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	<title>adozione | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>adozione | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Per sempre e per tutti: un’accoglienza che si fa carne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 19:21:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bologna: incontro testimonianza con Lucia e Gabriele, genitori adottivi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="none">Il 7 marzo 2026 si è svolto a Bologna un incontro con Lucia e Gabriele, amici arrivati da Roma per raccontare la loro storia di adozione, che ha segnato un momento di aiuto per tutti. È stata una testimonianza che poggia su &#8220;una presenza ben precisa e praticata nella nostra vita&#8221;.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<p><strong>Il miracolo prima del miracolo </strong></p>
<p><span data-contrast="none">La loro storia inizia vent&#8217;anni fa, tra il desiderio di maternità e una diagnosi seria che sembrava chiudere ogni porta. Lucia ricorda con estrema sincerità la rabbia e il dolore di quegli anni: &#8220;Ci sono state volte in cui si era particolarmente tristi, perché non rimanevo incinta&#8221;. Eppure, proprio in quel vuoto, è accaduto quello che loro definiscono il primo vero miracolo: &#8220;Nei 10 anni, piano piano&#8230; noi non ci siamo allontanati&#8221;. Hanno scelto di non cercare scappatoie, decidendo di basare tutto sulla propria unione: &#8220;Basiamo tutto sulla nostra unione e facciamo che prima di questo non ci sia altro&#8221;.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<p><strong>Un &#8220;sì&#8221; che cammina un passo alla volta </strong></p>
<p><span data-contrast="none">L&#8217;adozione di A. non è stata la risposta eroica di una coppia forte, ma il cammino di due persone spaventate che hanno imparato a fidarsi. Gabriele racconta con commozione l’incontro con il giudice, descritta come un angelo che portava una buona notizia, e il momento in cui hanno visto per la prima volta quegli &#8220;occhi a cuoricino&#8221; della loro figlia.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Questo percorso ha insegnato loro una pedagogia nuova, fatta di attesa e di accoglienza del limite altrui: &#8220;Sotto la croce gli sposi si incontrano e si ricordano&#8221;. Per Gabriele, essere un buon padre non è uno sforzo di bravura personale: &#8220;Non sono io che devo farmi bravo per essere un bravo marito / padre, è la realtà che mi viene incontro&#8221;.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<p><strong>Una storia che appartiene a tutti </strong></p>
<p><span data-contrast="none">Oggi quella di Lucia, Gabriele e A. non è una vicenda privata. È diventata un libro illustrato per bambini e non, intitolato Per Sempre, e una mostra di ritratti nati dalla matita di Gabriele per restituire la bellezza di tanti figli incontrati nel cammino. Come hanno sottolineato loro, la vita è una chiamata a &#8220;dare il nostro contributo&#8221; al mondo.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Anche di fronte alle nuove fatiche — come la sofferenza di una seconda domanda di adozione che sembra non trovare risposta — la posizione resta di fiducioso abbandono: &#8220;Un padre ha un piano per noi e che non ce lo dobbiamo aggiustare&#8221;. L&#8217;incontro si è concluso con la certezza che ogni ferita, se vissuta in una compagnia vera, può diventare la strada per incontrare Dio lì dove lo si è visto per la prima volta.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/05/04/per-sempre-e-per-tutti-unaccoglienza-che-si-fa-carne/">Per sempre e per tutti: un’accoglienza che si fa carne</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;adozione: un viaggio inaspettato in cui la vita ci sorprende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 21:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[adozione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La testimonianza di Patrizia e Fulvio a Bologna</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/10/ladozione-un-viaggio-inaspettato-in-cui-la-vita-ci-sorprende/">L’adozione: un viaggio inaspettato in cui la vita ci sorprende</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è qualcosa di vertiginoso nell’aprire la porta di casa all’imprevisto. Spesso immaginiamo l&#8217;accoglienza come un progetto definito, una casella da riempire, eppure la realtà ha il potere di scardinare ogni nostro schema. È quello che è accaduto domenica 25 gennaio 2026 a Bologna, ascoltando la testimonianza di <strong>Patrizia</strong> e <strong>Fulvio</strong>. Il titolo dell’incontro, <em>“L’adozione: un viaggio inaspettato”</em>, non poteva essere più vero per descrivere la loro avventura umana.</p>
<p>Non servono grandi teorie per spiegare cosa accade quando un figlio entra nella tua vita e spariglia le carte. Fulvio usa un’immagine che ci fa sorridere ma che, al tempo stesso, colpisce per la sua verità, paragonando l’inizio della loro storia a una scena de <em>Lo Hobbit</em>: «un po&#8217; come nel Lo Hobbit in cui Gandalf porta a casa di Bilbo una compagnia invadente e un po&#8217; &#8220;fastidiosa&#8221;, poi lui segue e capisce che lì c&#8217;è qualcosa per lui. A me è successa un po&#8217; la stessa cosa». È proprio in questo &#8220;seguire&#8221; che si gioca la partita. Non è un calcolo, è un’intuizione: lì c’è qualcosa per me. Ed è commovente scoprire come questo movimento del cuore dei genitori diventi la roccia su cui il figlio costruisce se stesso. «Il fatto che abbiamo scelto proprio Ivan, proprio lui, è stato molto importante nella sua identità», racconta Fulvio. Sentirsi scelti è il primo passo per sapere chi si è, per mettere radici nel mondo.</p>
<p>Ma come si fa? Come si diventa padri e madri quando non c’è il legame di sangue a fare da guida automatica, quando la paura di non essere all&#8217;altezza bussa alla porta? La risposta di questi amici è disarmante nella sua semplicità: non esistono manuali di istruzioni, esiste solo la vita vissuta. Fulvio lo ammette con una sincerità che tocca le corde di tutti noi, confessando la sua fragilità: «io che non sono capace di essere un padre, che non so crescere un bimbo, vedo che riesco però a passare quello che ho ricevuto dai miei. Non ho un progetto educativo ma ho l&#8217;esperienza della mia famiglia». È qui che Patrizia ci regala una definizione che brilla come una piccola luce, un cambio di prospettiva che libera dal peso della prestazione: «Siamo passatori di vita, la vita che passa attraverso noi e va verso nostro figlio». Non proprietari, non scultori che devono modellare la materia a piacimento, ma canali di un Bene più grande.</p>
<p>Il cammino, però, non è privo di ostacoli. La quotidianità, specialmente quando i figli crescono e l&#8217;adolescenza irrompe con tutta la sua forza, ci mette alla prova. Quante volte cadiamo nella trappola di voler vedere risultati immediati? Fulvio ci invita a un cambio di sguardo radicale: una «assoluta mancanza di pretesa». È una sfida altissima, che richiede un amore gratuito, capace di attendere: «mai puoi condizionare l&#8217;affetto che gli vuoi al risultato che ottieni. Devi essere disposto a non pretendere che lui non sbagli, accettando anche la volontà distorta». Sembra impossibile, vero? Eppure, ci testimoniano loro, «Questa non-pretesa ricostruisce sempre il rapporto».</p>
<p>L&#8217;accoglienza, dunque, non è un&#8217;opera di beneficenza verso chi è stato meno fortunato, ma una rivoluzione per chi accoglie. Patrizia lo dice chiaramente: «l&#8217;adozione è diventata per noi un luogo di crescita personale». Di fronte alle ferite o alle difficoltà dei figli, l&#8217;istinto sarebbe quello di intervenire, di riparare, di &#8220;aggiustare&#8221;. Ma lei ha scoperto un&#8217;altra strada, più faticosa ma più vera: «Davanti ai nostri figli non è &#8220;come posso aggiustarlo?&#8221; perché ho capito che io lo devo guardare. Guardarlo mi costringe ad un lavoro su di me». È un lavoro concreto, fatto di dettagli, di toni di voce, di silenzi che parlano. Patrizia confida un aneddoto di vita domestica in cui molti di noi possono specchiarsi: «mi sono accorta che con Ivan alzavo sempre il tono della voce&#8230; e ho visto che il mio urlo lo feriva a tal punto che si chiudeva». Capire questo, e cambiare, è il vero miracolo.</p>
<p>Ed è proprio qui, in questa vulnerabilità condivisa, che fiorisce la speranza. Alla fine, chi è che educa chi? Ci accorgiamo che i ruoli si confondono in un abbraccio reciproco. «Per esserci lo dobbiamo vedere e paradossalmente siamo noi ad imparare da lui», concludono. L&#8217;adozione, allora, non è solo dare una famiglia a chi non ce l&#8217;ha, ma scoprire che avevamo bisogno di quel figlio, di quel viaggio inaspettato, per diventare finalmente noi stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/10/ladozione-un-viaggio-inaspettato-in-cui-la-vita-ci-sorprende/">L’adozione: un viaggio inaspettato in cui la vita ci sorprende</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Amare la libertà di un figlio, una posizione vertiginosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 11:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La testimonianza di Claudia alla giornata di convivenza di Famiglie per l’Accoglienza della Toscana</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal"><strong>Rispettare la libertà di chi accogliamo nei tempi consoni al loro cammino. La testimonianza di Claudia alla giornata di convivenza di Famiglie per l’Accoglienza della Toscana, domenica 22 febbraio, ha dato carne e sostanza a questo tema, raccontando la propria esperienza di genitore adottivo.</strong></p>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal">Claudia ha sottolineato, per prima cosa, che, di fronte alle difficoltà e alle incomprensioni con i figli, «avrei reagito con rabbia, senza l’amicizia di Famiglie per l’Accoglienza, sempre più forte sull&#8217;orizzonte delle mie giornate, come una compagnia sacramentale, che ti scava dentro, ti cambia dall&#8217;interno e ti testimonia dove è possibile attingere l&#8217;energia per riconoscere il bene nella vita nostra e dei nostri figli, un bene che può diventare più grande dell&#8217;attaccamento che abbiamo a noi stessi».</p>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal"> <strong>Com’è possibile riuscire ad accettare una diversità tanto differente dei nostri figli? E, per di più, accompagnare con stima i loro progressi e le loro fatiche senza recriminazioni e senza pretese?</strong> «Ho capito che questa possibilità non proviene da una pazienza o da una generosità personale, ma solo dal regalo di quella compagnia che seguo e che, da sempre, mi fa gustare la misericordia come ultima parola sulle difficoltà, le insofferenze, le incomprensioni che incontro strada facendo».</p>
<div id="attachment_31691" style="width: 317px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/amare-la-liberta-di-un-figlio-una-posizione-vertiginosa/img_20260222_124801-1/" rel="attachment wp-att-31691"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31691" class="wp-image-31691" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-1024x576.jpg" alt="Daniela, Claudia e Adriano alla giornata di convivenza di Firenze, 22 febbraio 2026" width="307" height="173" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 307px) 100vw, 307px" /></a><p id="caption-attachment-31691" class="wp-caption-text"><em>Da sinistra, Daniela, Claudia e Adriano alla giornata di convivenza </em></p></div>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal">Claudia ha raccontato la difficoltà del rapporto con il proprio figlio, spesso contrassegnato da rabbia e da silenzi. <strong>Ma amare i nostri figli non ha bisogno che le cose cambino o sia aggiustino &#8211; perché magari non succederà mai rispetto al nostro immaginario</strong>. «Oggi di fronte al pensiero “Mio figlio non capisce quel che facciamo per lui, mio figlio non sente il bene che gli voglio”, pur dentro la sofferenza di un legame tormentato e spesso negato, l’espressione: “Mio figlio…” in realtà si è trasformata in me in “Figlio mio!”, cioè, “Figlio mio, non stringo più tra le mie mani la pretesa di essere quella che capisce dove sta il tuo bene” ,  “Figlio mio, qualunque sia la tua percezione di me, ti voglio bene e se tu non puoi perdonare la mia diversità, io posso invece abbracciare la tua, con libertà, perché così mi sento abbracciata io nel mio niente”.  “Figlio mio, il tuo bene, pur continuando a fare per te il possibile, lo affido ogni giorno all&#8217;amore senza limiti di Dio”. Vedo così che non c&#8217;è bisogno che le cose vadano a posto per guardare mio figlio come si guarda un figlio grande, anzi, un grande figlio totalmente altro da me, ma ho bisogno che qualcuno quello sguardo me lo continui a insegnare, per non smettere di imparare e di farne memoria».</p>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal">E quello sguardo – ha aggiunto Claudia – non ci viene regalato solo per i nostri figli, ma per tutti quelli che incontriamo.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/amare-la-liberta-di-un-figlio-una-posizione-vertiginosa/">Amare la libertà di un figlio, una posizione vertiginosa</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Prima i bambini! La gioia per la vita nascente</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/28/prima-i-bambini-la-gioia-per-la-vita-nascente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 08:35:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvia racconta la mattina della celebrazione eucaristica organizzata dalla Diocesi di Bergamo in occasione della Giornata Nazionale per la Vita.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/28/prima-i-bambini-la-gioia-per-la-vita-nascente/">Prima i bambini! La gioia per la vita nascente</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Silvia racconta la mattina della celebrazione eucaristica organizzata dalla Diocesi di Bergamo in occasione della Giornata Nazionale per la Vita.</strong></p>
<p>Domenica <strong>1 febbraio 2026</strong> in occasione della Giornata della Vita, la Diocesi di Bergamo ha organizzato presso la Parrocchia di Cavernago una S. Messa dedicata alla Benedizione dell’accoglienza adottiva. Siamo stati invitati, insieme ad altre due famiglie del nostro gruppo facente parte di Famiglie per l’Accoglienza di Bergamo, a partecipare a questo bellissimo rito. Abbiamo subito accolto questo invito. <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="wp-image-31650 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-300x157.jpg" alt="" width="204" height="107" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-300x157.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-1024x535.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-768x401.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-1536x802.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848.jpg 1645w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /> </a>Con grande gioia e commozione. Ci ha contattati <strong>don Giorgio Antonioli</strong> Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, che ha tenuto le fila dell’intera organizzazione tra tutte le famiglie coinvolte (anche di Conventino Adozioni) e che ha preparato scrupolosamente tutti i momenti della S. Messa.<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="wp-image-31648 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-214x300.jpg" alt="" width="135" height="190" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-214x300.jpg 214w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-731x1024.jpg 731w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-768x1075.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003.jpg 1080w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /> </a></p>
<p>La calda accoglienza del parroco di Cavernago <strong>don Ezio Rovelli</strong> in chiesa ci ha fatto subito sentire a casa, nonostante non facessimo parte di quella Parrocchia. Durante la S. Messa, molto partecipata e con gioiosi canti, siamo stati chiamati all’altare e abbiamo rinnovato le nostre promesse matrimoniali dinanzi al Signore. Poi anche i nostri figli sono stati chiamati all’altare dinanzi a noi genitori e il sacerdote ha invocato la benedizione di Dio sulle nostre famiglie. Momento molto emozionante e coinvolgente.</p>
<p>Noi genitori adottivi siamo quotidianamente chiamati ad accompagnare i nostri figli nelle loro fragilità, a sostenerli nelle loro fatiche, a piangere con loro per le loro ferite, ma anche a gioire, sorridere, esultare con loro per piccoli o grandi passi percorsi insieme. E tutto questo è possibile perché mettiamo tutto nelle mani di un Amore più grande, perché ci affidiamo all’Amore di Dio nostro Padre, capace di guidare ogni nostra azione, di illuminare le nostre menti, di sorreggere ogni giorno le nostre famiglie in quel legame genitori figli che richiede costante lavoro e pazienza.</p>
<p><strong>Silvia</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/28/prima-i-bambini-la-gioia-per-la-vita-nascente/">Prima i bambini! La gioia per la vita nascente</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Imparare ad accogliere dentro un cammino fatto insieme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 11:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 12 ottobre a Seriate si è tenuto il primo incontro dell'intero gruppo adozione del nuovo anno sociale dell'Associazione di Bergamo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 12 ottobre, presso Villa Ambiveri a Seriate si è tenuto il primo incontro dell&#8217;intero gruppo adozione del nuovo anno sociale dell&#8217;Associazione di Bergamo con una merenda e a seguire le testimonianze di tre famiglie.</strong></p>
<p><em>“Accogliere … ci distoglie da noi stessi e nello stesso tempo ci riempie</em>, fa <em>fiorire la vita…” </em>Le parole del filo rosso prendono vita nei racconti di tre famiglie. Marina ne ripercorre alcuni passi.</p>
<p><strong>Nicolò</strong> e <strong>Martina</strong> hanno appena ricevuto in adozione nazionale un maschietto di pochi mesi. Alle spalle il lungo doloroso travaglio che ha preceduto la decisione di adottare un figlio e tutto il tempo per riprendere il filo e trasformare l’originario desiderio di famiglia in un desiderio concreto e vivo. Incontrano gli amici di Famiglie per accoglienza e &#8220;&#8230;S<em>iamo stati adottati noi per primi.</em> <em>Ciò che abbiamo ricavato da tutti questi incontri è stato di esserci sentiti accolti; di avere un momento, all’interno del nostro vissuto, da dedicare al parlare con gli altri e raccontare di noi. E’ la cosa più bella, quella che ti arricchisce di più, e ti domandi alla fine della giornata: quand’è la prossima volta che abbiamo l’occasione di sentirci pieni, accolti, di entrare in una stanza e sapere che, quando racconti, c’è un po’ della tua storia negli occhi di chi ti sta guardando?’</em>’</p>
<p><strong>Gabriele</strong> e <strong>Valentina</strong> sono giunti all’adozione internazionale di due fratelli, oggi preadolescenti, dopo un’attesa estenuante. Poi, un Venerdì santo ricevono la telefonata dell’Ente, &#8220;&#8230;Q<em>uando ormai stavamo per rinunciare sono apparsi dal nulla questi due bambini”.</em> Ci raccontano della fatica a reggere la sfida  &#8220;&#8230;<em>perché loro ti mettono quotidianamente alla prova, anche adesso&#8221;,</em> ma anche delle risorse che inaspettatamente scoprono di avere. &#8220;<em>Non sapevo di avere tutta questa pazienza&#8221; </em>– ammette la mamma &#8211; &#8220;<em>Dovevo pregare per farlo alzare ed andare a scuola, a volte non riuscivo a farlo uscire da casa. Col tempo ho imparato: gli faccio delle coccole, trovo la fantasia di raccontargli una storia, gli infilo i calzini e gli sfilo il pigiama e, mentre lui mi racconta un sogno, lo accompagno in bagno o a fare colazione, nel frattempo lui è preparato e possiamo uscire&#8221;. </em>Sorprende questa loro capacità di andare incontro ai figli con semplicità, mettendo da parte se stessi. Ma sono dovuti passare per un “no” a un precedente infelice abbinamento, proposto loro all’esito di un iter burocratico poco trasparente <em>‘&#8221;Non ce la siamo sentita, non eravamo in grado di affrontare quella situazione gravissima… è stata un’esperienza doloro</em>sa. <em>Grazie a Famiglie per l&#8217;Accoglienza e al nostro Ente abbiamo capito che era il momento di dire no; se avessimo accettato, non avremmo fatto il bene del bambino, né il nostro come coppia&#8221;.</em></p>
<p><strong>Francesco</strong> e <strong>Roberta</strong> si erano aperti ad<em> </em>un’esperienza di volontariato<em> &#8220;Non pensavamo minimamente all’adozione e in comunità ci hanno fatto conoscere quelli che poi sono diventati nostri figli. Noi la leggiamo come una chiamata&#8221;</em>. Gli amici di Famiglie per l&#8217;Accoglienza li invitano al minicorso e loro continuano a frequentare i gruppi. Fin dall’inizio non è affatto semplice: &#8220;<em>Ricordate una domenica, sono venuta ad un pranzo ed ero disperata, ci siamo seduti al tavolo, ognuno ha detto qualcosa, pensavo fosse una situazione irrimediabile e invece, piano piano, stando accanto, si segue la vita così com’è, ubbidisci un po’ alla realtà. Gli incontri che facciamo ti permettono di raccontare la tua vita, di ascoltare quella degli altri e trovare un’amicizia non quotidiana, ma forte che ti tiene in piedi e ti concede la speranza&#8221;</em>. Aggiunge il papà: ‘<em>Stamattina il Vangelo parlava dei dieci lebbrosi, dei quali solo uno è tornato indietro per ringraziare. Tornare indietro mi ha fatto venire in mente tante cose accadute a noi nell’Associazione. Abbiamo passato momenti bellissimi e sofferenze, ma il luogo in cui tu torni indietro, cioè torni sulla tua esperienza per capire dove il Signore ti ha aiutato, dove dovevi stare, dove potevi rimediare, come se fosse lo specchio, questo per noi è stata l’Associazione&#8230;Torni a casa con un altro sguardo verso tuo figlio&#8221;.</em></p>
<p>Ascoltare la loro testimonianza mi aiuta a tornare all’origine della scelta adottiva e a riconsiderare, con maggiore benevolenza e realismo, certi inciampi, che altrimenti sarebbero intollerabili. Ma questo, come ha detto Francesco &#8220;<em>non riusciamo a capirlo da soli&#8221;.</em></p>
<p><strong>Marina</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/16/imparare-ad-accogliere-dentro-un-cammino-fatto-insieme/">Imparare ad accogliere dentro un cammino fatto insieme</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Questi figli sono il piano A di Dio per noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Ramero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 15:13:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrinaggio inizio anno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 12 ottobre il pellegrinaggio delle famiglie del Piemonte ci ha visti andare a domandare alla Madonna la protezione per tutte le nostre famiglie al Santuario della Madonna dei laghi. Un santuario vicino ad Avigliana, in mezzo ad una curva prima di arrivare a vedere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 12 ottobre il pellegrinaggio delle famiglie del Piemonte ci ha visti andare a domandare alla Madonna la protezione per tutte le nostre famiglie al Santuario della Madonna dei laghi.</strong></p>
<p>Un santuario vicino ad Avigliana, in mezzo ad una curva prima di arrivare a vedere il lago. Un luogo molto bello affidato da qualche tempo ad una giovane famiglia che lo custodisce e si occupa di accogliere i gruppi di pellegrini che vengono a visitarlo.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31212" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_112642-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31215" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_165246-1-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a></p>
<p>La messa insieme, qualche canto durante il pranzo vista lago, coi bimbi scorrazzanti, il rosario insieme e l&#8217;incontro durante il quale una delle nostre famiglie ci ha raccontato come sta vivendo la partenza del figlio verso un paese all&#8217;estero. Una nuova consapevolezza che questi figli ci sono dati da un Altro, non sono nostri, li accompagniamo per un breve tratto e poi rimaniamo ad osservarli da lontano, &#8216;restiamo&#8217; così che quando vorranno tornare saremo lì.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31222" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144846-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a> <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31220" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_144850-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a> <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31214" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1-300x146.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1-1024x498.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1-768x373.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1-1536x747.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251012-WA0011-1.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a></p>
<p>Questa potrebbe essere anche solo una frase di rito, ma in realtà come dicono questi amici &#8216;c<em>erte frasi sentite ci colpiscono, ma per poterle capire devono diventare carne</em>&#8216;. E qual è la nostra prima responsabilità nei confronti dei figli? Vivere ciò che abbiamo incontrato, così che possano farci i conti e giocare sempre la loro libertà.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31210" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_164427-1-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a> <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-scaled.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31209" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/10/20251012_155724-1-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a></p>
<p>Rischiamo a volte di pensare che questa nostra storia di adozione, essendo singolare, sia il piano B. <strong>Ma in realtà questi figli sono il piano A del buon Dio per noi.</strong></p>
<p>Davvero essere genitori è un&#8217;avventura pazzesca che da senso e gusto alle cose, come ci ha detto una delle nostre amiche, ma<strong> spesso di fronte alle fatiche e difficoltà occorre la pazienza del tempo e il non essere da soli.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/10/19/questi-figli-sono-il-piano-a-di-dio-per-noi/">Questi figli sono il piano A di Dio per noi</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Un luogo di ristoro per il mondo</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/17/vacanzina-dellassociazione-di-bergamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 17:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vacanzina delle famiglie dell'associazione di Bergamo a Trento a giugno 2025: il racconto di Barbara e Paolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La vacanzina delle famiglie dell&#8217;associazione di Bergamo a Trento a giugno 2025: il racconto di Barbara e Paolo.</strong></p>
<p>Ma che ci fanno una ventina di famiglie con tanti bambini, adolescenti che amorevolmente si prendono cura dei più piccoli, mamme in attesa (nella carne e nello spirito), anziani più o meno acciaccati, tutti insieme in una struttura essenziale in quel di Trento in un fine settimana che più torrido non si può?</p>
<p>È nuovamente la vacanzina di Famiglie per l&#8217;Accoglienza di Bergamo richiesta da molti, desiderata, preparata con cura dall&#8217;infaticabile Se<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30977 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-300x200.jpg" alt="" width="198" height="132" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px" /> </a>greteria, per offrire un&#8217;occasione di condividere in semplicità le storie ed i percorsi di ognuno.</p>
<p>La gita al rifugio con i giochi, i canti, la merenda davanti alla bellezza austera delle Dolomiti del Brenta ha preparato l&#8217;atmosfera per la serata di testimonianza degli amici <strong><b>Caterina</b></strong> e <strong><b>Mauro</b></strong> che vivono a Trento in una grande casa aperta alle accoglienze più varie.</p>
<p>Ci hanno raccontato il loro percorso di coppia, di come trovandosi in difficoltà in un momento di scelte importanti hanno deciso di mettersi completamente a disposizione del progetto di un Altro sulle loro vite e come questo abbia aperto scenari imprevisti e possibilità nuove anche al loro rapporto matrimoniale.</p>
<p>Ci hanno ricordato l&#8217;importanza della preghiera assidua, della direzione spirituale, di un serio impegno in un cammino di perdono reciproco.<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30979 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-300x200.jpg" alt="" width="162" height="108" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 162px) 100vw, 162px" /> </a></p>
<p>Le molte domande alla fine dell&#8217;incontro sono state segno del desiderio di tutti di approfondire le tematiche offerte, lavorandoci nei gruppi durante l&#8217;anno.</p>
<p>La Santa Messa domenicale al <strong><b>Santuario Carmelitano della Madonna delle Laste</b></strong> ha suggellato intorno all&#8217;altare l&#8217;amicizia di questo piccolo gregge.</p>
<p>Siamo grati al Signore che ci ha fatti conoscere affinché il cammino fatto insieme sia più lieto e ricco di promesse e, come ci hanno ricordato questi nostri amici trentini, le nostre famiglie possano diventare un luogo di ristoro per il mondo.</p>
<p><strong><b>Barbara e Paolo</b></strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/17/vacanzina-dellassociazione-di-bergamo/">Un luogo di ristoro per il mondo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Ti aspettiamo al Meeting</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/15/ti-aspettiamo-al-meeting/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 09:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’associazione sarà presente per tutta la manifestazione dal 22 al 27 agosto con un proprio desk e parteciperà ad alcuni incontri in programma</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Famiglie per l’Accoglienza al Meeting di Rimini 2025. Saremo presenti con un nostro desk all’interno dell’Arena CdO, dove sarà possibile incontrarci e saranno disponibili le nostre pubblicazioni.</strong></p>
<p><strong>All’interno del vasto programma del Meeting, che quest’anno è intitolato “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”, citazione, tratta dai <em>Cori da ‘La Rocca’</em> di T.S. Eliot, segnaliamo alcuni incontri.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Venerdì 22 agosto</strong> (ore 13, Arena CDO) &#8211; <a href="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/la-famiglia-protagonista-della-coesione-sociale-e-del-bene-comune/">LA FAMIGLIA PROTAGONISTA DELLA COESIONE SOCIALE E DEL BENE COMUNE.</a> Intervengono: Cristina Riccardi, Forum delle Associazioni Familiari, ⁠Mauro Montesi e Sara Simonetti, Associazione Azione per Famiglie Nuove, ⁠Angela Preite, Ass. Fraternità; ⁠Alfredo Caltabiano, Associazione nazionale Famiglie Numerose, Alice Manganotti, ⁠Associazione Genitori Scuole Cattoliche, ⁠Mario della Mercede e Cinzia Ponte, Confederazione italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità. Modera Luca Sommacal, presidente Famiglie per l’Accoglienza</li>
<li><strong>Venerdì 22 agosto</strong> alle (ore 15, Arena CDO). <a href="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/fragilita-e-lavoro-scommettere-sui-nostri-ragazzi/">FRAGILITA&#8217; E LAVORO. SCOMMETTERE SUI NOSTRI RAGAZZI.</a> Intervengono: Carlo Carabelli, direttore cooperativa ASLAM, Cristiana Poggio, vicepresidente Fondazione Piazza dei Mestieri, Paolo Ferrario, presidente e amministratore delegato E-WORK. Modera: Rossano Santuari, vicepresidente Famiglie per l’Accoglienza.</li>
<li><strong>Venerdì 22 agosto</strong> (ore 14.30, Arena TRACCE) &#8211; ESSERE AMATI È UN MIRACOLO. Intervengono i coniugi Anna Iuliano e Giacomo La Gioia per una testimonianza su un’esperienza di adozione. Modera Maria Acqua Simi, giornalista <em>Tracce </em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Sabato 23 agosto</strong> (ore 17, Sala Neri Generali-Cattolica) &#8211; <a href="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/il-futuro-non-e-piu-quello-di-una-volta-rigenerare-la-speranza-con-le-famiglie/">IL FUTURO NON È PIÙ QUELLO DI UNA VOLTA: RIGENERARE LA SPERANZA CON LE FAMIGLIE.</a> Intervengono: Mons. Giampaolo Dianin, vescovo di Chioggia, Adriano Bordignon, presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, Fernando Milanés García Moreno, Presidente del Congreso Internacional de las Familias (CIFAM), México. Testimonianze di Gianpiero Di Febbo, Monica Serreli, Martina Brusa. Modera: Luca Sommacal, presidente Famiglie per l’Accoglienza.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Domenica 24 agosto</strong> (ore 15 presso lo stand di Famiglie per l&#8217;Accoglienza, nell&#8217;Arena CdO) il gruppo Accoglienza Anziani si incontrerà per uno scambio di saluti e di testimonianze. L&#8217;incontro è aperto a chi lo desidera.</li>
<li><strong>Lunedì 25 agosto</strong> alle ore 18.30 gli Amici di Giovanni si incontreranno per visita guidata alla mostra UN TESORO IN VASI DI CRETA. Ermanno “lo storpio” chiamato a guardare in alto. Alle 20.00 cena insieme al Parco dei Grani a Rimini. Per partecipare scrivere a <a href="mailto:segreteria.rimini@famiglieperaccoglienza.it">segreteria.rimini@famiglieperaccoglienza.it</a>. L&#8217;incontro è aperto a chi lo desidera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.meetingrimini.org/edizioni/edizione-2025/tema-e-manifesto/"><em>Consulta il programma completo</em></a></p>
<h4>Il manifesto del Meeting 2025</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.meetingrimini.org/wp-content/uploads/2024/07/MEET_2025-30x42-rgb-ITA-imp.jpg" alt="Image" width="498" height="705" /></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/15/ti-aspettiamo-al-meeting/">Ti aspettiamo al Meeting</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Che vale la vita, se non per essere data?&#8221;</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/14/che-vale-la-vita-se-non-per-essere-data/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 15:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Canton Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano La regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli amici del direttivo di Famiglie per l'Accoglienza Svizzera hanno scritto e inviato ad un quotidiano locale una riflessione su un tragico fatto di cronaca, che ha visto coinvolta una famiglia adottiva</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/14/che-vale-la-vita-se-non-per-essere-data/">“Che vale la vita, se non per essere data?”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli amici del direttivo di Famiglie per l&#8217;Accoglienza Svizzera hanno scritto e inviato ad un quotidiano locale una riflessione su un tragico fatto di cronaca, che ha visto coinvolta una famiglia adottiva. La lettera è stata pubblicata sabato 11 luglio 2025 su La Regione, giornale della Svizzera italiana.</strong></p>
<p><strong>Pubblichiamo di seguito la versione integrale</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caro direttore,</p>
<p>La notizia di un uomo luganese ucciso a Luino dal figlio adottivo ci ha trapassato il cuore. Scriviamo con pudore e con timore, come si fa quando si entra in una casa ferita, non per dire, non per spiegare, ma per restare in silenzio dentro questa storia.</p>
<p>Non conoscevamo questa famiglia. E non vogliamo colmare con interpretazioni il mistero delle loro vite. Eppure qualcosa ci tocca in profondità. È qualcosa che ha a che fare con il legame tra genitori e figli, con la vocazione di accogliere un altro nella propria vita — a volte uno sconosciuto, spesso uno ferito — e dire con i gesti che la sua esistenza ha un valore infinito.</p>
<p>L’uomo ucciso era un padre. Non solo per via legale, ma nella carne: si era fatto padre di un figlio non generato, aveva scelto di esserci per lui anche quando la vita di quel ragazzo era già segnata dalla ferita. Aveva detto sì a una presenza complessa, difficile, dolorante. Aveva detto sì al rischio dell’amore.</p>
<p>Chi vive l’esperienza dell’accoglienza — e noi come Famiglie per l’Accoglienza la viviamo ogni giorno — sa bene che non è una scelta romantica o ideale. È una strada impervia, sempre carica di domande. Nessuno accoglie un figlio perché ha già tutte le risposte. Lo si fa perché si è stati accolti, perché si è fatto esperienza — spesso fragile, spesso sorprendente — di un bene ricevuto.</p>
<p>Eppure, anche a chi ha scelto con tutto sé stesso, capita di domandarsi se ne valga la pena.</p>
<p>A volte un figlio rifiuta, scappa, si chiude, la rabbia supera le parole, l’amore sembra non bastare. E ci sono ferite che, semplicemente, restano aperte. Sono quelle dell’origine, della perdita, dell’abbandono. A volte restano come una fame mai saziata. E allora l’amore, anche quello più generoso, può sembrare insopportabile, può essere rifiutato. Anche fino all’estremo. Per questo — e lo diciamo con tremore — sentiamo pietà per la rabbia di questo ragazzo. La pietà vera, non quella che assolve, ma quella che guarda oltre. Ha fatto qualcosa di terribile. Ma quel gesto, a leggerlo da lontano, sembra gridare un dolore più grande di lui, una domanda disperata. C’è un momento, a volte, in cui chi è stato ferito profondamente nella propria storia sente di non poter essere amato. E chi prova ad amarlo diventa, per paradosso, una sfida.</p>
<p>Per questo ci viene da abbracciare anche questo ragazzo. Non per giustificare. Non per negare la giustizia. Ma perché ogni gesto disperato nasce da un abisso, e nessuno ha il diritto di dire che quell’abisso è perduto per sempre. Ogni figlio, anche quello che ha fatto il male più grande, resta un figlio. Resta uno che chiede, anche nel carcere, uno sguardo che non si ritiri.</p>
<p>Il Vangelo dice: «Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici». Il padre ha dato la vita per suo figlio. Non come un eroe, ma come un padre. La sua vita non è stata vana. È stata data. Ha avuto un senso profondo, come ogni vita che si offre per un altro. Lo ha detto bene uno di noi, qualche giorno fa, ricordando le parole di Paul Claudel: «Che vale la vita, se non per essere data?». E nella sua morte, quest’uomo ha lasciato una testimonianza: che anche nel rifiuto più radicale, il dono di sé resta sacro.</p>
<p>La mamma e i fratelli, gli amici stanno vivendo un dolore immenso. Come si fa a restare in piedi davanti a una simile tragedia? Come si fa a continuare a credere in un destino buono? Non abbiamo una risposta. Ma crediamo che proprio nella compagnia che nasce dalla fede, nel sostegno reciproco, possa accendersi una speranza. Noi stessi, nel cammino dell’accoglienza, abbiamo imparato che non si può camminare da soli. Ci vuole qualcuno che dica: “Non sei solo, non lo sei mai stato”.</p>
<p>A volte, l’accoglienza stessa diventa croce. Ma noi Sappiamo che ogni croce, nella storia cristiana, è promessa di risurrezione. Questo dolore — così grande, così sproporzionato — non sarà inutile. Sappiamo che sarà accolto. Che porterà frutto. Forse non ora. Forse non visibile. Ma qualcosa è già stato seminato. Il padre ha dato tutto. E quando qualcuno dà tutto, nulla va perduto.</p>
<p>Per questo ci inginocchiamo davanti a questa famiglia, davanti a questa storia. E preghiamo — anche noi, piccoli e fragili — che il dolore si trasformi in misericordia. Che il carcere diventi occasione di verità. Che le ferite si lascino fasciare. E che la paternità, quella vera, quella che non si misura con il risultato ma con la fedeltà, continui a generare vita. Anche oltre la morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gli Amici di Famiglie per l’Accoglienza, Svizzera</em></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/14/che-vale-la-vita-se-non-per-essere-data/">“Che vale la vita, se non per essere data?”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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