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	<title>accoglienza familiare | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>accoglienza familiare | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Al cuore dell&#8217;educazione: l&#8217;avventura dell&#8217;affido educativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Catia Petta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 20:16:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Centuripe la testimonianza di Renata e Nuccio D'Arrigo, genitori di tre figli adulti, sulla loro esperienza di affido educativo. Il racconto dell'incontro.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/04/23/al-cuore-delleducazione-lavventura-dellaffido-educativo/">Al cuore dell’educazione: l’avventura dell’affido educativo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla sempre di famiglia e di come vivere la questione educativa, ecco perché a Centuripe da alcuni anni siamo stati mossi dal desiderio di offrire un contributo, attraverso cicli di incontri, a genitori che desiderassero affrontare insieme cosa significa educare.</p>
<p>L’educazione non è un problema di strategie o di esperti. Il problema dell’educazione dei giovani è che hanno assolutamente bisogno di una sola cosa, ed è quella stabilita dalla natura. Di cosa hanno bisogno? Della presenza di un adulto e questo adulto è uno che rimanda continuamente a Dio a cui appartiene, attraverso un’amicizia concreta come quella di Famiglie per l’Accoglienza. Diceva don Giussani: “Nessuno genera se non è generato”, cioè è impossibile generare se non c’è un luogo di amicizia che fa crescere e rilancia nella realtà.</p>
<p>Abbiamo voluto iniziare il ciclo di quest&#8217;anno con un incontro dedicato all’accoglienza, dal tema: “Al cuore dell’educazione: l’avventura dell’affido familiare”</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="size-medium wp-image-30654 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59-300x149.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59-1024x507.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59-768x381.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59-1000x500.jpg 1000w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/04/PHOTO-2025-04-11-07-10-59.jpg 1338w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a>Giovedì 10 aprile 2025, presso la Sala Acutis di Centuripe (EN), abbiamo invitato <strong>Renata e Nuccio D’Arrigo</strong> di Famiglie per l’Accoglienza, per raccontarci l’esperienza di affido educativo che da alcuni mesi stanno vivendo per disposizione del Tribunale dei Minori e con un progetto dei Servizi Sociali e del Centro Affido di Catania. Il loro è un affido molto particolare, reso possibile da uno specifico protocollo tra il Comune di Catania, la Cooperativa Prospettiva Futuro e l&#8217;Associazione Famiglie per Accoglienza Sicilia: attraverso semplici proposte settimanali, come il cinema, una passeggiata, una festa di compleanno, una gita, Renata e Nuccio offrono una compagnia stabile e fedele ad una giovane mamma, affiancandola nel compito educativo con i suoi tre figli.</p>
<p>Siamo rimasti colpiti dalla loro testimonianza anche perché è un gesto alla portata di tutti, tanto da desiderare di avviare qualcosa di simile anche nel nostro Comune.</p>
<p>Nuccio e Renata, attraverso il loro semplice racconto, ci hanno fatto vedere come, nell’esperienza dell’accoglienza, stanno imparando a guardare l’altro come dono, sta crescendo il loro rapporto coniugale, stanno imparando un altro modo di amare e di mettersi in paragone con altre famiglie.</p>
<p>Il desiderio di accoglienza che Nuccio e Renata avevano sempre avuto è diventato una promessa di bene per la loro vita e la certezza che il Signore si fida anche di gesti piccoli e semplici per realizzare cose grandi.</p>
<p>Gaetano Scornavacche</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/04/23/al-cuore-delleducazione-lavventura-dellaffido-educativo/">Al cuore dell’educazione: l’avventura dell’affido educativo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Il samaritano ci insegna molto: si ferma, guarda e si fa carico&#8221;.</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/03/26/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-la-carita-allopera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[abruzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 18:32:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 16 marzo scorso il grande incontro di Famiglie per l'Accoglienza Abruzzo e Molise con Luca Fortunato, responsabile della 'Capanna di betlemme' a Chieti: il racconto di Marco.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/03/26/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-la-carita-allopera/">“Il samaritano ci insegna molto: si ferma, guarda e si fa carico”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 16 marzo scorso il grande incontro di Famiglie per l&#8217;Accoglienza Abruzzo e Molise con Luca Fortunato, responsabile della Capanna di betlemme a Chieti: il racconto di Marco. </strong></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; stato splendido l&#8217;incontro di sabato 16 marzo  con <strong>Luca Fortunato</strong>, 37 anni, che gestisce, per la <a href="https://www.apg23.org/">comunità Papa Giovanni XXIII</a>, la <a href="https://www.apg23.org/it/capanna_di_betlemme/">“Capanna di Betlemme” di Chieti</a>, un luogo che, come a Nazareth, accoglie tutti coloro che non sanno dove andare e non hanno nulla da offrire, disabili, senza tetto, papà separati, sfrattati, donne vittime di violenza con figli.</p>
<p>Luca è stato accompagnato da una sua cara amica, <strong>Concetta</strong>, affetta da tetra-paresi spastica e costretta su una sedia rotelle, la quale da diverso tempo vive con lui risultando di grande aiuto per tutte le persone accolte nella casa.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/03/DSC0111-2.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="wp-image-17622 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/03/DSC0111-2-1024x684.jpg" alt="" width="260" height="174" /> </a>Luca ci ha spiegato come i veri educatori sono proprio le persone con disabilità gravi perché sono capaci di indicare, far vedere ciò che i &#8216;normali&#8217; non riescono. Sono &#8216;portatori sani&#8217; di senso della vita, di capacità di stupirsi, testimoni importanti di forza d&#8217;animo nella fragilità. &#8220;Il male presente nel mondo, che ha fatto fuori Dio, considera i disabili come &#8216;scarti&#8217;, invece per noi&#8221;, dice Luca, &#8220;sono la &#8216;testata d&#8217;angolo&#8217; della vita&#8221;. A questa certezza è arrivato attraverso una lunga esperienza che è iniziata da quando la madre a 14 anni l’ha indirizzato a fare volontariato come lei in un&#8217;associazione per disabili. Fare con continuità volontariato gli ha permesso di imparare uno sguardo nuovo su tutta la vita.</p>
<p>&#8220;Dio&#8221;, ci ha detto Luca, &#8220;fa le cose perfette per la nostra vita ed ha pensato per noi una pedagogia straordinaria: nel Vangelo il samaritano ci può insegnare molto, perché non fa finta di niente (cosa che invece è la nostra tentazione) ma, invece, si ferma, guarda e si fa carico. Avere compassione significa simpatia, così l&#8217;altro &#8216;si sente una meraviglia&#8217;. La paternità, la possibilità di essere padre di qualcuno, è un grande dono che abbiamo, da non tenere per sé, che cambia la vita di molta gente.</p>
<p>Lo scopo della Capanna di Betlemme, che accoglie parecchie decine di persone con 40 volontari esterni e 7 interni, è quella di restituire dignità attraverso un&#8217;amicizia. Ce lo ha insegnato Gesù che ha scelto di abbassarsi, di lavare i piedi per dare dignità. Ma Lui ha invitato a non fare queste cose solo agli amici: il nostro desiderio è essere amati, ma, quando si riceve e basta, un pezzo del cuore è insoddisfatto, perché per avere la pienezza occorre donare e non solo a chi ci piace, ma a tutti, anche agli estranei ed anche se non meritano&#8221;.</p>
<p>Luca ritiene che possiamo fare cose grandi solo se abbiamo una vita interiore, cioè attraverso una tensione continua verso Dio durante l&#8217;intera giornata. L&#8217;amicizia con le persone del cammino di fede e con cui condivide l’opera è essenziale. Conclude Luca: &#8220;Laviamo i piedi gli uni agli altri perché in cordata si arriva più in alto, dobbiamo amare chi il Signore ci ha messo accanto, senza scartare nessuno; solo attraverso i fratelli possiamo compiere dei passi, occorre sceglierli sempre tutti giorni, perché non si può fare da soli&#8221;.</p>
<p>Abbiamo tutti una chiamata ad essere felici: questa può essere la sintesi dell&#8217;invito che Luca ha fatto ai numerosi presenti, che, commossi e in un silenzio teso e carico di attenzione, l&#8217;hanno ascoltato per quasi due ore di incontro ponendo anche molte domande, concludendo la serata a cena in un clima di vera festa.</p>
<p><strong>Marco Bulferi</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/03/26/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-la-carita-allopera/">“Il samaritano ci insegna molto: si ferma, guarda e si fa carico”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Sabato 26 gennaio: #dònàti, ovvero la bellezza dell&#8217;accoglienza</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/01/24/sabato-26-gennaio-donati-ovvero-la-bellezza-dellaccoglienza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 10:15:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>13 eventi in tutta Italia promossi dal Forum delle Associazioni Familiari, molte le testimonianze di Famiglie per l'Accoglienza.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/01/24/sabato-26-gennaio-donati-ovvero-la-bellezza-dellaccoglienza/">Sabato 26 gennaio: #dònàti, ovvero la bellezza dell’accoglienza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 26 gennaio 2019, a partire dalle ore 15.00, in tutta Italia si svolgeranno 13 eventi legati </strong><strong>al progetto #dònàti, promosso dal Forum delle Associazioni Familiari. Famiglie per l&#8217;Accoglienza partecipa con molte testimonianze.</strong></p>
<p>Sabato 26 gennaio il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari organizza in molte città e regioni italiane un evento per promuovere l&#8217; accoglienza familiare.</p>
<p>&#8220;Tanti bambini hanno bisogno di una famiglia, in affido o in adozione, e tante famiglie stanno già aprendo la propria casa&#8221;, commenta <strong>Marco Mazzi</strong>, presidente di Famiglie per l&#8217;Accoglienza. &#8220;L&#8217;esperienza mostra come questo gesto è prezioso per chi lo fa e per chi lo riceve. Così il dono del calore della propria casa si arricchisce della presenza di chi è accolto; come accade all&#8217;arrivo di ogni figlio. E la famiglia mostra così, ancora una volta, di essere luogo fondamentale per il bene della persona e della società&#8221; conclude Mazzi.</p>
<p>Con questo progetto del Forum delle Associazioni Familiari &#8211; a cui Famiglie per l&#8217;Accoglienza ha subito aderito &#8211; iniziato a Roma nell’aprile scorso, si vuole, una volta all’anno, rilanciare il desiderio all’accoglienza, raccontandola attraverso esperienze possibili. Vogliamo dire alle famiglie che aprirsi all’adozione o all’affido migliora la vita di molti bambini e quella di molte famiglie, comprese le famiglie accoglienti. È una scelta di bellezza, per questo dònati o donàti.</p>
<p>I Forum Regionali, attraverso l’impegno e la disponibilità delle associazioni appartenenti, hanno programmato bellissime proposte di testimonianza di accoglienze famigliari che saranno lo spunto per una riflessione e condivisione tra le famiglie partecipanti, nella speranza di suscitare o rinforzare qualche disponibilità all’accoglienza raccontando la gioia dell’accoglienza, senza nasconderne le difficoltà.</p>
<p><strong>Famiglie per l&#8217;Accoglienza</strong> intereverrà a Catania, Milano, Verona, Ascoli Piceno, Ancona, Termoli, Parma, Teramo con testimonianze e invita tutte le famiglie a partecipare.</p>
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<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/01/24/sabato-26-gennaio-donati-ovvero-la-bellezza-dellaccoglienza/">Sabato 26 gennaio: #dònàti, ovvero la bellezza dell’accoglienza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Non c&#8217;è povertà, come coscienza piena, senza condivisione&#8221;</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2018/03/18/incontro-delle-famiglie-dellabruzzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[abruzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 21:18:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro delle famiglie affidatarie ed adottive dell'Abruzzo. Sabato 24 marzo a Pescara</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2018/03/18/incontro-delle-famiglie-dellabruzzo/">“Non c’è povertà, come coscienza piena, senza condivisione”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non c&#8217;è povertà, come coscienza piena, senza condivisione. Come l&#8217;accoglienza ci educa a vivere la povertà, e come la povertà è necessaria per vivere l&#8217;accoglienza. Sarà questo il punto di lavoro e condivisione, del prossimo incontro delle famiglie affidatarie ed adottive, e per tutti quanti siano interessati ai temi della famiglia e dell&#8217;accoglienza.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro è preceduto da un momento dedicato agli associati, con l&#8217;approvazione del bilancio societario, a cui segue la visione di un contributo video di S.E. Monsignor <strong>Massimo Camisasca</strong>, Vescovo di Reggio Emilia &#8211; Guastalla. A seguire dibattito e condivisione di esperienze e, per chi lo desidera, cena con prenotazione da fare entro il 22 Marzo.</p>
<p><strong>Dove e quando</strong><br />
Istituto Domus Mariae<br />
Via Manzoni 29<br />
Pescara</p>
<p>Sabato 24 Marzo 2018<br />
Ore 17.30</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<ul>
<li>Ore 17.30 &#8211; Approvazione bilancio e visione contributo video</li>
<li>Ore 19.30 &#8211; Cena</li>
</ul>
<p>Oltre al banchetto libri con tutte le pubblicazioni dell&#8217;associazione, sarà disponibile un servizio di baby-sitting, solo su richiesta.</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni</strong><br />
Alessandra 335.7306249</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2018/03/18/incontro-delle-famiglie-dellabruzzo/">“Non c’è povertà, come coscienza piena, senza condivisione”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Migranti: la sfida dell&#8217;incontro. Testimonianze di chi sta vivendo un&#8217;accoglienza</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2017/03/27/serata-4-marzo-2017-migranti-la-sfida-dellincontro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[liguria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 01:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La condivisione umana arricchisce tutti. Il racconto dell' incontro del 4 marzo a Chiavari</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2017/03/27/serata-4-marzo-2017-migranti-la-sfida-dellincontro/">Migranti: la sfida dell’incontro. Testimonianze di chi sta vivendo un’accoglienza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Migranti, la sfida dell&#8217;incontro&#8221;. Il racconto dell&#8217; incontro del 4 marzo a Chiavari: la condivisione umana arricchisce tutti e torna indietro come regalo anche in termini di riscoperta di quel che abbiamo.<br />
</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10953 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2017/03/Migranti-sfida-incontro-liguria-300x225.jpg" alt="Migranti-sfida-incontro-liguria" width="193" height="145" />Accogliere significa allargare il nostro orizzonte: <strong>Roberto e Angela </strong>dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza hanno raccontato le loro numerose esperienze di ospitalità di ragazzi e adulti. A chi è, come loro, in pensione, hanno consigliato: “Accogliete ragazzi migranti, fatelo per voi stessi, perché si riceve molto di più del piatto di minestra che si può offrire”. La loro testimonianza ha aperto il 4 marzo un incontro promosso presso il Centro Odeon di Chiavari nell’ambito della mostra “Migranti: la sfida dell’incontro”. Questa iniziativa è nata dalla collaborazione tra i centri culturali del territorio, la Fondazione Migrantes e le parrocchie del Tigullio che, con la Caritas diocesana, si stanno impegnando nell’esperienza dell’accoglienza diffusa dei migranti.</p>
<p>Ha preso la parola anche la ventitreenne <strong>Marta</strong>, volontaria che accompagna il percorso di integrazione di una famiglia nigeriana: “Questa esperienza mi ha insegnato ad avere una maggiore cura degli altri, ma anche di me stessa”. La giovane universitaria ha raccontato di quando ha portato di piccolo G., il bambino di quattro anni della famiglia affidatale, a vedere il mare. Quando sono arrivati al mare, ricorda Marta, &#8220;Il bambino è scoppiato a piangere e si è aggrappato impaurito alle mie braccia; i ricordi legati a quel luogo stavano affiorando in lui&#8221;. Ma la presenza della giovane amica è riuscita a tranquillizzarlo. “Si è fidato di me e si è lasciato prendere per mano, lasciando la paura alle spalle”. Questo è un esempio che lascia stupiti di fronte al fatto che sia “un uomo, un singolo uomo, la chiave di volta della soluzione dei nostri tormenti” (Papa Francesco).</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2017/03/Migranti-sfida-incontro-liguria-volantino.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-10952" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2017/03/Migranti-sfida-incontro-liguria-volantino.jpg" alt="Migranti-sfida-incontro-liguria-volantino" width="199" height="125" /> </a>La giovane <strong>Camilla</strong> ha raccontato di come la sua &#8220;Vita stia cambiando attraverso l’incontro con i profughi del centro di accoglienza di Genova&#8221;, dove lavora. I commenti superficiali, che spesso accompagnano le immagini degli sbarchi alla tv, svaniscono quando si incontrano le persone, si guardano negli occhi, si stringono le loro mani. Sono tante le storie che si ascoltano in un centro di accoglienza,. Oppure le immagini dei parenti lontani, che vengono mostrate dallo schermo di un telefono, come regalo inaspettato e gradito dopo una giornata trascorsa insieme. Ognuno di questi gesti, così come l’attenzione alla scuola di italiano in cui Camilla è impegnata, sono come un messaggio in una bottiglia, sopravvissuto ai flutti del mare, con cui ognuna di queste persone grida: &#8216;Io ci sono, sono qui, e sono vivo&#8217;.</p>
<p>Anche il dottor <strong>Franco Gallo</strong> ha testimoniato come il suo lavoro di medico presso un centro di accoglienza della Riviera sia stata un’esperienza umana inaspettata. Con lui hanno parlato alcuni ospiti del centro di accoglienza che hanno condiviso con gli ascoltatori le loro attese e le loro fatiche. L’incontro si è concluso con la cena a base di couscous preparato dal cuoco egiziano del centro di accoglienza di Belpiano.</p>
<p>Preparando l’incontro un nostro amico ha recuperato una frase di don Giussani: “Tutti Lo stiamo aspettando. Ma siamo disponibili ad accoglierLo nella modalità in cui Lui si vorrà presentare a noi?”. Provocati da questa frase, che parla del rapporto con Dio, abbiamo custodito la domanda: “E se la modalità oggi fosse quella della gente che arriva?”. Con questa provocazione e con il desiderio di rispondervi personalmente abbiamo concluso, ma sarebbe meglio dire &#8216;abbiamo riaperto&#8217;, la serata.</p>
<p style="text-align: right;">2017</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2017/03/27/serata-4-marzo-2017-migranti-la-sfida-dellincontro/">Migranti: la sfida dell’incontro. Testimonianze di chi sta vivendo un’accoglienza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il contagio del bene: come per osmosi, di famiglia in famiglia. L&#8217;incontro del 10.5</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2016/05/14/il-contagio-del-bene-come-per-osmosi-di-famiglia-in-famiglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[trentinoaltoadige]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2016 07:49:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trentino - Alto Adige]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evento in collaborazione con la Scuola dell’infanzia” C. Vannetti” e il Servizio Attività Sociali del Comune di Rovereto</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2016/05/14/il-contagio-del-bene-come-per-osmosi-di-famiglia-in-famiglia/">Il contagio del bene: come per osmosi, di famiglia in famiglia. L’incontro del 10.5</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>“Il contagio del bene: come per osmosi, di famiglia in famiglia”. Si potrebbe tentare così una sintesi di quanto ascoltato nella <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2016/04/27/storie-di-accoglienza-familiare-un-sostegno-possibile-un-bene-per-tanti-a-rovereto-il-10-maggio/">serata di martedì 10 maggio a Rovereto</a>, promossa dall’associazione “Famiglie per l’accoglienza”, presso e in collaborazione con la Scuola dell’infanzia” C. Vannetti” e il Servizio Attività Sociali del Comune. Un incontro dal titolo “Storie di accoglienza famigliare: un sostegno possibile, un bene per tanti”. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione nasce da una maestra del “Vannetti”, già mamma accogliente, affidataria e adottiva, che nel suo lavoro incontra alcune situazioni di bisogno di famiglie e bambini che non possono appoggiarsi a reti familiari o amicali. “Mi è nato il profondo desiderio”, introduce <strong>Roberta</strong> &#8220;di comunicare come aprire la propria famiglia in alcuni momenti alla settimana, per accogliere un bimbo i cui genitori vivono un momento di fatica. Non è una cosa da eroi ma è fattibile e fa sperimentare un bene, non solo per chi è accolto ma anche per chi accoglie”. Roberta descrive come, più di 15 anni fa, incontrando delle famiglie di questa associazione, sia rimasta colpita e affascinata, tanto da desiderare anche per lei ed il marito una possibilità del genere. Subito dopo è il momento del contributo commovente di una mamma senegalese, che nei primi anni di vita del figlio, si è trovata in una condizione personale e familiare difficile, tanto da dover chiedere aiuto ai servizi sociali. “All’inizio” racconta “avevo un po’ di timore che potessero togliermi mio figlio, ma poi mi sono fidata dell’ assistente sociale che mi ha presentato questa famiglia che mi ha aiutato tenendomi il bambino alcuni momenti alla settimana e siamo diventati amici anche dopo che è finita l’accoglienza durata 10 anni”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1878-min.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-8019" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1878-min-300x166.jpg" alt="IMG_1878-min" width="243" height="135" /> </a>Le assistenti sociali <strong>Bonansea</strong> e <strong>Dossi</strong>, che da molti anni promuovono e seguono interventi di accoglienza familiare sul territorio roveretano, sottolineano poi l’importanza di poter rispondere con modalità anche semplici a molte situazioni di bisogno di genitori soli, come ritirare il figlio da scuola, trascorrere un pomeriggio insieme, un aiuto compiti, un appoggio sul fine settimana, ecc. Gesti possibili a molti, gesti apparentemente semplici ma che in molti casi, per chi ne beneficia, diventano essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ la volta poi del racconto delle due famiglie accoglienti: quella di <strong>Paola e Fabio</strong> e quella di <strong>Letizia e Leonardo</strong>. Anche loro confermano di essere stati attratti dall’aver visto altre famiglie dell’associazione vivere queste accoglienze come un bene per sé, tanto da scoprirsi a dire “perché no?”. Ci comunicano con diversi esempi come aprirsi ad accogliere un altro, diverso da sé, abbia portato inevitabilmente ad una crescita di ciascuno, ad una maggior disponibilità all’ascolto, ad una posizione più capace di scorgere del bene, del positivo, anche dove normalmente si farebbe fatica, perché fermi sulle proprie convinzioni. Viene sottolineata inoltre l’importanza di non essere da soli in questa esperienza, ma in una compagnia di famiglie, che in rapporto con il servizio sociale incaricato, pur con ruoli diversi, fa percepire di essere in una squadra che ha lo scopo condiviso di offrire sostegno e benessere a questi bambini e alle loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il Presidente della Scuola Materna Vannetti, <strong>Giorgio Rella</strong>, interviene affermando l’importanza di ridare valore ai rapporti solidali, che spesso nelle scuole possono essere favoriti dal contesto aggregante e dalla sensibilità di insegnanti che possono “facilitare” incontri tra i vari genitori, anche come risposta a bisogni non sempre esplicitati. “Quella dell’accoglienza familiare” continua Rella “è una dimensione che ci deve far tornare a guardare l’altro con passione e per questo molte volte può diventare preziosa possibilità di prevenire situazioni familiari che potrebbero aggravarsi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Riprendendo l’intervento del Presidente, anche il vicesindaco <strong>Cristina Azzolini</strong>, che da anni ha una famiglia accogliente, sostiene la bontà e bellezza di serate come questa, che con una coralità di soggetti implicati, può comunicare a tutti una dimensione possibile e semplice nell’avvicinarsi e rispondere l’un l’altro ai bisogni della comunità. Azzolini auspica infine che, dall&#8217;interno del mondo delle scuole, possano replicarsi occasioni di dialogo e ascolto come queste.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata si conclude con un senso di profonda gratitudine tra coloro che vi hanno partecipato e sicuramente con il desiderio di proseguire a comunicare un’esperienza di bene possibile, più possibile di quanto non si creda.</p>
<p style="text-align: justify;">Rossano Santuari, maggio 2016</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2016/05/IMG-20160516-WA0000.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-8051" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2016/05/IMG-20160516-WA0000-225x300.jpg" alt="IMG-20160516-WA0000" width="225" height="300" /> </a>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire l&#8217;articolo</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2016/05/14/il-contagio-del-bene-come-per-osmosi-di-famiglia-in-famiglia/">Il contagio del bene: come per osmosi, di famiglia in famiglia. L’incontro del 10.5</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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