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	<title>Veneto | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>Veneto | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Una strada da scoprire insieme</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presentazione de "Il miracolo dell'ospitalità" a Verona</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/04/20/una-strada-da-scoprire-insieme-presentazione-de-il-miracolo-dellospitalita-a-verona/">Una strada da scoprire insieme</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un’aula gremita da oltre 150 persone è stato presentato a Verona il libro di don Giussani che ha segnato la nostra storia.  Molti giovani, molti operatori sociali, molte persone che partecipano ad altre opere e molte famiglie che sono coinvolte nell’ avventura dell’accoglienza. A raccontare la profondità de “Il miracolo dell’ospitalità” il responsabile della Caritas Diocesana <strong>don Matteo Malosto</strong> e il direttore dell’Ufficio famiglia della regione Veneto dott. <strong>Pasquale Borsellino</strong>, accanto al presidente dell&#8217;associazione <strong>Luca Sommacal</strong>.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883.jpg" data-lightbox="true" > <img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-31833 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481883-800x600.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a>Una lettura, la loro, che ha colto la radice profonda dell’essere fatti per amore, chiamati a fare della propria vita un dono e a guardare chi incontriamo non come nemico ma come arricchimento reciproco, come ricordava don Matteo. Una via semplice e preziosa che testimonia una novità in un mondo sempre più segnato dalla solitudine, fino a chiedersi “come lavora oggi lo Spirito Santo?” Perché è la Sua via che siamo chiamati a seguire. Ed è bello riconoscere che è <strong>una</strong> <strong>strada da scoprire insieme</strong>. Strada affascinante, anche se non facile, <strong>che si concretizza in gesti semplici e quotidiani, tipici della famiglia</strong>.</p>
<p>Il dott. Borsellino ha colto il valore per tutti dell’accoglienza dicendo: “<strong>Io conosco me stesso solo in rapporto con l’altro</strong>, camminando insieme nella scoperta del valore di ciascuno e della verità.” E ha aggiunto come questo sia oggi particolarmente importante, in un tempo in cui si impone il primato della tecnica sulla prossimità, anche nel prendersi cura. “L’ accoglienza &#8211; ha affermato &#8211;  è iscritta nella “genetica” dell’uomo, ma quando accade, come nelle famiglie che accolgono, accade qualcosa che sa di miracolo e genera stupore.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-31834" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/04/26.04.09-1000481884-800x600.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a>E in questo mettersi in gioco le famiglie diventano più sé stesse e migliori”. Affermazioni riprese da Luca Sommacal, presidente dell’Associazione, che ha ricordato come <strong>don Giussani ci ha illuminato sui</strong> <strong>fattori costitutivi dell’accoglienza primo fra tutti il “perdono della diversità”</strong>, perché per accogliere chi è diverso da come noi penseremmo, occorre uno sguardo pieno di perdono che ama il cuore e accompagna il cammino. E occorre la “condiscendenza”, la strada di scendere dove l’altro è, per condividere quello che lui vive. E commuove essere spettatori di questo che accade in tante famiglie, ed essere testimoni di vite rifiorite.</p>
<p>Alla fine dell’incontro, per proseguire il dialogo e un confronto su questi temi, è stato presentato un percorso di introduzione all’ accoglienza e alla solidarietà familiare, in collaborazione con il Comune di Verona, che era rappresentato dall’Assessore al sociale Luisa Ceni. Questo percorso dal titolo “Aiutare un bambino a crescere: ci hai mai pensato?” si articolerà in tre serate con professionisti e testimonianze che racconteranno come l’esperienza dell’accoglienza, anche nelle sue forme più semplici e quotidiane, ha fatto maturare le nostre famiglie e i minori accolti.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/04/20/una-strada-da-scoprire-insieme-presentazione-de-il-miracolo-dellospitalita-a-verona/">Una strada da scoprire insieme</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Una storia fatta di attese. Racconti dalla convivenza di fine anno</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/07/una-storia-fatta-di-attese-racconti-dalla-convivenza-di-fine-anno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 08:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà chi riuscirà a venire? In tanti ci hanno avvisato che non potranno esserci e ci hanno chiesto di pregare per loro</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/07/una-storia-fatta-di-attese-racconti-dalla-convivenza-di-fine-anno/">Una storia fatta di attese. Racconti dalla convivenza di fine anno</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà chi riuscirà a venire?</p>
<p>In tanti ci hanno avvisato che non potranno esserci e ci hanno chiesto di pregare per loro. Mille vicende: alcune bellissime come la Prima Comunione di nipoti e di bambini accolti, alcune invece ingarbugliate, delicate o dolorose che impediscono di partecipare, altre legate ai mali di stagione. Ecco: è con questo senso di attesa e di domanda che guardiamo con gioia le famiglie che arrivano.</p>
<p>La Santa Messa è allietata dal Battesimo di una bimba bellissima e buonissima che, insieme ai genitori e fratellini super eleganti, ci siamo trovati ad accogliere con gioia nella Chiesa di Dio. Con tenerezza abbiamo la sorpresa di notare alcuni nuclei familiari evidentemente accoglienti e gli stessi chierichetti sono belli colorati.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class=" wp-image-30695 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005-300x169.jpg" alt="" width="399" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005.jpg 1600w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" />   </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0002.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30692 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0002-300x169.jpg" alt="" width="399" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0002-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0002-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0002-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0002.jpg 1394w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0005.jpg">  </a></p>
<p>Un sole caldo ed una fioritura di iris, ci accompagnano a visitare la chiesa del Crocifisso di San Felice, una piccola chiesa romanica patrimonio amato e curato all&#8217;incrocio di due valli, espressione di una devozione popolare e fedele che dura da secoli. Alessandra, catturando anche l&#8217;interesse dei più piccoli, ci ha permesso di apprezzare la bellezza e la profondità di affreschi che esaltano le radici da cui nasce anche la storia della nostra associazione di accoglienza.</p>
<p>Il pranzo è sempre un momento di dialogo e di confronto, di compagnia regalata e piena di domande. Andrea e Carla ci hanno aiutato ad andare al fondo di cosa abbia significato per loro il rilanciare e l&#8217;essere rilanciati, il saper cogliere non solo il cambiamento di chi accogli ma anche il proprio, di imparare a chiedere: <strong>una storia fatta di attese, di arrabbiature, di sgomento e di perdono.</strong> Una diversità che Vinicio ha sottolineato, con commozione, essere<strong> la sorpresa di un Altro dentro l&#8217;altro che accogliamo</strong>. Anche Antonella che parla di pazienza e di essere aiutati a non avere pretese ci ha aiutato a ridire, ancora una volta con letizia, <em>Grazie Gesù</em>.</p>
<p>Una giornata che ha messo insieme famiglie giovani e meno giovani, accoglienze iniziate da poco e accoglienze storiche e che ci ha fatto godere dell&#8217;attrattiva umana della nostra esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30705 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia-300x169.jpg" alt="" width="399" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0001-Copia.jpg 1791w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004.jpg">   <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30694 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004-300x169.jpg" alt="" width="399" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0004.jpg 1550w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a></p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0003.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30693 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0003-300x169.jpg" alt="" width="399" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0003-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0003-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0003-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0003.jpg 1480w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0006-Copia.jpg">  </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg.jpg"> <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30702 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg-300x169.jpg" alt="" width="399" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-06-at-15.08.45.jpeg.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a></p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30687 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011-169x300.jpg" alt="" width="225" height="400" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011-169x300.jpg 169w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011-576x1024.jpg 576w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011-768x1365.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011-864x1536.jpg 864w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250507-WA0011.jpg 1148w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30688 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19-169x300.jpg" alt="" width="225" height="400" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19-169x300.jpg 169w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19-576x1024.jpg 576w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19-768x1365.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19-864x1536.jpg 864w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/05/2025-05-07-ore-09.23.19.jpg 1021w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /> </a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/07/una-storia-fatta-di-attese-racconti-dalla-convivenza-di-fine-anno/">Una storia fatta di attese. Racconti dalla convivenza di fine anno</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Bisogna che tutto ci venga tolto, perché tutto ci venga ridonato</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/28/bisogna-che-tutto-ci-venga-tolto-perche-tutto-ci-venga-ridonato-incontro-con-don-federico-pichetto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 16:49:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa rende un uomo grande? Perché vale la pena accettare la realtà come data? Incontro con don Federico Pichetto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cosa rende un uomo grande? Perché vale la pena accettare la realtà come data? Che cosa ci fa essere certi che “in ogni seme un fiore c’è”, come abbiamo cantato nella canzone “La preferenza”? A queste e a tante altre domande ci ha aiutato a stare di fronte don Federico Pichetto, che oggi, domenica 23 febbraio, ha incontrato le famiglie del Veneto presso l’Istituto “Romano Bruni” di Padova.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Il dialogo con lui pone a tema il desiderio di poter vedere felici i nostri ragazzi accolti, partendo proprio dalle domande: </span><b>“Che cosa desiderano e chiedono questi figli che accogliamo? Quali risorse abbiamo noi per stare di fronte alle loro ferite? </b><span style="font-weight: 500;">Se è vero che l’esperienza dell’accoglienza è una strada di speranza, come questo cammino si riverbera poi nei figli accolti?</span></p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104452-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30379 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104452-300x169.jpg" alt="" width="586" height="330" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104452-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104452-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104452-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104452-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px" /> </a><span style="font-weight: 500;">A queste domande don Federico non ha la pretesa di rispondere, ma ascoltarlo raccontare della sua vita è stata per noi occasione di vedere un uomo che non ha avuto paura di andare al fondo di sé e di compiere un cammino di conversione. Un uomo capace di comprare una scatola di cioccolatini per i propri studenti e di vederne il nesso con il destino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Fin da piccolo ha conosciuto l’abbandono, ferita che l’ha da sempre accompagnato e che si manifesta in modo sempre diversi; una continua sete di bene, che però non veniva mai estinta. Nemmeno una volta scelta la strada del seminario e poi dell’ordinazione questa inquietudine trovava pace. </span><span style="font-weight: 500;">È dovuto arrivare al punto di vedersi togliere tutto dal Mistero per vederselo ridonare più grande di come lo immaginava. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Il dialogo con lui ha preso forma proprio a partire dai contributi di alcuni ragazzi accolti, che hanno provato a rispondere alla domanda: </span><b>“Quali circostanze ti hanno fatto percepire di essere amato? quali invece ti hanno ferito?”</b><span style="font-weight: 500;"> Ne riportiamo qualcuno.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 500;">Mi sono sentita amata quando, nonostante tutto, </span></i><i><span style="font-weight: 500;">non mi hanno mai abbandonata</span></i><i><span style="font-weight: 500;">. Tendo a spingere le mie relazioni fino al limite per testare quanto quelle persone tengano a me. Loro (i genitori accoglienti) mi volevano un bene incondizionato. C’erano sempre, come fa un vero genitore. </span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 500;">Mi sono sentito amato quando sentivo che qualcuno credeva in me. Ho percepito che l’altro (genitore accogliente) desiderava vedermi felice.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 500;">Mi sento importante e desiderato, quando mi aspettate per mangiare insieme, quando mi chiedete come sto. Quando mi dite che valgo, non per quello che faccio, ma per quello che sono.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Qualcuno di noi infine ha posto alcune questioni che desiderava guardare con don Federico, alla luce anche della sua testimonianza. </span><i><span style="font-weight: 500;">Come far percepire, e trasmettere una speranza a questi ragazzi, specie a quelli più in difficoltà? </span></i><i><span style="font-weight: 500;">Come aiutare i nostri figli ad accettare la circostanza, così faticosa e dolorosa, che è loro data? </span></i><i><span style="font-weight: 500;">Dal dolore non si guarisce, c’è bisogno di tempo per perdonare sé e l’altro, e da ultimo il Mistero. </span></i><i><span style="font-weight: 500;">In che modo è evidente nella tua esperienza questa faticosa accettazione della realtà come data?</span></i></p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104525-Copia-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-30380" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104525-Copia-300x169.jpg" alt="" width="586" height="330" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104525-Copia-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104525-Copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104525-Copia-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/20250223_104525-Copia-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px" /> </a></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Riportiamo ciò che più ci ha colpito delle sue parole. </span></p>
<p><b>Don Federico</b></p>
<p><span style="font-weight: 500;">I nostri figli non sono un banco di prova per noi.  </span><span style="font-weight: 500;">A noi non è chiesto né di parlare la loro lingua né di rispondere alla loro vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Ci sono chiesti due compiti, il primo: </span><b>esserci</b><span style="font-weight: 500;">. Bisogna avere una stima sincera per la loro libertà, anche accettando che possano raccontarci bugie. L’educazione è gestazione; questo implica avere pazienza e aspettare che i figli crescano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Il secondo: </span><b>restituire loro realtà</b><span style="font-weight: 500;">, presentandogli anche le conseguenze delle loro scelte. I ragazzi cercano qualcuno che stia con loro e li ascolti davvero. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Sul tema del perdono poi, davanti a delle ferite che sanguinano ancora, quando puoi dire di aver perdonato? Non quando ti va bene quello che hai davanti, ma quando capisci che quello che è successo ha portato a galla un pezzo di te. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">I nostri ragazzi ci guardano, quello che vedono di noi e in noi li educa, non quello che diciamo. Guardate come ci educa Dio, quando non sapete dove guardare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Per un ragazzo la cosa più grande è </span><b>avere una casa dove tornare, concepire se stesso come una dimora, </b><span style="font-weight: 500;">che accoglie a sua volta sé e gli altri,</span><b> e avere la grazia di un tempio, </b><span style="font-weight: 500;">in cui pregare e che aiuta a guardare la realtà non solo per come appare, ma per quello che è veramente. Queste sono le tre cose che rendono un uomo grande.</span></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/28/bisogna-che-tutto-ci-venga-tolto-perche-tutto-ci-venga-ridonato-incontro-con-don-federico-pichetto/">Bisogna che tutto ci venga tolto, perché tutto ci venga ridonato</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Stava diventando più importante lui della mia bicicletta</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/12/13/stava-diventando-piu-importante-lui-della-mia-bicicletta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 15:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 24 novembre ci siamo ritrovati con le famiglie del Veneto presso la parrocchia dei Santi Vito e Modesto di Spinea per incontrare due coppie di amici</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" data-olk-copy-source="MessageBody"></div>
<div dir="auto" data-olk-copy-source="MessageBody">Domenica 24 novembre ci siamo ritrovati con le famiglie del Veneto presso la parrocchia dei Santi Vito e Modesto di Spinea per incontrare due coppie di amici, da tempo nella nostra associazione. Eravamo circa una sessantina ad ascoltare la testimonianza di Cristina e Giancarlo da Lugo, e di Massimiliano e Maura da Bergamo. Il dialogo è nato a partire da alcune domande che erano state raccolte.</div>
<div dir="auto" data-olk-copy-source="MessageBody"><strong><em> </em></strong></div>
<div dir="auto" data-olk-copy-source="MessageBody"><strong><em>Come la vocazione cresce e si sviluppa? Come ti definisce in quanto compito e responsabilità?</em></strong></div>
<div dir="auto"><em> </em><em> </em></div>
<div dir="auto"><em>Cristina</em></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">La vocazione si mantiene con un passaggio semplice: è una chiamata. <strong>Per me scoprire la mia vocazione è stato incontrare famiglie che la vivevano. </strong><strong>Quello di cui avevo bisogno era che Gesù fosse prossimo al dettaglio della mia vita, che entrasse nel mio quotidiano.</strong> La vocazione è un luogo privilegiato e per custodirla ci viene dato un popolo. La famiglia che avevamo incontrato era un luogo di bene. Gente che si immischia con te nel quotidiano. Era impossibile dire di no a Novella, aveva un&#8217;autorevolezza tale che eri stupida a dire di no. E&#8217; una custodia che ti aiuta perché il desiderio del cuore possa rimanere vivo.</div>
<div dir="auto">Quando ero in difficoltà con la mia fede e la mia storia, mio marito ha fatto un sacco il tifo per me. Lui è stato fedele alla sua chiamata. Mi ha sempre sostenuto nell&#8217;essere libera di essere quello che ero. <strong>Non ho più bisogno che lui sia quello che io ho in mente, ho bisogno di stare sotto il suo sguardo.</strong></div>
</div>
<div dir="auto"><em> </em></div>
<div dir="auto"><em><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_110432-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30135 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_110432-300x169.jpg" alt="" width="533" height="300" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_110432-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_110432-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_110432-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_110432-1536x865.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /> </a>Massimiliano</em></div>
<div dir="auto">Il &#8220;don&#8221; della nostra parrocchia è stato un padre per noi. Spesso ci diceva: ricordatevi che ci si sposa in tre! Quando si va in crisi, la cosa peggiore è non guardarsi più in faccia. Abbiamo fatto un pellegrinaggio in un luogo mariano, siamo andati a Medjugorje. Appena tornati è arrivata la telefonata in cui ci hanno detto che sarebbe arrivata Giorgia.  La prima parola che ha imparato a dire Giorgia è stata &#8220;grazie&#8221;.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">La fiammella accesa che avevamo dentro non ci lasciava tranquilli. Poi abbiamo capito cosa fosse: eravamo sposi con un&#8217;altra vocazione dentro. Nel tempo, è nata la <em>Casa del melograno</em>, innanzitutto un luogo di misericordia.<strong> La misericordia però, prima che con i ragazzi accolti, nasce tra di noi.</strong></div>
<div dir="auto">C&#8217;è stato poi un momento in cui ci siamo sentiti completamente incapaci. In quel momento, si alza lo sguardo e si inizia a mendicare: da lì inizia la costruzione del bene. Il buon Dio non ci ha mai abbandonato.</div>
</div>
<div dir="auto"><strong><em> </em></strong></div>
<div dir="auto">
<p><strong><em>Come si mant</em><em>iene lo sguardo di apertura, non scontato, verso il marito o la moglie?</em></strong></p>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><i>Cristina</i></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Ogni giorno ho bisogno di incontrarLo, di stare sotto il Suo sguardo. Come ci diceva Carron qualche tempo fa, si tratta di educazione o d&#8217;infarto. Ho capito che dovevo <strong>stare legata a tutti quei luoghi che continuamente me lo fanno vedere. Io per prima ho bisogno di non essere scontata. Ho bisogno di qualcuno che educhi il mio cuore. </strong>Anche l&#8217;infarto, se sei nella strada che il Signore ti ha dato, è un&#8217;occasione. Ma non si può ridurre tutto al miracolo. Bisogna amare la strada. Io dell&#8217;educazione ne ho bisogno ogni giorno. Per esempio, per perdonare la diversità di mio marito. La diversità diventa una ricchezza solo quando qualcuno ti aiuta a guardarla. Ho smesso nel tempo di cercare di essere d&#8217;accordo con lui. Lui ha un modo diverso da me di guardare la nostra famiglia, ma è un modo utile. Così imparo a guardare la mia diversità: la prima persona che ha bisogno di perdono sono io. La prima che tradisce il desiderio di bene sono io. E ho bisogno di qualcuno che mi perdoni.<strong> Il perdono mi permette di essere fedele a ciò che serve per vivere</strong><em>.</em></div>
</div>
<div dir="auto"><i> </i></div>
<div dir="auto"><i><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_114639-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30137 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_114639-300x169.jpg" alt="" width="533" height="300" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_114639-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_114639-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_114639-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/12/20241124_114639-1536x865.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /> </a>Massimiliano</i></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Perché fare tutta questa fatica? La via nella vita è la conversione. La realtà di ogni giorno è fatta per te, per cambiare, per convertirsi, per arrivare a Lui. Io sono sempre stato appassionato di bicicletta. Un giorno vado in garage e non trovo più la mia bicicletta da corsa. Scopro che l&#8217;aveva presa mio figlio in affido, ma la sera quando è tornato a casa era senza bici. Lo rimprovero e poi ci vediamo a cena con la famiglia. L&#8217;altro mio figlio mi dice: se l&#8217;avessi persa io, ti saresti arrabbiato molto di più. Era vero. Mi sono reso conto che per me s<em>tava diventando più importante lui della mia bicicletta.</em> <strong>Questo è il guadagno, la mia conversione.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
</div>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/12/13/stava-diventando-piu-importante-lui-della-mia-bicicletta/">Stava diventando più importante lui della mia bicicletta</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il bene che ne abbiamo ricevuto noi è molto più grande del nostro piccolo SI</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/03/16/il-bene-che-ne-abbiamo-ricevuto-noi-e-molto-piu-grande-del-nostro-piccolo-si/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 18:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[mostra itinerante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta dal 1 al 3 marzo 2024 la Mostra "Non Come ma quello, la sorpresa della gratuità a Treviso presso il Palazzo dei Trecento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">E’ arrivata anche a Treviso, da venerdì 1 fino a domenica 3 marzo 2024, nel bellissimo e storico Palazzo dei Trecento, l’edizione della Mostra “Non come ma quello: la sorpresa della gratuità” realizzata da Famiglie per l’Accoglienza per festeggiare i 40 dell’associazione.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-scaled.jpeg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-29095 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-300x225.jpeg" alt="" width="371" height="278" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-300x225.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-1024x768.jpeg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-768x576.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2635-800x600.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px" /> </a></p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa si è rilevata una sorprendente esperienza di bene e di gratitudine, non solo per chi è passato a visitare le 14 opere degli artisti, nate dal loro incontro con famiglie accoglienti, ma anche per chi si è coinvolto nell’organizzare e fare da guida ai partecipanti.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Noi non avevamo previsto di organizzare la mostra lì”, afferma Paola Jannon, Presidente di Famiglie per l’Accoglienza del Veneto, “ma l’iniziativa è stata fortemente desiderata e voluta da altri, tra cui Il Forum delle Associazioni Familiari e il Centro Affido dell’USSL di Treviso dimostrandoci una stima che ci ha spinto a dire di SI, nonostante le difficoltà organizzative”.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-scaled.jpeg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-29094" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-300x225.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-768x576.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2634-2-800x600.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a></p>
<div>
<p style="font-weight: 400;">Ma è bastato dire quel piccolo “si”, per scoprire come attorno a questa iniziativa si siano raccolte immediatamente persone non solo disposte ad aiutare, ma addirittura entusiaste e lieti di potersi coinvolgere in questa mostra.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’affluenza, con oltre 600 persone che hanno visto la mostra in soli 3 giorni, è stata sorprendente. Ma è stato ancora più sorprendente vedere occhi rossi e volti commossi davanti alle opere in mostra e davanti alle storie personali che le guide hanno raccontato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come Simonetta, che spiegando la mostra ha raccontato della malattia di suo figlio e si è sentita chiedere: “ma tu, vivi questa cosa con quel volto lì, con quel sorriso?”</p>
<p style="font-weight: 400;">“Sono abituato a vedere mostre, ne ho viste tante”, ha detto una dei partecipanti all’evento, “ma una cosa così non l’avevo mai vista”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Non è quantificabile”, ha detto Paola Jannon, “il bene che ciascuno di noi ha ricevuto in cambio del suo Sì a questo gesto missionario!”</p>
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		<title>Sono stata guardata e si è accesa una speranza. Racconti dalla nostra mostra a Verona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 16:19:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un percorso che ha rinnovato in noi, per primi, la gratitudine per la storia vissuta e per l’amicizia operosa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-29069 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f-300x169.jpg" alt="" width="497" height="280" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_0d49380f.jpg 1802w" sizes="auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px" /> </a>Anche a Verona in questi giorni è iniziata l’avventura della mostra “Non come ma quello: la sorpresa della gratuità”. Avventura di lavoro preparatorio, di contatti, di formazione, di coinvolgimento. Dalla preparazione delle guide, alla elaborazione dei testi e manifesti, dalla conferenza stampa al coinvolgimento della Diocesi, del Comune, dell’Azienda sociosanitaria Scaligera e del Provveditorato. Un percorso che ha rinnovato in noi, per primi, la gratitudine per la storia vissuta e per l’amicizia operosa.</p>
<p>Testimonial lo scrittore <strong>Daniele Mencarelli</strong> che ha incontrato al mattino 250 studenti delle scuole superiori.  “Amore e dolore coincidono nella mia vita –  ha detto – e chiedono di essere investigati. Il dolore chiede parole per essere accolto”. Un ragazzo chiede a Mencarelli come fanno certi filosofi a dire che l’altro è il “nostro inferno”. Lui risponde “La prima lettera dell’accoglienza è lo sguardo. Invece prevale il gioco degli scacchi. Se entriamo in un negozio con gli occhi bassi, distratti o se abbiamo gli occhi spalancati e curiosi il mondo cambia. Occorre ritrovare l’arte dell’incontro”.</p>
<p>Testimonial anche <strong>Jessica</strong>, ragazza accolta per anni nella nostra casa famiglia e ora mamma di un piccolo di 1 anno, che raccontava: “Il dolore non svanisce ma ti insegna. Noi giovani non dobbiamo puntare il dito, perché non sappiamo cosa sta passando l’altro a scuola o a casa; magari ride ma dentro sta morendo, e certe parole e scherzi fanno davvero male, io l’ho provato”.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-29068 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708-300x169.jpg" alt="" width="497" height="280" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-15-ore-16.32.17_25396708.jpg 1599w" sizes="auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px" /> </a>Alla sera dell’inaugurazione, oltre a Mencarelli, ci sono <strong>Luca Sommacal</strong> e mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona e Asia, 25 anni, anche lei da poco mamma. Luca illustra per i 250 partecipanti la storia dell’associazione e della mostra, l’imprevisto incontro tra la gratuità e la bellezza, l’accoglienza e l’arte, nel come di ciascuno degli artisti e di ciascuna famiglia.</p>
<p>Anche <strong>mons. Pompili</strong> segue questo percorso. “Grazie – dice – per le vostre accoglienze, che sono spazio per chi non ha famiglia e non è della famiglia; perché la pace si costruisce anche attraverso micro-gesti di pace, ed è proprio vero che senza il <em>quello</em> il <em>come</em> evapora.”</p>
<p>E poi <strong>Asia</strong>, accolta per diversi anni da una nostra famiglia. “Il dolore dell’abbandono ha segnato le mie giornate – ha raccontato – e la domanda a cosa, a chi appartengo. Un dolore intenso chi mi faceva odiare tutto. Poi sono stata guardata e si è accesa una speranza. Ma non subito, perché non mi fidavo, mi chiedevo cosa volessero da me questi che cercavano di volermi bene!? Poi questo abbraccio ha vinto, come dice la canzone che abbiamo ascoltato (L’assenza, di Fiorella Mannoia) “Tu segui i passi di questo aspettare, esiste un cuore dove tornare”. Così è stato per me e ora lavoro come operatrice sociosanitaria e mi accorgo del dolore degli altri, consapevole che ci sono altri dolori da guardare”.</p>
<p>Alla mostra, che resterà aperta fino al 19 marzo, incontreremo le famiglie affidatarie del Comune, le assistenti sociali con cui stabilmente collaboriamo e tanti ragazzi delle scuole.</p>
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		<title>Siamo tutti guaritori feriti. Incontro a Chioggia con il vescovo Giampaolo</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/02/06/siamo-tutti-guaritori-feriti-incontro-a-chioggia-con-il-vescovo-giampaolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 15:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>"Cari genitori, state tranquilli, godetevi la vostra imperfezione. Siamo tutti guaritori feriti. Le nostre ferite possono diventare delle feritoie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Cari genitori, state tranquilli, godetevi la vostra imperfezione. Siamo tutti guaritori feriti. Le nostre ferite possono diventare delle feritoie. Il perfezionismo è qualcosa di delirante, anche nell&#8217;esperienza dell&#8217;amore. Un genitore è una persona limitata e imperfetta che ha accolto un&#8217;altra persona limitata e imperfetta&#8221;.</strong></p>
<p>Queste parole colgono bene lo sguardo paterno e amorevole che il vescovo di Chioggia, mons. Giampaolo Dianin, ci ha rivolto nel dialogo con lui durante la giornata regionale di Famiglie per l&#8217;Accoglienza del Veneto presso l&#8217;istituto dei padri Cavanis questa domenica, 4 febbraio. Il tema dell&#8217;incontro si è sviluppato a partire dalle parole di papa Francesco:</p>
<p><strong>CAMMINATE A FIANCO DEI VOSTRI FIGLI SENZA SPAVENTARVI, MA IN ATTESA</strong></p>
<p>Il lavoro di ripresa e riflessione è stato guidato dal vescovo, che ha ascoltato e risposto ad alcune testimonianze di famiglie, a partire da ciascuna delle tre parti che compongono la frase del papa. Riportiamo appunti significativi delle parole che ci ha rivolto.</p>
<p><em><strong><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_100800-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-28876" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_100800-300x169.jpg" alt="" width="389" height="219" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_100800-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_100800-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_100800-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_100800-1536x865.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px" /> </a></strong></em></p>
<p><strong>1. Camminate a fianco dei vostri figli</strong></p>
<p>Non ho figli naturali ma ho molti figli spirituali. Poi le persone sono cresciute e se ne sono andate per la loro vita. Quanto oggi condivideremo riguarda quindi anche me. Un figlio adottivo vuole mettere alla prova i genitori per capire se lo amano veramente come amerebbero un figlio naturale. <strong>Se quei genitori riescono a passare indenni quella prova, il figlio adottato adotta quei genitori, li sceglie. Questo non vale solo per i figli adottivi, vale per tutti. Nessun figlio ha scelto i propri genitori.</strong></p>
<p>Tutti gli uomini sono figli di Dio e amati. Ma noi, battezzati, chiamati per nome, noi siamo scelti, adottati.<strong> Tutti sono figli naturali, ma noi abbiamo questo privilegio: essere scelti, adottati, da Dio. A nostra volta, se noi scegliamo di vivere il battesimo, anche noi scegliamo Dio come Padre.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28906 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013-300x225.jpg" alt="" width="301" height="226" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013-800x600.jpg 800w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0013.jpg 1537w" sizes="auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px" /> </a>La vocazione ad essere cristiani è un&#8217;adozione. </strong>L&#8217;adozione ha molto da insegnare ai genitori naturali. Un figlio non ci deve nulla. Che fatica questa gratuità, che fatica uscire dalla logica di diritti e doveri nel rapporto con il figlio. Il figlio adottato ci ricorda che i figli non sono un nostro prolungamento.<strong> </strong>L&#8217;adozione mette in evidenza che accanto al generare fisico, c&#8217;è un altro generare: quello dell&#8217;educazione, dello spirito. Non abbiamo il potere di cambiare gli altri: abbiamo solo il potere di cambiare noi stessi. Ma così facendo, un po&#8217; alla volta, può cambiare quello che sta attorno a noi. Quando avverrà quella apertura del cuore? Forse mai. Forse quando i figli saranno grandi e saranno a loro volta genitori.</p>
<p><em><strong><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-28878" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017-300x225.jpg" alt="" width="301" height="226" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017-800x600.jpg 800w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240204-WA0017.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px" /> </a></strong></em></p>
<p><strong>2. Senza spaventarvi</strong></p>
<p>Vorrei parlarvi delle ferite, anche delle mie. Tutti abbiamo delle ferite. Ferite che sono limiti, difficoltà della nostra vita. Di fronte ai limiti dei nostri figli sentiamo lo sguardo degli altri su di noi, ci sentiamo giudicati come se non fossimo bravi genitori. È inevitabile relazionarsi con lo sguardo degli altri e di questa società che si aspetta dei prodotti perfetti. <strong>Ma una vita ferita, una vita imperfetta, non è una vita sbagliata, tutti abbiamo le nostre ferite.</strong> Come nella storia del guaritore ferito raccontata nel Talmud. Il guaritore ferito è una figura difficile, ma grazie alle proprie ferite è capace di compassione. Alla luce di questa figura del guaritore ferito, guardo a me: spesso nella mia vita ho provato a curarmi tutte le ferite. Invece si può provare ad accogliere, ad accettarle come un dono. <strong>La strada più sana è quella di chiamare per nome le nostre ferite, guardarle in faccia. </strong>Le nostre e quelle dei nostri figli, quelle che ci buttano addosso. Per poter essere abbracciate, devono trasformarsi in ferite gloriose. E qui penso alla croce.<strong> A due genitori non basta l&#8217;aiuto dello psicologo, serve che la propria umanità sia attraversata da uno sguardo di fede, dall&#8217;amore di Dio</strong>. Quando leggiamo la parabola del buon samaritano, ogni tanto mettiamoci anche nei panni del povero malcapitato. Anche noi siamo stati accolti. “Pietro mi ami più di costoro? Sì Signore, ti sono amico”. Allora Gesù cambia il termine e gli va incontro: “Pietro mi sei amico?”.</p>
<p><strong>Cari genitor</strong><strong>i, state tranquilli, godetevi la vostra imperfezione. Siamo tutti guaritori feriti. Le nostre ferite possono diventare delle feritoie.</strong> Il perfezionismo è qualcosa di delirante. Anche nell&#8217;esperienza dell&#8217;amore. Un genitore è una persona limitata e imperfetta che ha accolto un&#8217;altra persona limitata e imperfetta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28879 alignleft" style="color: #0000ee;" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-169x300.jpg" alt="" width="200" height="355" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-169x300.jpg 169w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-576x1024.jpg 576w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-768x1365.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-864x1536.jpg 864w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-1152x2048.jpg 1152w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/02/20240204_122307-scaled.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><strong>3. Ma in attesa</strong></p>
<p>L&#8217;attesa ci porta ad un&#8217;altra parola, la speranza. Charles Peguy usa l&#8217;immagine della sorella più piccola, che, per mano alle sorelle, le strattona. <strong>La piccola speranza è colei che si leva ogni mattina. La speranza ci fa aprire gli occhi sul positivo, ci costringe a cercare il positivo, a godere di ogni piccolo passo.</strong> Il cristiano è un cercatore del positivo.</p>
<p>Oltre alla speranza, l&#8217;attesa ci porta alla parola educare. Educare è una esperienza terribilmente bella. È come un contadino. Semina, innaffia, pota. Con una differenza: il contadino sa quello che pianta. Il genitore no, non lo sa, cresce insieme alla pianta. Noi siamo nella società della prestazione. Il figlio deve essere un buon prodotto. <strong>Educare significa spostare l&#8217;attenzione dal prodotto al processo. Contano la fatica, i passi, i compagni di viaggio, la voglia di tornare indietro, il farlo tuo per sempre. </strong>Ci stanchiamo di dire mille volte la stessa cosa. Invece sì, la ciclicità, l&#8217;insistenza contano. Cosa vuol dire la priorità del processo sul prodotto? È più importante il possesso dei soldi o la capacità di gestirli? La bella festa per la cresima o il cammino per arrivarci? Bisogna accompagnare alla pienezza della vita, aprire un figlio al non ancora della vita. <strong>L&#8217;educazione non poggia su tecniche psicologiche o sociologiche, ma sull&#8217;offrire se stessi all&#8217;altro. Se per educare sarebbero bastate le parole, sarebbero piovuti i vangeli dal cielo. Invece Gesù si è fatto compagno. </strong>L&#8217;ultima parola che deve aver sempre chiaro un educatore e un genitore: saper posticipare le gratificazioni. Gli anni della crescita sono avari di gratificazioni. Dobbiamo saper attendere, avere la pazienza dei processi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/02/06/siamo-tutti-guaritori-feriti-incontro-a-chioggia-con-il-vescovo-giampaolo/">Siamo tutti guaritori feriti. Incontro a Chioggia con il vescovo Giampaolo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Solo l&#8217;amore crea, e il perdono ricrea. Dialogo con don Carlo</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/12/14/solo-lamore-crea-e-il-perdono-ricrea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 11:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 26 novembre 2023, a Treviso, si sono incontrate le famiglie dell'associazione provenienti da tutto il Veneto, con don Carlo Grillini</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 26 novembre 2023</strong>, a Treviso, si sono incontrate le famiglie dell&#8217;associazione provenienti da tutto il Veneto. Dopo la messa nella bellissima chiesa di San Francesco, presenti circa 120 adulti e 25 bambini dell&#8217;associazione, è seguito un momento di dialogo con don Carlo Grillini, sacerdote romagnolo già amico della nostra esperienza, a partire dal tema: <strong>il primo ambito di accoglienza è il rapporto coniugale e ha come orizzonte il mondo. Viviamo questa esperienza? Dove ci incastriamo? Cosa ci rilancia?</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco.jpeg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-28640 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco-300x169.jpeg" alt="" width="346" height="195" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco-300x169.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco-768x432.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco.jpeg">  </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/sanfrancesco.jpeg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-28642 alignnone" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_51bac20a-300x169.jpg" alt="" width="346" height="195" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_51bac20a-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_51bac20a-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_51bac20a-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_51bac20a-1536x865.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px" /> </a></strong></p>
<p>L&#8217;incontro si è aperto con il saluto di padre Oliviero, il nostro ospite francescano, che ci ha ricordato che il quotidiano non è mai banale, e sintetizzato il tema dell&#8217;incontro con le parole di San Massimiliano Kolbe,<strong><em> solo l&#8217;amore crea</em>, e il perdono ricrea</strong>.</p>
<p>Riportiamo di seguito alcuni spunti del dialogo che ne è seguito con don Carlo.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28645 alignleft" style="color: #0000ee" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_497f02b5-300x169.jpg" alt="" width="348" height="196" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_497f02b5-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_497f02b5-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_497f02b5-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_497f02b5-1536x865.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" />Domanda. Ci si sposa, si è pronti a consegnare tutta la vita. Poi ci si incastra migliaia di volte. Ci si accorge dell&#8217;infinita libertà dell&#8217;altro. Desiderando il bene, ci si accorge di non essere capaci di portarlo. Restiamo sulla soglia, ci consumiamo nell&#8217;attesa. Come vivere con verità questa posizione?</em></p>
<p>La libertà dell&#8217;altro che non è dominabile, solo il cristianesimo riconosce questo. La libertà è drammatica perché non la controlli. Un amante ha un amore totale, ama anche chi lo tradisce, ma non vuole dominarlo. <strong>La cosa più bella di tua moglie è che è libera</strong>. Il corpo ti tradisce, la natura è matrigna. C&#8217;è una sola cosa che nel tempo cresce in bellezza: la libertà. Quando siamo bambini la libertà è piccola, la libertà bisogna educarla perchè diventi sempre più libera. Questo fa sentire la drammaticità del rapporto. Se l&#8217;attesa logora, significa che non è attesa di Cristo. Nella vita, lungo il cammino, il vigore naturalmente cala, ma per chi segue Dio il vigore cresce: &#8220;Chi spera nel Signore mette ali d&#8217;aquila&#8221; (Isaia 40, 31). Da rimettere a fuoco è la coscienza della fede. Il partner non è tutto. Noi siamo fatti per il tutto, non basta neanche l&#8217;amore ricevuto. I bambini sono felici se si sentono amati, ma, quando crescono, guai se gli basta l&#8217;amore ricevuto. Devi infiammare il tuo cuore. Noi non siamo felici solo perché Dio ci ama, <strong>noi siamo felici quando amiamo a nostra volta, imitando Dio. </strong>Dio ha sempre bisogno di un segno umano, ma il segno serve per parlare con chi c&#8217;è dietro. Tu hai bisogno di rimettere a fuoco che siete l&#8217;un per l&#8217;altro segno. Non segno della compagnia, ma segno di Dio. <strong>Alla fine bisogna diventare santi. Non ce la caviamo con le mezze misure.</strong></p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_52532a2a.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28646 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_52532a2a-300x169.jpg" alt="" width="348" height="196" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_52532a2a-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_52532a2a-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_52532a2a-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.15_52532a2a-1536x865.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" /> </a></p>
<p><em>Domanda. Il primo luogo di preferenza è nel rapporto matrimoniale. Ma viene a mancare quello stupore della sua presenza, e ci blocchiamo nei limiti dell&#8217;altro. Come sentirsi preferiti, con una preferenza umana, anche se non c&#8217;è riscontro nell&#8217;altro? </em></p>
<p>Lo stupore che viene a mancare non è uno stupore per l&#8217;infinito. Se viene a mancare è perché non era Dio che ti stupiva. Ti sei fermato al vetro, senza accorgerti della luce del sole che lo illumina e lo attraversa. La natura delude. Ti stupiva un segno di Dio ma ti fermavi lì. Che il primo luogo di preferenza sia il rapporto con il coniuge è vero per vicinanza ma non è vero come fondamento. Noi cristiani andiamo a sposarci in chiesa perché non ci basta il segno naturale. Nella chiesa ci sono dei segni che non vengono mai meno, i sacramenti. <strong>Il vero nemico del cristiano non sono i grandi peccati, ma i piccoli desideri</strong>, la meschinità dei desideri. Se abbracci la donna senza parlare con Dio non vai a fondo. Per andare a fondo dei segni bisogna fare un lavoro. &#8220;Fate questo in memoria di me&#8221;. Fare memoria cosa vuol dire? Come la Madonna: tutti si stupivano delle cose che accadevano, ma finiva lì. La Madonna conservava tutte queste cose nel cuore, e le rimeditava. La Madonna sentiva che tutti i fatti che le accadevano erano troppo grandi, non poteva capirli. Ha passato la vita a &#8220;ruminare&#8221; quei fatti. La fede cattolica è una fede piena di come e di perché. È una fede consapevole, carica di ragioni. <strong>Se attraverso la preferenza di tuo marito, riconosci la preferenza di Dio, quella non la perdi più.</strong> Di segni, di per sé, ne basta uno nella vita. Poi Dio è misericordioso e ce ne dà molti.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28644 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.14_872e90ff-300x169.jpg" alt="" width="348" height="196" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.14_872e90ff-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.14_872e90ff-1024x577.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.14_872e90ff-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.14_872e90ff-1536x865.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.14_872e90ff.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" />Domanda. Le cose che immaginavo da giovane non le ho realizzate come le avevo in mente. Siamo come siamo, estremamente improbabili. Ma inizia a risultare evidente ciò che dà forma alla vita. Come fare a non perdere l&#8217;origine?</em></p>
<p>Che storia grande da quando vi ho incontrati. Ad essere &#8220;improbabili&#8221; siete facilitati, perché guardate la vostra umanità per quella che è. Come fare a non perdere l&#8217;origine? <strong>La fede ha bisogno di essere reperita oggi.</strong> Quando sono venute a mancare le persone che mi avevano testimoniato la fede, ho dovuto guardare a tutto quello avevo incontrato. Ho fatto memoria. Ho capito che il primo testimone di Cristo dovevo essere io a me stesso. Prima ero appoggiato alla fede di altri. I fatti sono ostinati, una volta accaduti sono ineliminabili. Se trovo della gente di fede li abbraccio come amici. Ma se non li trovo, devo partire da me.</p>
<p><em><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_43aec391.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28643 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_43aec391-300x169.jpg" alt="" width="348" height="196" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_43aec391-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_43aec391-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_43aec391-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.46.13_43aec391-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" /> </a>Domanda. Mi sono scoperto a guardare al limite di mia moglie con affetto e con simpatia, fino alla scoperta del perdono.</em></p>
<p>A questa esperienza devi andarci in fondo. Hai una gratitudine per il passo che hai fatto, ma da dove viene questa cosa? Bisogna arrivare all&#8217;origine, dall&#8217;implicito all&#8217;esplicito. <strong>Anche il matrimonio con Cristo deve essere esplicito</strong>. Da dove viene questo perdono? La nostra fede deve essere carica di ragioni.</p>
<p><em><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28639 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c-218x300.jpg" alt="" width="230" height="317" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c-218x300.jpg 218w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c-746x1024.jpg 746w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c-768x1055.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c-1118x1536.jpg 1118w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.48.24_347bde4c.jpg 1491w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" /> </a>Domanda. La speranza è certezza del futuro in vista di una realtà presente. Come tenere viva la speranza dentro le difficoltà?</em></p>
<p>Avete bisogno di giudicare. <strong>Per essere liberi davanti alle cose, dovete chiamarle per nome</strong>. Non basta una fede sentimentale. I fatti che descrivete bisogna chiamarli per nome. &#8220;Esaminate tutto e scegliete il bello&#8221;. Occorre una fede che illumini l&#8217;intelligenza. Alcune cose vanno abbracciate, altre vanno combattute, rifiutate. La fede cristiana esigenza un giudizio sulle cose. L&#8217;antidoto contro la paura è la verità, chiamare le cose con il loro nome. Alcune cose poi si possono cambiare, chiedete il discernimento. Bisogna avere anche la certezza, che non toglie la paura, ma la paura della paura sì, così che la paura non ci blocca più.</p>
<p><em>All’interno dell’incontro è stata presentata la campagna #GivingTuesday, legata al marchio #MeritaFiducia, garanzia per i donatori e il territorio.</em></p>
<p><em><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.49.08_dba8fcee.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-28641 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.49.08_dba8fcee-300x300.jpg" alt="" width="242" height="242" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.49.08_dba8fcee-300x300.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.49.08_dba8fcee-150x150.jpg 150w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.49.08_dba8fcee-550x550.jpg 550w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-11-ore-17.49.08_dba8fcee.jpg 657w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" /> </a>FAMIGLIE PER L’ACCOGLIENZA REGIONE VENETO ODV è un’associazione certificata #MeritaFiducia. Ci impegniamo a migliorare il territorio con i nostri valori e le nostre attività. Se ci sostieni, la tua donazione sarà devoluta al nostro Fondo di solidarietà.</em></p>
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<p>Qui più info <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/sedi-e-contatti/veneto/">https://www.famiglieperaccoglienza.it/sedi-e-contatti/veneto/</a><br />
#MeritaFiducia #GivingTuesday</p>
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<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/12/14/solo-lamore-crea-e-il-perdono-ricrea/">Solo l’amore crea, e il perdono ricrea. Dialogo con don Carlo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Programma incontri Regione Veneto a.s. 2023-2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[veneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 15:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito i prossimi incontri proposti a tutti gli appartenenti del Veneto: DOMENICA 4 FEBBRAIO 2024 ore 10,00 «Camminate a fianco dei vostri figli senza spaventarvi, ma in attesa» Relatore: S.E.R. Mons. Giampaolo Dianin, Vescovo di Chioggia c/o IST. PROF. FONDAZIONE CAVANIS Via Campo Marconi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito i prossimi incontri proposti a tutti gli appartenenti del Veneto:</p>
<p>DOMENICA 4 FEBBRAIO 2024 ore 10,00<br />
<strong>«Camminate a fianco dei vostri figli senza spaventarvi, ma in attesa»</strong><br />
Relatore: S.E.R. Mons. Giampaolo Dianin, Vescovo di Chioggia<br />
c/o IST. PROF. FONDAZIONE CAVANIS<br />
Via Campo Marconi 112 , Chioggia (VE)</p>
<p style="text-align: right">LUNEDI&#8217; 11 MARZO 2024 ore 20,45<br />
<strong>Dialogo con lo scrittore Daniele Mencarelli</strong><br />
c/o PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA, Verona<br />
All&#8217;interno dell&#8217;evento di esposizione della mostra<br />
<strong>NON <em>COME</em> MA <em>QUELLO</em></strong><br />
ARTISTI E FAMIGLIE NELLA SORPRESA DELLA GRATUITA&#8217;<br />
dall&#8217;11 al 19 MARZO 2024<br />
c/o SALA BIROLLI, Verona<br />
(visite guidate su prenotazione)</p>
<p>DOMENICA 21 APRILE 2024 ore 10,00<br />
<strong>Accoglienza: frutto dell’amicizia tra famiglie</strong><br />
Relatore: Marco Bulferi<br />
c/o ISTITUTO SCALABRINI<br />
Viale Scalabrini 3, Bassano del Grappa (VI)</p>
<p style="text-align: right">DOMENICA 26 MAGGIO 2024 ore 10,00<br />
<strong>Convivenza di fine anno sociale</strong><br />
LUOGO DA DEFINIRE</p>
<p>Clicca sul link sotto per visualizzare il programma completo</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2023/12/FxA-Programma-2023-2024.pdf">Programma incontri Regione Veneto a.s. 2023-2024</a></p>
<p>Famiglie per l’Accoglienza è una rete di famiglie che si accompagnano nell’esperienza dell’accoglienza famigliare adozione, affido, accoglienza, ospitalità, cura degli anziani e dei disabili e la propongono come un bene per la persona e per la società intera. Nata nel 1982 a Milano, l’Associazione conta 2800 soci in Italia e circa 200 in Veneto distribuiti nelle varie province. Tutti i soci ricevono la «Lettera Periodica», un foglio trimestrale che racconta la vita dell’Associazione.</p>
<p><em>Sede Regionale: Viale del Lavoro, 46 &#8211; 37036 San Martino Buon Albergo (VR) &#8211; Tel. 340 6041515</em><br />
<em>e-mail:segreteria.veneto@famiglieperaccoglienza.it &#8211; www.famiglieperaccoglienza.it</em></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/12/11/programma-incontri-regione-veneto-a-s-2023-2024/">Programma incontri Regione Veneto a.s. 2023-2024</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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