div dir="auto"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/08/03.01-censurato.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-28046" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/08/03.01-censurato-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /> </a>La giornata si è conclusa piacevolmente con una buona merenda all&#8217;aperto, ovviamente continuando a raccontarci e a condividere sulla &#8220;scia&#8221; di quanto ascoltato fino a quel momento.</div>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/06/19/il-miracolo-dellospitalita-2/">Il miracolo dell’ospitalità</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Accoglienza: un bene che non finisce</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2022/06/12/accoglienza-un-bene-che-non-finisce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[friuliveneziagiulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 20:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro di fine anno delle famiglie</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro di fine anno dell’Associazione è stato un bel regalo, in quanto abbiamo potuto ritornare in presenza nella bellissima cornice della Villa Giacomelli che ci accoglie ormai da diversi anni.<br />
Abbiamo invitato Luca Sommacal, padre adottivo e presidente nazionale della nostra Associazione, per condividere il nostro percorso di quest’anno e per farci aiutare ad approfondire alcuni passi della nostra esperienza di accoglienza.<br />
In particolare ci siamo resi conto che un argomento che molte volte è emerso nei nostri incontri è la fatica quotidiana, che spesso fa smarrire la chiarezza di una convenienza nell’accogliere, soprattutto quando non c’è l’esito sperato del nostro lavoro.</p>
<p>Come possiamo riconoscere il bene dell’accoglienza? Come affrontare la fatica quotidiana? Qual è il ritorno “umano” dell’esperienza dell’accoglienza? Cosa vuol dire appartenere all’Associazione rispetto a questa fatica?<br />
Su questo abbiamo chiesto un aiuto a Luca.</p>
<p>Ogni gesto di gratuità porta dentro il destino dell’altro. Tutte le nostre iniziative nascono da qualcosa che accade tra di noi e che mette in moto il cuore, che fa muovere.</p>
<p>“Amare l’altro per il destino che ha… Il cuore del nostro ragazzo è come il mio, è fatto di grandezza. La mia sfida quotidiana è capire se questo è vero… Cos&#8217;è questo destino buono per lui?”</p>
<p>Ogni istante ha questa sfida. Il no dei nostri figli spesso non è contro di noi. Dov’è il suo destino? Solo Dio lo sa, ognuno ha la sua strada, chissà che il percorso che stanno facendo, difficile, sbagliato, non li porti alla fine ad incontrare il Signore? Prescindere da questo è come se togliessimo dall’equazione della vita la questione della Grazia.<br />
Importante che abbiano un cuore vivo e che possano capire che noi li sosteniamo, che ci siamo. Dobbiamo aiutarli a far sì che siano leali con il loro cuore: ma tu cosa vuoi? Sii leale con te stesso… Pensaci!<br />
La fatica permette di apprendere una consapevolezza. Luca sottolinea tre punti:<br />
&#8211; Il dolore che l’altro vive, dove ti rendi conto che tu non puoi farci niente. La fatica più grande è quel punto di dolore ultimo che tu non puoi togliere. E’ un punto incolmabile, un punto misterioso.<br />
&#8211; La libertà dell’altro: riconoscere che c’è un punto in cui non puoi intervenire, devi rispettare la libertà dell’altro.<br />
&#8211; La diversità dell’altro: è un richiamo per noi, ti permette di guardare l’altro con più verità.</p>
<p>“La preghiera aiuta molto. I figli sono Suoi. Con la preghiera possiamo sempre accompagnare i nostri figli, anche quando non possiamo interferire. Preghiamo perchè quello che vivono sia un’occasione per crescere.”</p>
<p>Cos’è la condiscendenza? Andare a prendere l’altro nella piega in cui è finito. Non è un giudizio sulla persona, è un sorreggerlo. Questo è come il Signore fa con noi: c’è sempre un punto in cui il Signore viene a prenderti, anche nel tuo errore. Dio mi ama come sono, non come vorrei essere, mi ama con tutte le mie fragilità e con tutti i miei limiti.<br />
Infine, la cosa più grande è che uno possa condividere con qualcun altro questa fatica. L’Associazione mi aiuta a guardare con profondità quello che mi capita, senza sconti, e questo mi aiuta a vivere una vita più piena.</p>
<p>La giornata si è conclusa con con una bella merenda, continuando a condividere la vita.</p>
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