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	<title>affido famigliare | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>affido famigliare | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Con lo stesso identico cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[abruzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 07:14:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti sono stati colpiti, come di una cosa bella incontrata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Allora, faccio prima un cappello&#8230;<br />
Non so se sia per colpa o per merito dell&#8217;età che avanza, ma non sono affatto preoccupato di quello che io posso fare per l&#8217;associazione Famiglie per l&#8217;Accoglienza.<br />
Sono invece molto occupato a quello che essa ha fatto e farà ancora per me.<br />
Per farla breve, era il 1989 quando a seguito del primo caso di adozione che io ricordi, da parte di amici che avevamo da poco conosciuto cioè Giancarlo e Letizia, che a Pescara, e di conseguenza in tutto l&#8217;Abruzzo, nasceva come ente giuridicamente costituito l&#8217;associazione Famiglie per l&#8217;Accoglienza.<br />
Eravamo tutti molto incuriositi di quello che stava accadendo, e nello stesso tempo sovreccitati.<br />
Non ci era ben chiaro a cosa servisse, e neanche capivamo l&#8217;effettivo valore, capivamo però che ci piaceva e ci volevamo stare.<br />
Per raccontare quanto accaduto da allora forse ci vorrebbe un trattato di migliaia di pagine, cosa impossibile in queste poche righe.<br />
Insomma da allora ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, ne sono accaduti di fatti, di incontri, delle centinaia e centinaia di persone incontrate.<br />
Molte sono rimaste, diverse non le abbiamo più viste, ma in tutte questo incontro ha lasciato un segno, una specie di ricordo positivo nella memoria, come di una cosa bella accaduta.<br />
Oggi 22 Febbraio 2025 è una data importante, è la data che come Direttivo Regionale (non so quanto consciamente o inconsciamente), abbiamo scelto per sciogliere la nostra associazione come ente costituito.<br />
Dico consciamente o inconsciamente, perché non so quanti se ne siano accorti (io stesso me ne sono accorto solo durante l&#8217;assemblea), ma la data da noi scelta del 22 Febbraio del 2025 cade esattamente 20 anni dopo la salita al cielo di don Luigi Giussani, avvenuta il 22 Febbraio del 2005, unico e vero fondatore delle Famiglie per l&#8217;Accoglienza.<br />
22 Febbraio giorno in cui la Santa Chiesa Cattolica, celebra la Cattedra di San Pietro Apostolo.<br />
Sarà un segno?<br />
Scioglierci come ente costituito è solo un atto meramente amministrativo.<br />
Noi da sempre siamo stati legati, immischiati, abbracciati agli amici della sede nazionale di Milano e di tutte le altre regioni, insomma non cambia proprio nulla.<br />
Però per chi ha vissuto tutto questo tempo, che qualche domanda possa nascere, credo sia un fatto lecitamente umano.<br />
Ricordo quando la mia prima figlia si è sposata ed è andata via da casa, per formare una sua famiglia, cosa che anche la seconda si sta apprestando a fare.<br />
Pensavo che la mia famiglia si riducesse, che il mio compito stesse terminando&#8230;<br />
Ma il buon Dio che spesso mi richiama, mi ha dato un&#8217;altra prospettiva.<br />
La mia famiglia non si è ristretta ma si è allargata, con prospettive nuove, con tante sfide da affrontare, e con altre persone da incontrare ed amare.<br />
E&#8217; esattamente quanto ci apprestiamo a fare come associazione, per i nuovi giovani amici che abbiamo incontrato e che si sono implicati in una responsabilità.<br />
Come per i vecchi, con qualche chilo in più e tanti capelli in meno, ma con lo stesso identico cuore.</p>
<p>Errico Fioretti</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/23/con-lo-stesso-identico-cuore/">Con lo stesso identico cuore</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Il desiderio è che tutti possano incontrare il bene che abbiamo incontrato noi&#8221;</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/06/21/il-desiderio-e-che-tutti-possano-incontrare-il-bene-che-abbiamo-incontrato-noi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 14:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[affido famigliare]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di fine anno della Toscana con la testimonianza di Rossano e Roberta Santuari, sulla traccia del Filo rosso.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/06/21/il-desiderio-e-che-tutti-possano-incontrare-il-bene-che-abbiamo-incontrato-noi/">“Il desiderio è che tutti possano incontrare il bene che abbiamo incontrato noi”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giornata di fine anno della Toscana con la testimonianza di Rossano e Roberta Santuari, sulla traccia del Filo rosso.</strong></p>
<p>Rossano Santuari ricorda il primo incontro avuto anni fa con un amico di Famiglie per l’Accoglienza. Sua moglie Roberta aveva il desiderio di aprire la casa ad un affido, Rossano era più titubante. Ma quell’incontro lo ha sorpreso: è scattata una familiarità immediata, un’attrattiva forte, due fattori che lo hanno spinto a muoversi e hanno avuto un peso importante nel loro percorso familiare. “Quel bimbetto entrato in famiglia allora – racconta – ha spostato gli equilibri in casa. Da lì è iniziato tutto”. Roberta aggiunge: “Sentivo che la nostra felicità era qualcosa da donare, ero pronta. Ma quel bambino per due anni praticamente non mi ha guardato, così è scattata la pretesa… l’accoglienza è qualcosa che si impara”. E che ha portato, seguendo quell’attrattiva iniziale, una pienezza e un’intensità di vita inimmaginabili. “L’abbraccio della diversità dei ragazzi e accolti, ma anche delle loro famiglie, me lo sono trovato addosso – aggiunge Rossano &#8211; Ho riconosciuto che in questa esperienza ci guadagnavo a tutti i livelli”. Anche quando le cose non vanno come ci si aspetta.</p>
<p>Rossano e Roberta sono sposati da più di trent’anni, hanno cinque figli (la più piccola adottata) e due in affido. E hanno vissuto tante accoglienze, anche difficili e faticose. Ma forse nessuna come quella iniziata da tre anni: l’accoglienza della malattia. Roberta ha scoperto una sindrome cronica, fortemente invalidante, che ha messo in primo piano, racconta, “la mia fragilità, il limite evidente, ma mi ha reso docile ad un’obbedienza, a farci accompagnare, a scoprire una compagnia che tifa per me e mi aiuta a rialzare lo sguardo verso il destino buono”. Durante questo percorso sono successe tante cose sorprendenti, gesti e segni e una consapevolezza nuova: accorgersi, aggiunge Rossano, “che io non sono quello che faccio”.</p>
<p>La circostanza del limite sembra in contraddizione con la possibilità di portare avanti l’associazione – di cui Roberta è presidente in Trentino -, ma ha fatto invece nascere una dimensione nuova di corresponsabilità e nuovo slancio, con il desiderio “che tutti possano incontrare il bene che abbiamo incontrato noi”.</p>
<h6>Nella foto in alto, da sinistra, Rossano e Roberta con Luciano Cristoferi, responsabile di Famiglie per l&#8217;Accoglienza Toscana.</h6>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2023/06/21/il-desiderio-e-che-tutti-possano-incontrare-il-bene-che-abbiamo-incontrato-noi/">“Il desiderio è che tutti possano incontrare il bene che abbiamo incontrato noi”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il gruppo affido di Bergamo si ritrova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 13:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
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		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nadia racconta la giornata insieme del gruppo affido di Bergamo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 24 luglio 2021 le famiglie del gruppo affido di Bergamo si sono potute finalmente ritrovare in presenza.</strong></p>
<p>Dopo più di un anno di incontri da remoto, abbiamo dato nuova vita alla nostra amicizia, trascorrendo una giornata in compagnia. In questa occasione abbiamo anche incontrato, per la prima volta, famiglie che nel corso dell’anno si erano unite a noi, mosse dal desiderio di avvicinarsi alla realtà dell’affido.<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Casa-del-Melograno-1.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class=" wp-image-24707 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Casa-del-Melograno-1-300x200.jpg" alt="" width="264" height="176" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Casa-del-Melograno-1-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Casa-del-Melograno-1-768x513.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Casa-del-Melograno-1-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Casa-del-Melograno-1.jpg 824w" sizes="(max-width: 264px) 100vw, 264px" /> </a></p>
<p>Ci siamo ritrovati nel primo pomeriggio a Bolgare, al Santuario Madonna dei Campi: qui i nostri amici<strong> Max</strong> e <strong>Maura De Filippis</strong> ci hanno parlato della <strong>“Casa del Melograno”</strong> (<a href="https://www.casadelmelograno.it/">https://www.casadelmelograno.it/</a>), un’esperienza di accoglienza che sta cominciando a concretizzarsi sotto forma di casa-famiglia per l’accoglienza di minori. Ascoltare l’esperienza di questi nostri amici, che da tempo si sono sentiti chiamati a dilatare la propria vita senza misura, ha permesso anche a noi del gruppo affido di tornare nuovamente all’origine del nostro sì iniziale all’accoglienza, e trovarne restituita la sua bellezza e la sua gratuità.</p>
<p>La nostra giornata è poi proseguita con lo spostamento alla Buca del Corno di Entratico: all’interno del bosco, dopo una fresca anguriata, abbiamo visitato la grotta con la guida di un volontario locale.<br />
In seguito, per concludere la serata, tuffo in piscina e cena all’aperto presso la casa dei nostri amici M<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina.jpeg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class=" wp-image-24713 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina-300x155.jpeg" alt="" width="271" height="140" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina-300x155.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina-1024x530.jpeg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina-768x397.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina-600x310.jpeg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2021/08/Festa-piscina.jpeg 1195w" sizes="(max-width: 271px) 100vw, 271px" /> </a>atteo e Laura di Entratico dove, attorno ad una grande tavolata, si sono intrecciati nuovamente i racconti delle nostre storie familiari.</p>
<p>L’appartenenza a questa storia comune che è Famiglie per l’Accoglienza ancora una volta mi ha sorpreso: mi ritrovo, ogni volta, rilanciata nel mondo con una nuova apertura e un rinnovato desiderio di bene.<br />
Pur tra le fatiche che la vita mi chiede, questo luogo è per me la scoperta continua che il buon Dio mi è sempre accanto.</p>
<p><strong>Nadia</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/08/07/il-gruppo-affido-di-bergamo-si-ritrova/">Il gruppo affido di Bergamo si ritrova</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>“Il bene che permane&#8221;, la forza della testimonianza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[abruzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 20:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sabato 29 novembre 2020 ho partecipato all’incontro mensile organizzato dal Servizio Sociale di Pescara a sostegno delle famiglie affidatarie del Comune, durante il quale una famiglia ha condiviso un’esperienza che mi ha colpito moltissimo&#8221;. Il racconto di Alessandra La famiglia ha raccontato dell’incontro, atteso con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Sabato 29 novembre 2020 ho partecipato all’incontro mensile organizzato dal Servizio Sociale di Pescara a sostegno delle famiglie affidatarie del Comune, durante il quale una famiglia ha condiviso un’esperienza che mi ha colpito moltissimo&#8221;. Il racconto di Alessandra</strong></p>
<p style="text-align: left;">La famiglia ha raccontato dell’incontro, atteso con molto timore e trepidazione, avvenuto nella propria abitazione, fra loro ed il tutore nominato per la propria figlia in affido.<br />
Il tutore, infatti, si era già preannunciato facendo trapelare tanta diffidenza nei confronti dell’esperienza dell’affido in generale, sicuramente maturata, purtroppo, a seguito del clima generato nell’ambiente dalle vicende a tutti note di Bibbiano.<br />
Per questo, dopo aver ricevuto tale incarico di tutore, aveva voluto personalmente conoscere la famiglia e la bambina.<br />
Così, arrivato il giorno prefissato, i genitori, il tutore, l’assistente sociale e la psicologa si sono seduti tutti intorno al tavolo e, durante il colloquio, il padre, con estrema semplicità e spontaneità, si è alzato, è andato in un’altra stanza ed è ritornato con un libricino in mano dal titolo “Il Bene che permane”, lo ha consegnato al tutore dicendogli che la lettura di quel libro, che alcuni amici avevano donato loro, era meglio di tante parole e che l’avrebbe illuminato sull’esperienza dell’accoglienza.<br />
Successivamente il tutore ha chiesto di parlare da solo con la bambina e, dopo questo colloquio, il suo sguardo ed il suo atteggiamento, come ha riferito anche l’assistente sociale, sono cambiati completamente. Rivolgendosi alla famiglia ed agli operatori dell’equipe affido, ha ringraziato la famiglia affidataria per essere persone e genitori eccezionali, aperti ad accogliere una bimba speciale che aveva nel suo cuore il desiderio di essere amata ed accolta da un&#8217;altra mamma ed un papà; ha apprezzato lo sforzo dei servizi che, anche se attraverso mille difficoltà, lavorano per realizzare affidamenti e promuovere una cultura dell’accoglienza, grazie anche alla sinergia tra servizi, famiglie ed associazione.<br />
Mentre il tutore stava andando via, il padre ha affermato: “per noi l’affido di questa bimba è una grazia che ci ha cambiati: lo rifarei duecento volte”.<br />
Durante il racconto il mio cuore si è commosso e si è riempito di stupore e gratitudine.<br />
Ancora una volta la forza e la potenza della testimonianza si sono manifestate con semplicità, sgretolando pregiudizi ed immagini non corrispondenti alla realtà: la testimonianza “vivente” della famiglia incontrata concretamente e le storie dei ragazzi e dell’esperienza di tanti anni di Famiglie per l’Accoglienza narrate nel libro regalato.<br />
Il fatto accaduto, comunque, ha colpito significativamente anche l’Assistente sociale del Comune di Pescara al punto che, durante l’organizzazione del “Mese dell’Affido”, evento organizzato dal Comune ogni anno con la partecipazione delle associazioni locali, ha esplicitamente invitato me e mio marito, come referenti locali dell’associazione, a presentare pubblicamente il libro, che lei stessa ha, poi, donato all’Assessore delle Politiche Sociali.<br />
Questa successione di “fatti a catena”, provocati da questo piccolo libricino: “IL BENE CHE PERMANE”, mi ha ricordato una frase pronunciata da Don Luigi Giussani, posta nell’introduzione di un testo fondamentale della nostra storia, “Il miracolo dell’ospitalità”, in cui rivolgendosi proprio all’esperienza dell’accoglienza delle famiglie dell’Associazione diceva:<br />
“&#8230;siete resi segno di una novità che come onda si dilata di famiglia in famiglia, dalla più prossima alla più lontana, in un movimento che è inizio di una società più umana…”</p>
<p>Alessandra</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/02/26/il-bene-che-permane-la-forza-della-testimonianza/">“Il bene che permane”, la forza della testimonianza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La Cresima di Ale &#8220;nei suoi bellissimi 11 anni&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 10:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Milano]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza famigliare]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[affido famigliare]]></category>
		<category><![CDATA[don carron]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie per accoglienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"8 anni di storia insieme hanno implicato tanti cambiamenti nelle fasi di affido che abbiamo vissuto".</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/23/la-cresima-di-ale-nei-suoi-bellissimi-11-anni/">La Cresima di Ale “nei suoi bellissimi 11 anni”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maria Elena ci racconta lo sguardo al cammino fatto: &#8220;8 anni di storia insieme, che hanno implicato così tanti cambiamenti nelle fasi di affido che abbiamo vissuto&#8221;.</strong></p>
<p>Si è svolta il 14 novembre, nella cornice meravigliosa e suggestiva della Basilica di Sant’Ambrogio, la Santa Cresima di Ale, e io con profonda gratitudine e commozione sono stata la madrina. Dopo giorni passati a cercare di capire quale fossero le indicazioni della Diocesi e quali le disposizioni, dopo alcuni dubbi e pur legittimi timori, ieri è stato evidente come quello che trionfa e corrisponde più di ogni progetto è l’Imprevisto. E’ stata una cerimonia essenziale, povera di ogni contorno di festa o condivisione. Forse proprio per questo ci ha aiutato ad essere ancora più consapevoli del profondo significato e ad essere così grati di poterla vivere insieme con Ale e tutta la sua famiglia.</p>
<p>Mi sono tornati davanti agli occhi questi 8 anni di storia insieme, che hanno implicato così tanti cambiamenti nelle fasi di affido che abbiamo vissuto, fino al rientro di Ale due anni fa a casa di sua mamma e la nuova forma richiesta a noi come famiglia di supporto. Ogni fase è dovuta passare attraverso una fatica ed a volte un vero e proprio dolore, ma poi è sempre stato incredibile il ritorno di umanità e di fecondità di questa storia.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-23369" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/PHOTO-2020-11-16-17-38-34-e1606127049971.jpg" alt="" width="127" height="179" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/PHOTO-2020-11-16-17-38-34-e1606127049971.jpg 724w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/PHOTO-2020-11-16-17-38-34-e1606127049971-212x300.jpg 212w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/PHOTO-2020-11-16-17-38-34-e1606127049971-600x849.jpg 600w" sizes="(max-width: 127px) 100vw, 127px" />E vedere ora Ale, nei suoi bellissimi 11 anni, percorrere un lungo corridoio della Basilica, e pensare a come si siano ricostruiti i rapporti nella sua famiglia di origine e di come non si sia perso il legame con noi, beh è stato davvero un moto di commozione e gratitudine immensa alla strada fatta, alla vocazione scoperta seguendo la vita della associazione Famiglie per l&#8217;Accoglienza. Ho ripensato e riconosciuto quanto Don Carron ci ha detto venerdì scorso: “Questi figli accolti vi hanno generato”.</p>
<p>L’ho pensato più volte in questi anni: se non avessimo accolto Ale, mi sarebbe stata preclusa questa esperienza di essere generata ad un altro tipo di maternità, misteriosa, fatta di accoglienza e di capacità di distacco, di profonda unità con la sua origine e di capacità lasciare andare. Proprio settimana scorsa ne parlavo durante una lezione in Università, con studenti di psicologia e del master in adozione e affido, e raccontavo della nostra storia a oltre 50 studenti collegati, dei quali non vedevo i volti, perché gli schermi erano spenti. Eppure, dopo la mia lezione-racconto, sono arrivate molte domande significative ed incuriosite. Ad uno ad uno apparivano sullo schermo giovani volti alcuni con la mascherina, altri senza, che mi ponevo la domanda, piena di desiderio di capire cosa permettesse di fare i passaggi descritti: la libertà nei confronti della famiglia di origine, la tenacia nel lavoro con i servizi sociali, la capacità ad interfacciarsi con tutti i soggetti di questa storia. Non è bravura, non è strategia, è vivere in modo profondamente umano, cioè vero, chiedendo aiuto, seguendo la strada della associazione, coinvolgendosi in rapporti di amicizia sempre più stringenti. E&#8217; insomma una vita, la vita della nostra famiglia, spesso cosi imperfetta e fragile. Dentro la vita della associazione.</p>
<p>A tutto questo ci ha introdotto Ale, 8 anni fa, quando con i suoi meravigliosi occhioni scuri a 3 anni e poco più, è entrata nella nostra casa e nel nostro cuore. A tutto questo ci continua ad introdurre ogni volta che ritorna da noi. E riapriamo quella porta, anche in tempo di lockdown, ed ogni volta è diverso, ma sempre è potente e sovrabbondante perché è Gesù che viene per noi, per ognuno di noi, anche per i miei familiari che non credono. E’ la sua carezza alla nostra vita, cosi bisognosa e così mancante. E questa dinamica è definitiva.</p>
<p><strong>Maria Elena</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/23/la-cresima-di-ale-nei-suoi-bellissimi-11-anni/">La Cresima di Ale “nei suoi bellissimi 11 anni”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Sospensione incontri a Bergamo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 16:37:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sospesi gli incontri dell'Associazione previsti da fine febbraio 2020 fino a nuove disposizioni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alle disposizioni indicate da Regione Lombardia per contrastare il diffondersi del coronavirus, si comunica la sospensione degli incontri dei vari gruppi dell&#8217;Associazione della provincia di Bergamo.</p>
<p>I gruppi di lavoro (adozione, affido e ospitalità) si ritrovano in video-collegamento con una calendarizzazione che viene fissata volta per volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Sede di Bergamo<br />
Via Bergamo 19/A Curnasco di Treviolo, BG<br />
Telefono 035 690815<br />
Email: <span style="color: #339966"><a style="color: #339966" href="mailto:bergamo@famiglieperaccoglienza.it">bergamo@famiglieperaccoglienza.it</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/02/25/sospensione-incontri-a-bergamo/">Sospensione incontri a Bergamo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Non è solo una cena per scambiarsi auguri &#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2019 16:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cena di Natale dell'Associazione della provincia di Bergamo: il racconto di Anita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8230; è un’occasione per essere uno per l’altro segno di un Amore che ci ha messo e ci tiene insieme. La cena di Natale dell&#8217;Associazione della provincia di Bergamo raccontata dal punto di vista di chi l&#8217;ha organizzata e preparata: le parole di Anita.</strong></p>
<p class="Corpo"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-19780 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1-300x225.jpg" alt="" width="231" height="173" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1-600x450.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-1.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px" /> </a>Ci siamo. La sera del 14 dicembre è arrivata. Parto per la cena di Natale di Famiglie per l’Accoglienza di Bergamo a lungo preparata con la segreteria. Prima che tutti arrivino apparecchiamo seguendo i meticolosi consigli di <strong>Donata</strong>, prepariamo la cucina, accogliamo i bambini con un piccolo regalo natalizio. Tutti si siedono e la Presidente<strong> Daniela Metalli</strong> introduce la serata con<strong> don Mario Della Giovanna,</strong> responsabile dell’ufficio diocesano pastorale per la famiglia e con <strong>Tommaso Minola</strong> responsabile provinciale del movimento di Comunione e Liberazione, ma noi non sentiamo nulla, dobbiamo pensare agli antipasti e alle lasagne. Io colgo solo alcune parole: filo rosso, carità, un’amicizia che cresce.</p>
<p class="Corpo">E’ al momento dell’estrazione della lotteria che mi fermo e guardo: i bambini contenti, desiderosi di vincere un premio, tanti amici, conosciuti i più, sconosciuti gli altri, sono seduti ai tavoli come se fossero più che parenti stretti. Rifletto sul fatto che molti di loro non possono nemmeno immaginare quanti preparativi ci siano stati per essere adesso qui e il cuore mi si riempie di gratitudine perché sono stata strumento insieme agli altri della segreteria perché un Bene così <span style="color: #000000;">accadesse</span>. Non è solo una cena per scambiarsi auguri, è un’occasione per essere uno per l’altro segno di un Amore che ci ha messo e ci tiene insieme.</p>
<p class="Corpo"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-19781 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4-300x225.jpg" alt="" width="219" height="164" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4-600x450.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/12/thumbnail-4.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /> </a>Mi sento parte di un’amicizia sempre più grande e capisco che quando si è uniti nei preparativi di un gesto, obbedienti ai compiti che ci diamo tutto è più facile e ultimamente bello e buono. Il messaggio di un’amica mi conferma della bellezza e letizia sperimentata: “Dalla cena di Natale sono venuta via piena di ammirazione e gratitudine per tutta l’attenzione e cura che vi avevo sperimentato. Proprio una maternità che si dilata a tutti, piccoli e adulti. Sabato mi sono sentita meno madre e più figlia per la tua, vostra commovente preparazione. Grazie di cuore. Un abbraccio di Buon Natale”.</p>
<p><strong>Anita</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/12/26/cena-di-natale-dellassociazione-della-provincia-di-bergamo-il-racconto-di-anita/">Non è solo una cena per scambiarsi auguri …</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La bellezza ferita ed il figlio “amato agognato abbracciato”.</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/07/18/donne-di-fiori-intrecci-tra-creativita-femminile-e-universo-floreale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 13:36:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Concerto-lettura per Famiglie per l'Accoglienza Bergamo. Luisa racconta l'evento del 23 giugno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Una serata per Famiglie per l&#8217;Accoglienza Bergamo: &#8220;Donne di fiori. Intrecci tra creatività femminile e universo floreale&#8221;, un progetto di Alessandro Bottelli, un concerto-lettura con Federica Cavalli, voce recitante, e Nadio Marenco alla fisarmonica. Lo scorso 23 giugno nell’incantevole giardino di Casa Bana.</strong></p>

<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6-1024x682.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-6.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2-1024x682.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3-1024x682.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-3.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>

<p>Nella serata dell’evento benefico a favore dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza di Bergamo, tra vialetti fioriti, luci di candele e sotto un pergolato di un glicine secolare è avvenuto un singolare incontro tra creatività poetica, musicale e l’esperienza dell’accoglienza. In questa occasione è stato commovente per me, mamma adottiva, ascoltare, come cappello introduttivo e chiave della serata, la lettura accorata di Federica Cavalli di una mia poesia intitolata <em>Ferita divina</em> (tratta dal mio libro <em>La Bellezza ferita</em>) che ha permesso di coniugare immediatamente la bellezza dell’arte con le ferite di un abbandono.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-18493" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail.jpg" alt="" width="96" height="128" /></p>
<p>Il figlio “amato agognato abbracciato” è segnato inequivocabilmente dal verbo “lasciato”, un verso isolato che sembra gridare tutto il suo dolore. “Eppure riaccolto/ nel grembo materno” non lascia spazio alla disperazione, così come il titolo della poesia: <em>Ferita divina</em>, non dà adito a dubbi sul fatto che anche una ferita può essere definita “divina”, “sacra”, nel momento in cui il misterioso disegno divino si disvela in un progetto di vita nuova per entrambi i protagonisti, madre e figlio, uniti da un dolore e da una attesa, prima, da una rinascita, ora : “di nuovo nell’antro”; rinascita segnata da un nuovo “sigillo d’amore” in fronte, l’amore di un padre e di una madre.</p>
<p>Ecco che la tematica del fiore, argomento prevalente durante la serata, fa capolino anche in questa poesia con l’augurio che “la cicatrice del cuore” venga avvolta da una “ghirlanda di rose”; possa un grande amore cercare di riparare a un male subito, possa un amore divino guarire queste ferite insondabili. La certezza che il figlio possa crescere senza rimpianti è lasciata a questa “impronta celeste” che egli si porta lungo il suo cammino su questa terra, per cui si può tentativamente sentirsi liberi dall’esito.</p>
<p>La serata è proseguita attraverso un viaggio di ricordi, suggestioni, scene di vita vissuta, un percorso floreale con al centro i fiori più noti e quelli più curiosi, dalla rosa alla margherita, dalla peonia alla magnolia, dal giglio ai girasoli fino alla genziana, il tutto accompagnato dalle note virtuose della fisarmonica. Fiori e vita dunque si sono intrecciati per tutta la serata in una rapsodia di suoni, colori, profumi, emozioni, seguendo la sensibilità di un mondo femminile che ha saputo toccare le corde dei cuori degli spettatori.</p>
<p><strong>Luisa </strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-18492" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-1.jpg" alt="" width="806" height="289" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-1.jpg 806w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-1-600x215.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-1-300x108.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/07/thumbnail-1-768x275.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/07/18/donne-di-fiori-intrecci-tra-creativita-femminile-e-universo-floreale/">La bellezza ferita ed il figlio “amato agognato abbracciato”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Affidi illeciti nel Reggiano: comunicato del Forum delle Famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 09:01:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>"Chi ha sbagliato paghi, ma si rilanci a dovere l’istituto dell’affido in Italia", parlano Gigi de Palo e Massimo Orselli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Chi ha sbagliato paghi, ma si rilanci a dovere l’istituto dell’affido in Italia&#8221;, parlano Gigi de Palo e Massimo Orselli</strong></p>
<p>Roma, 27 giugno 2019 – “La grave notizia di cronaca che arriva dalla provincia di Reggio Emilia interpella il Forum delle associazioni familiari e tutte le famiglie delle diverse associazioni che da anni operano per l’accoglienza di minori in difficoltà, sulla base della legge 184/83. E, in sostanza, ci impone di chiarire due cose: innanzitutto, chi ha sbagliato deve pagare e i controlli in questo ambito devono essere ampliati e moltiplicati, per evitare il ripetersi di nefandezze come queste, perché i bambini sono il futuro del nostro Paese e del mondo. Ma, in secondo luogo, un caso come questo non può fermare l’istituto dell’affido familiare, ma deve anzi rilanciare il tema dell’accoglienza, che rappresenta una scelta d’amore, per i bambini accolti e per le famiglie che la compiono”: è il commento del Presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, a margine dei fatti di cronaca dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’ condotta dai Carabinieri di Reggio Emilia.<br />
“Molte sono le famiglie che, anche con l’aiuto delle associazioni, vivono l’esperienza dell’affido con disponibilità e gratuità – aggiunge Massimo Orselli, Delegato all’Affido familiare e adozione del Forum Famiglie – in stretto rapporto con i servizi sociali e i Tribunali per i minorenni. Per questo, come Forum ci sentiamo di cogliere questa circostanza nefasta per riaffermare l’importanza di progetti seri come ‘Dònàti’, da noi avviato un anno fa con l’obiettivo di far conoscere la bellezza dell’affido e promuoverne il valore innanzitutto sociale, chiedendo ad altre famiglie di fare questo passo. Un episodio drammatico non può e non deve fare del male anche alle migliaia di bambini in affido e alle famiglie che in tanti anni si sono dedicate con amore sincero a questi minori”.</p>
<p><a href="http://www.forumfamiglie.org/">Forum delle Associazioni Famigliari</a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/06/28/affidi-illeciti-nel-reggiano-comunicato-del-forum-delle-famiglie/">Affidi illeciti nel Reggiano: comunicato del Forum delle Famiglie</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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