<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bologna | Famiglie per l'Accoglienza</title>
	<atom:link href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/tag/bologna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it</link>
	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Feb 2025 11:53:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2013/08/logoFPA-100x100.png</url>
	<title>bologna | Famiglie per l'Accoglienza</title>
	<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Ci si può ancora fidare di Dio?&#8221;</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/19/ci-si-puo-ancora-fidare-di-dio-la-storia-di-laura-e-tommaso/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/19/ci-si-puo-ancora-fidare-di-dio-la-storia-di-laura-e-tommaso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 18:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.famiglieperaccoglienza.it/?p=30328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un incontro, una domanda provocatoria e la storia di due vite che si sono intrecciate nel segno della rinascita. La storia di Laura e Tommaso in un incontro dell'Associazione a Bologna</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/19/ci-si-puo-ancora-fidare-di-dio-la-storia-di-laura-e-tommaso/">“Ci si può ancora fidare di Dio?”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un incontro, una domanda provocatoria e la storia di due vite che si sono intrecciate nel segno della rinascita. &#8220;Ci si può ancora fidare di Dio?&#8221; è stata la provocazione lanciata durante l&#8217;incontro a Bologna, e a rispondere sono stati Laura e Tommaso, testimoni di un cammino che ha attraversato il dolore, la ribellione, la ricerca e infine l&#8217;abbraccio di un amore che ricostruisce.</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-30330" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/FxA-bologna-2025-01-25-2-e1739990721499.png" alt="" width="950" height="340" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/FxA-bologna-2025-01-25-2-e1739990721499.png 950w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/FxA-bologna-2025-01-25-2-e1739990721499-300x107.png 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/02/FxA-bologna-2025-01-25-2-e1739990721499-768x275.png 768w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></p>
<h4><b>Laura: dalla diffidenza alla scoperta di un Dio che è amore<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Laura cresce in una famiglia semplice, dove la fede è una presenza costante, ma spesso vissuta come imposizione. Suo padre parla sempre di Dio, mentre lei, adolescente, decide di prendere le distanze. La sua vita sembra riempita di tutto: studi, viaggi, esperienze, ma dentro di sé sente un vuoto che non riesce a colmare.</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2006, durante una missione di evangelizzazione sulla spiaggia, incrocia un gruppo di giovani con la maglietta &#8220;Chi ha sete venga a me&#8221;. La sua reazione è di fastidio e ironia. Li prende in giro, non vuole sentir parlare di Dio. Ma qualche anno dopo, un incontro cambia tutto. Un&#8217;amica la invita a un evento di Nuovi Orizzonti. Laura accetta con la scusa di fare un giro a Roma, ma lì, inaspettatamente, si trova immersa in un&#8217;energia nuova, in un luogo pieno di ragazzi che cantano, lodano, gioiscono. È lì che ascolta una catechesi su un Dio che non è solo sacrificio e crocifisso, ma un Dio che è amore. E per la prima volta si chiede: </span><span style="font-weight: 400;">&#8220;E se fosse vero? Se Dio mi amasse davvero?&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quella scoperta la travolge. Decide di mettersi in cammino, di lasciarsi guidare, fino a scegliere di entrare in comunità per un percorso di discernimento. Vuole capire se Dio la chiama a qualcosa di più grande.</span></p>
<h4><b>Tommaso: dalla dipendenza alla libertà<br />
</b><span style="font-weight: 400;">La storia di Tommaso parte da lontano, da un&#8217;infanzia segnata dall&#8217;assenza emotiva dei genitori. Cresce con un senso di vuoto che cerca di riempire altrove, prima nel gruppo di amici più grandi, poi nelle sostanze. A 11 anni comincia a fumare, poi passa alla droga. La sua vita diventa un continuo cercare qualcosa che lo riempia, che gli dia un senso di appartenenza. Lavora nei ristoranti di lusso, veste abiti firmati, frequenta locali esclusivi, ma il vuoto dentro di lui non si colma. E la dipendenza diventa una prigione.</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Un giorno, all&#8217;estremo della disperazione, sua madre gli propone di andare con lei a Medjugorje. Non sa nemmeno perché accetta. Forse per farla contenta. Ma è proprio lì, davanti alla statua di Maria, che qualcosa si spezza. In un grido di dolore lancia la sua ultima sfida: </span><span style="font-weight: 400;">&#8220;Se esisti davvero, fammi vedere che ci sei!&#8221;</span><span style="font-weight: 400;"> E in quel momento, nel silenzio, sente un abbraccio, un calore che non aveva mai provato. Un amore che gli sussurra: </span><span style="font-weight: 400;">&#8220;Tu sei prezioso ai miei occhi, io ti amo.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Decide di cambiare vita. Entra in comunità, si mette in cammino. È lì che incontra Laura.</span></p>
<h4><b>Un amore nato tra le mani di Dio<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Quando Laura e Tommaso si incontrano, lei è determinata: &#8220;Signore, io voglio stare solo con te&#8221;. Ma c&#8217;è qualcosa in Tommaso che la spiazza, che la sfida. E nel tempo, tra paure, resistenze e abbracci lunghi 40 minuti in cui nessuno dei due osa parlare, si rendono conto che Dio li ha pensati insieme.</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo un lungo discernimento, scelgono di sposarsi. Ma la loro vocazione non è quella di una famiglia &#8220;normale&#8221;. Sentono che la loro missione è nell&#8217;accoglienza, nel servizio. Si trasferiscono in Sicilia per aprire una comunità per minori, ma le difficoltà burocratiche e le tensioni rendono impossibile il progetto. Si sentono persi, spenti. E allora decidono di partire, senza sapere dove, con i loro due figli, quattro valigie e 500 euro.</span></p>
<p><b>La Provvidenza guida i loro passi.</b><span style="font-weight: 400;"> Viaggiano senza sapere dove fermarsi, fino ad arrivare in Emilia-Romagna, dove una famiglia li accoglie e offre loro una casa a Lugo. All&#8217;inizio sono scettici, ma poi si rendono conto che tutto quello che sta accadendo è un segno, un invito a fidarsi.</span></p>
<h4><b>La chiamata all’accoglienza<br />
</b><span style="font-weight: 400;">A Lugo scoprono il mondo dell&#8217;affido. Un’amica racconta loro che è possibile accogliere bambini in famiglia, e per loro è una rivelazione. Fanno il corso e solo pochi giorni dopo ricevono un altro segno quando le famiglie di Famiglie per Accoglienza fanno il pellegrinaggio di inizio anno proprio vicino a casa loro. Ancora una volta, la realtà risponde alle loro domande non appena decidono di affidarsi.</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora vivono lì, con il cuore aperto alla vita e all’accoglienza, certi che la Provvidenza continuerà a tracciare la strada. E guardando indietro, tra errori, cadute e rinascite, sanno con certezza che sì, </span><b>ci si può ancora fidare di Dio</b><span style="font-weight: 400;">. Basta avere il coraggio di lasciare tutto e seguirlo.</span></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/19/ci-si-puo-ancora-fidare-di-dio-la-storia-di-laura-e-tommaso/">“Ci si può ancora fidare di Dio?”</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/19/ci-si-puo-ancora-fidare-di-dio-la-storia-di-laura-e-tommaso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;accoglienza e la strada per andare a fondo alla propria identità</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/07/03/laccoglienza-e-la-strada-per-andare-a-fondo-alla-propria-identita/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/07/03/laccoglienza-e-la-strada-per-andare-a-fondo-alla-propria-identita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 13:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.famiglieperaccoglienza.it/?p=24650</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una ragazza che ha incontrato una famiglia affidataria dove poter percorrere la strada per la propria identità</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/07/03/laccoglienza-e-la-strada-per-andare-a-fondo-alla-propria-identita/">L’accoglienza e la strada per andare a fondo alla propria identità</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/event/io-di-chi-sono-appartenenza-e-identita/">15 maggio</a> l’Associazione di Bologna ha incontrato A. e la sua famiglia affidataria, in un incontro testimonianza sulla loro storia.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Entrando in quella casa ho trovato quello che in qualche modo stavo cercando. Senza neanche pensare a come rispondere alla proposta di stare da loro il primo fine settimana ho detto «ok, va bene, vengo». Una decisione velocissima che nemmeno loro capivano. Ma non c’era una spiegazione da capire. Ancora vivo con loro.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Comincia così la testimonianza di </span>A.<span style="font-weight: 400;">, che oggi ha 23 anni, mentre racconta di come è iniziata la storia di affidamento alla famiglia di </span><b>Elena</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Gianluca</b><span style="font-weight: 400;"> quando ne aveva 14.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo scorso 15 maggio in un incontro su zoom alcune famiglia bolognesi e qualche amico collegato “da fuori” hanno l’occasione di ascoltare la testimonianza di questa splendida ragazza marocchina che racconta di aver trovato una famiglia che risponde al suo bisogno di sentirsi protetta e di avere qualcuno che ti aspetta a casa a braccia aperte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando gli hanno presentato A., Gianluca non nasconde che aveva una grande domanda sulla strada che si stava per intraprendere, invece “nel vivere con lei e nel vivere assieme a lei la sua cultura è stato interessante il lavoro per capire cosa regge noi, cosa tiene su noi per davvero.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando </span>A. <span style="font-weight: 400;">racconta di come in famiglia sia stata accolta anche la sua cultura islamica, </span><b>Gianluca</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>Elena</b><span style="font-weight: 400;"> si inseriscono nel racconto sottolineando quanto per loro sia stata una grande occasione per verificare che cosa sostiene loro in questo confronto. Perché il rischio è quello di far fuori un pezzo della propria tradizione per “far posto” a quella della figlia.</span></p>
<p><b>Gianluca</b><span style="font-weight: 400;"> sottolinea l’esigenza di un lavoro sull’identità. “Il titolo di oggi è interessante perché è vero per tutti: «Io (di) chi sono?», cos’è che mi crea e mi sostiene? Nell’accogliere A. sarebbe stato un errore far fuori qualcosa in nome del compromesso. È davvero una sfida per andare a fondo della nostra identità, una sfida da affrontare per poter permettere a lei di andare a fondo della sua.” </span></p>
<p><b>Elena</b><span style="font-weight: 400;"> racconta di come questo lavoro sottolineato da Gianluca si esprima anche nelle cose più semplici: “Ci siamo trovati a chiederci «noi diciamo la preghiera prima di mangiare, continuiamo? Sì, e dopo diamo a lei lo spazio per dire la sua. Non censuriamo niente, accogliamo tutto, insieme.»(&#8230;) A Pasqua ho fatto un regalino a tutti i figli, a lei ho regalato un porta Corano. È una sciocchezza ma è l’esprimersi di quel che sto cercando di dire”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A. </span><span style="font-weight: 400;">sa bene che accogliere non è scontato. &#8211; “Accogliere è essere pronti a dare tutto quello che si riesce, tutto quello che si può, metterti nei panni degli altri, essere disposti ad aiutare, a servire, anche con un piccolo gesto, chi hai di fianco. (&#8230;) Quando hanno accolto anche la mia mamma, per me è stato oro. Adesso ho due mamme e sono felice! Da loro ho imparato che per amare qualcun altro bisogna prima essere se stessi ed ora è possibile anche per me accogliere la mia mamma”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sarebbe tanto e tanto da raccontare ancora, ma il riassunto migliore è quello di A. stessa: “Perché questa è la mia storia. Sono contenta di essere stata data in affido perché ho trovato quell’amore di cui avevo bisogno!”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/07/03/laccoglienza-e-la-strada-per-andare-a-fondo-alla-propria-identita/">L’accoglienza e la strada per andare a fondo alla propria identità</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2021/07/03/laccoglienza-e-la-strada-per-andare-a-fondo-alla-propria-identita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esperienza di bene è davanti ai nostri occhi</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/03/lesperienza-di-bene-e-davanti-ai-nostri-occhi/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/03/lesperienza-di-bene-e-davanti-ai-nostri-occhi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 22:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.famiglieperaccoglienza.it/?p=23269</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 17 ottobre Famiglie per l’Accoglienza Bologna ha incontrato online due famiglie affidatarie, che hanno condiviso la loro esperienza di un bene inaspettato nello stare di fronte alle circostanze. Il racconto di Simona.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/03/lesperienza-di-bene-e-davanti-ai-nostri-occhi/">L’esperienza di bene è davanti ai nostri occhi</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 17 ottobre Famiglie per l’Accoglienza Bologna ha incontrato online due famiglie affidatarie, che hanno condiviso la loro esperienza di un bene inaspettato, emerso nello stare di fronte alle circostanze. All’incontro erano presenti circa 30 famiglie.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-23270" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/fxa-2020-10-17.png" alt="" width="950" height="340" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/fxa-2020-10-17.png 950w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/fxa-2020-10-17-300x107.png 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/fxa-2020-10-17-768x275.png 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/11/fxa-2020-10-17-600x215.png 600w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hanno iniziato </span><b>Sara </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Michele</b><span style="font-weight: 400;">. Lei, di professione educatrice, ha raccontato di come nell’esperienza dell’affido è passata dalla posizione di “maestra” a quella di “mamma”. Aprire la propria casa aveva portato più difficoltà del previsto, credeva di essere pronta ma il dolore della bimba veniva vissuto come qualcosa da cambiare, da correggere, da superare. È stato così fino a che le parole di un’amica non le hanno causato un sussulto, una trasformazione: “la devi smettere di fare la maestra, quel dolore è parte di lei”. Non si trattava più solo di aprire la propria casa ma di aprire il nostro cuore alla sua difficoltà di una persona ferita. E questo aveva cambiato tutto permettendo di tornare a respirare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto l’affido a lungo termine si è convertito inaspettatamente in un rientro in famiglia. Di punto in bianco era diventato urgente preparare la bambina al rientro nella famiglia naturale e i genitori affidatari ad affrontare un evento per il quale semplicemente non si può mai essere pronti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Abbiamo dovuto ritrovare e ridarci le ragioni dell’affido in sé. Dire che lei è un bene per noi e viceversa è stato davvero un atto di fede. Ci siamo dovuti chiedere se ci credevamo veramente. Tenere aperta questa domanda è stato come un piccolo seme da coltivare, per non cadere nella presunzione di pensare che ciò che avevano da offrire loro fosse il meglio per lei.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In mezzo a questa difficoltà sono cominciati gli incontri protetti di riavvicinamento alla famiglia d’origine, e poco dopo l’inizio a complicare le cose c’è stato anche il lockdown. In questa difficile circostanza i servizi hanno chiesto di continuare gli incontri in modalità online, anche senza mediazione. Una situazione apparentemente disastrosa, che invece ha portato dei frutti insperati: “Eravamo due famiglie che cercavano insieme, da sconosciuti, di rimettere insieme parti di un’unica storia. La storia di origine della nostra bimba. È stato bello farle vedere che eravamo tutti insieme per lei, senza una parte giusta e una sbagliata”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La frequentazione è passata dalla forma digitale ad un rapporto personale che, seppure nella difficoltà, ha fatto riconoscere alla famiglia d’origine un bene in atto, arrivando a chiedere a Sara e Michele di rimanere nella loro vita a prescindere dalla decisione del tribunale. “Non sappiamo come andrà a finire, ma il miracolo che vince è che non importa un senso di proprietà, conta l’origine. Conta che qualcuno ti aspetta e ti vuole. Conta che Dio ci ha dato nostra figlia perché facessimo questo pezzo di strada con lei”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’incontro è proseguito con la testimonianza di </span><b>Maria Grazia</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Stefano</b><span style="font-weight: 400;">, che hanno raccontato di come la loro storia di affido li ha resi consapevoli, tra gioie e difficoltà, di non essere loro a sapere quale sia il bene per i figli accolti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo aver passato alcune esperienze di affido, in prima istanza avevano rifiutato l’ultima proposta dei servizi. Un no dettato da condizioni sfavorevoli condivisibili ma che non li lasciava tranquilli. Seguendo questa inquietudine e confrontandosi con amici hanno deciso di accettare la proposta, e da quando hanno detto questo sì tutto si è trasformato, spazzando via l’inquietudine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Abbiamo vissuto questa situazione come il passaggio dolce del Signore che ci diceva che sull’aspetto materiale avevamo ragione a dire di no, ma in quella proposta c’era molto di più per noi. Quando abbiamo detto sì tutto si è trasformato, tutto ha preso forma”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un cammino nel quale non si è mai arrivati, in cui ogni figlio accolto porta con sé qualcosa di nuovo: “Stiamo stupiti davanti a quello che è accaduto e alla Presenza che abbiamo inaspettatamente sentito ancora, più forte di prima”.</span></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/03/lesperienza-di-bene-e-davanti-ai-nostri-occhi/">L’esperienza di bene è davanti ai nostri occhi</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/11/03/lesperienza-di-bene-e-davanti-ai-nostri-occhi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quarantena in famiglia: scontro o incontro fra genitori e figli?</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/07/17/quarantena-in-famiglia-scontro-o-incontro-fra-genitori-e-figli/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/07/17/quarantena-in-famiglia-scontro-o-incontro-fra-genitori-e-figli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 09:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[fontana vivace]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://fpa.wifi.pe/?p=22879</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 29 maggio l'Associazione di Bologna ha invitato gli amici della casa d'accoglienza Fontana Vivace</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/07/17/quarantena-in-famiglia-scontro-o-incontro-fra-genitori-e-figli/">Quarantena in famiglia: scontro o incontro fra genitori e figli?</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Continuando gli incontri su difficoltà e risorse nel periodo di lockdown e ripartendo dalla domanda di alcune famiglie della provincia, l&#8217;Associazione di Bologna il 29 maggio 2020 ha invitato gli amici della casa d&#8217;accoglienza <a href="http://www.fontanavivace.org/">Fontana Vivace di Genova</a>, per ascoltare la loro esperienza di rapporto con i figli durante la quarantena.</strong></p>
<p><strong>Luca</strong> comincia raccontando che l&#8217;inizio della loro storia è scaturito da un desiderio di vivere la comunione fra famiglie e che seguirlo aveva portato un nuovo gusto nella loro vita. Una novità che è messa a rischio quando ci si concentra sulle difficoltà quotidiane, come quelle scolastiche, e che in questo periodo di convivenza forzata con ogni figlio (accolto e non) potevano essere maggiormente evidenti.</p>
<p>“Siamo partiti dalla certezza che la realtà è buona e ci siamo sostenuti a vicenda col desiderio che anche i figli se ne potessero accorgere, ma noi per primi avevamo l’esigenza di vivere intensamente la condizione data” incalza <strong>Sergio</strong>. Diventa evidente dai loro racconti che l’aiuto e la condivisione sono entrati ancora più a fondo nella quotidianità ed è stato proprio in questo lavoro che ognuno di loro si è accorto di avere un&#8217;attenzione particolare a quello che succedeva ai figli.</p>
<p><strong>Laura</strong> racconta di come è stato importante stare vicino alle mancanze dei ragazzi, perché le potessero prima di tutto accogliere. Mancanze di ogni tipo, come il fatto di non aver più potuto abbracciare la piccola S. dopo che una famiglia l&#8217;ha accolta. Una mancanza accolta in un lavoro che può essere semplice, come guardare insieme i video di S. inviati dalla famiglia accogliente, che però può sfociare in un semplice e dolcissimo &#8220;S. per tutta la famiglia è meglio di Netflix!&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma ci sono anche difficoltà più profonde. <strong>Alessandra e Marco</strong> ci raccontano della malattia di Marco che ha preoccupato tutta la casa, del secondo figlio che ha deciso di andare a vivere da solo e del grande che pian piano è uscito dalla sua camera.</p>
<p>In tutto questo è emerso in particolare un aspetto, e cioè come valga la pena partire dalla stima dei desideri dei figli per affermare il loro valore. Prima di ogni pretesa, per accompagnarli per quel che si può. Non si può rischiare di amare più il loro cambiamento che loro stessi.</p>
<p>È una posizione che ci sentiamo di dire dovrebbe essere sempre quella di un genitore, ma non è facile mantenerla e si perde di vista facilmente. Da un certo punto di vista questa particolare condizione è stata un aiuto, perché ha costretto tutti a fermarsi per guardarci e guardare con maggior profondità chi il Signore ha messo in casa nostra. Non vediamo l&#8217;ora di avere l&#8217;occasione di andare a trovarli a Genova.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/07/17/quarantena-in-famiglia-scontro-o-incontro-fra-genitori-e-figli/">Quarantena in famiglia: scontro o incontro fra genitori e figli?</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/07/17/quarantena-in-famiglia-scontro-o-incontro-fra-genitori-e-figli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questo tempo di attesa si trasforma in occasione</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/05/08/questo-tempo-di-attesa-si-trasforma-in-occasione/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/05/08/questo-tempo-di-attesa-si-trasforma-in-occasione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 13:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://fpa.wifi.pe/?p=20790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da tempo di attesa a occasione per guardarsi più a fondo. Nell'incontro del 2 maggio l'Associazione di Bologna incontra 3 coppie che hanno intrapreso il percorso dell'affido. La testimonianza di Simona.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/05/08/questo-tempo-di-attesa-si-trasforma-in-occasione/">Questo tempo di attesa si trasforma in occasione</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da tempo di attesa a occasione per guardarsi più a fondo. Nell&#8217;incontro del 2 maggio l&#8217;Associazione di Bologna incontra 3 coppie che hanno intrapreso il percorso dell&#8217;affido. La testimonianza di Simona.</strong><br />
<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20791" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/05/2_maggio_fxa_Bologna-e1588944692707.png" alt="" width="600" height="378" /></p>
<p><span style="font-weight: 400">Dopo il <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/27/20648/">primo incontro online del 18 aprile</a> ci eravamo lasciati con una provocazione sul significato dell’attesa. È proprio a partire da questa domanda che abbiamo chiesto di raccontare la loro esperienza a tre coppie, che prima della pandemia avevano iniziato il corso sull’affido (ora sospeso a data da destinarsi).</span></p>
<p><b>Rosa </b><span style="font-weight: 400">e </span><b>Livio</b><span style="font-weight: 400">, i più giovani, gli ultimi arrivati, ci hanno sorpreso per la libertà di raccontare la loro difficile attesa di allargare la famiglia. Hanno intuito che una strada</span> <span style="font-weight: 400">per loro è già stata tracciata e questo tempo li aiuta a cercare con più attenzione le molliche di pane da seguire, tra cui quelle dell’Associazione. Hanno scoperto che per affrontare l’attesa di qualcosa che deve accadere si hanno due scelte: si può confidare soltanto in se stessi oppure cercare qualcuno che sia di sostegno nel cammino.</span></p>
<p><b>Stefania</b><span style="font-weight: 400"> e </span><b>Roberto, </b><span style="font-weight: 400"> sono capitati quasi per caso ad un incontro dell’Associazione tempo fa, quando ancora non c&#8217;erano i 2 figli. Quell’incontro ha cambiato lo sguardo tra loro, tanto da fargli dire: &#8220;Quando stiamo con voi ci vogliamo più bene&#8221;. Hanno sperimentato che dire sì ad una proposta di Famiglie per l&#8217;Accoglienza è conveniente, e così hanno accettato la proposta del corso. Non sanno ancora dove li porterà questa scelta, ma dicono che &#8220;</span><span style="font-weight: 400">L’importante è seguire qualcuno che ci sta insegnando ad attendere lo svelarsi delle cose nei tempi che non sono i nostri&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400"><strong>Nicoletta</strong> e <strong>Massimiliano</strong> hanno sei figli ed intraprendere questo viaggio è stato un passo di gratitudine per l’incontro fatto con l’Associazione. Per loro è stato aprire la porta al Bene e darGli credito. Ci hanno raccontato di uno sguardo nuovo sui loro figli, in questo tempo di attesa. Un percorso fatto da domande mai poste prima, &#8220;Cosa salva il mio stare con loro?&#8221;, per poter condividere la loro risposta: &#8220;L’attesa che Cristo stia con noi è diventata un’esigenza vitale, perché Lui è l’unico di fronte al quale non c’è scandalo e che ci rende certi che la strada c’è&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Il punto comune per tutte le testimonianza è stato l’occasione di guardarsi più a fondo, di fare esperienza dell’essere scelti e voluti qui ed ora e di poter essere compagni di viaggio. In questo modo l&#8217;attesa di questi giorni non è un tempo sospeso, ma una ricerca attiva del senso del nostro esserci, un viaggio che continua anche stando chiusi nelle nostre case.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Anche questa volta la voce di Cinzia da Boston ci ha abbracciati: &#8220;È un privilegio per noi essere in due mondi così lontani, ma così vicini! Alla prossima!&#8221;.</span></p>
<p>Simona</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/05/08/questo-tempo-di-attesa-si-trasforma-in-occasione/">Questo tempo di attesa si trasforma in occasione</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/05/08/questo-tempo-di-attesa-si-trasforma-in-occasione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lockdown: da imprevisto a riscoperta di una familiarità nuova</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/27/20648/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/27/20648/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 17:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://fpa.wifi.pe/?p=20648</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il lockdown ci ha costretti ad un cambio di prospettiva, ad un lavoro sulla familiarità dei nostri incontri. L'esito è il dono di una bellezza riscoperta. La testimonianza del gruppetto di Bologna.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/27/20648/">Lockdown: da imprevisto a riscoperta di una familiarità nuova</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il lockdown ci ha costretti ad un cambio di prospettiva, ad un lavoro sulla familiarità dei nostri incontri. L&#8217;esito è il dono di una bellezza riscoperta. La testimonianza del gruppetto di Bologna.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20649 size-full" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/04/Screenshot-48.png" alt="" width="600" height="340" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/04/Screenshot-48.png 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/04/Screenshot-48-300x170.png 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il lockdown ci ha trovati tutti impreparati, e la prima reazione che abbiamo avuto istintivamente nel gruppetto degli amici responsabili di Bologna è stato decidere di vedersi in video tutte le settimane.</p>
<p>Grazie a Dio l’incontro di febbraio siamo riusciti a farlo, ma già da marzo abbiamo dovuto vivere la difficoltà di dover cambiare i nostri programmi. In questa circostanza è stato necessario sperimentare e rifondare la nostra amicizia per arrivare a desiderare di trovare un modo per ri-condividerla con tutti.  Non era scontato invitare gli amici con i quali ci vediamo mensilmente e il rischio era quello di “scimmiottare” un incontro semplicemente modificando la logistica. Abbiamo dovuto rendere familiare per noi un luogo apparentemente distante per poterlo umanamente proporre.</p>
<p>Nel far questo ci è stata di grande aiuto <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/03/25/una-nuova-dimensione-dellaccoglienza/">la lettera del nostro presidente nazionale Luca Sommacal</a>, che ci ha guidati in un confronto col quotidiano. Ci è stata fatta testimonianza di una bellezza ed una profondità di vita di cui nemmeno noi eravamo consapevoli e grati di questa esperienza abbiamo deciso di proporla a tutti.</p>
<p>Poco dopo <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/18/18-04-e-in-tutto-questo-che-esperienza-di-bene-stiamo-facendo/">l’invio della mail di invito</a> è arrivata la prima risposta: &#8220;CHE GRANDE NOTIZIA! GRAZIE!!!&#8221;.</p>
<p>L’incontro è stato un semplice testimoniarci a vicenda della ricerca di senso di questi giorni, partendo dall’ipotesi che c&#8217;è sempre un bene ed è aiutato dalla disponibilità ad accogliere le circostanze di cui facciamo esperienza diretta nel cammino dell’Associazione. I racconti di questa scoperta sono stati tanti, intrisi di quotidianità riscoperta, commovente. Dalla ragazzina bloccata a casa sua, che non potendo frequentare la famiglia d’appoggio in videochiamata per la prima volta dice di sentire la loro mancanza, al papà affidatario che lavora più di prima e quando torna a casa “scopre” la famiglia che lo attende.</p>
<p>Alla fine dell’incontro un evento inaspettato e bellissimo: senza che nessuno si fosse accorto della sua presenza (non tutti avevano il collegamento con webcam) si è sentita la voce di una nuova amica che, dopo aver ricevuto il link dell&#8217;incontro per caso e aver deciso di collegarsi da Boston, ci diceva che non ci immaginiamo nemmeno l&#8217;ondata di bene che ha ricevuto dai nostri semplici racconti, e che non ci lascerà più.</p>
<p>Non c&#8217;è nessun merito in questo ma solo una grande gratitudine perché, come ci scriveva un amico il giorno dopo &#8220;<em>l&#8217;incontro è stato un grande dono, grazie!</em>&#8220;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/27/20648/">Lockdown: da imprevisto a riscoperta di una familiarità nuova</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/04/27/20648/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affido: “Siamo stati ri-scelti come genitori”.</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/02/10/se-tu-vuoi-noi-ci-siamo/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/02/10/se-tu-vuoi-noi-ci-siamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 20:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[TopHome]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://fpa.wifi.pe/?p=20121</guid>

					<description><![CDATA[<p>La testimonianza di affido di Federico, Simona e Giampaolo, genitori e figlio. "Solo dopo essermene andato ho capito”.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/02/10/se-tu-vuoi-noi-ci-siamo/">Affido: “Siamo stati ri-scelti come genitori”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il 18 gennaio a Bologna testimonianza di genitori e figli affidatari: &#8220;Se tu vuoi, noi ci siamo!&#8221;.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-20130" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-52-29-_-e1581408590170.jpg" alt="" width="860" height="332" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-52-29-_-e1581408590170.jpg 800w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-52-29-_-e1581408590170-600x232.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px" /><span style="font-weight: 400;">Il 19 gennaio a Bologna abbiamo avuto l’occasione di ascoltare la testimonianza dei genitori affidatari Simona e Federico e del figlio Giampaolo. </span><span style="font-weight: 400;">Ad iniziare è stato il padre <strong>Federico</strong>: “L’inizio è stato relativamente semplice, sono sempre stato riempito di amore da un Padre buono e volevo ridonare questo amore. Pensavamo di essere preparati, ma non si è mai preparati”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando è arrivato in casa loro, Giampaolo era arrabbiato, viveva il distacco dalla famiglia naturale come un’ingiustizia. Le discussioni erano all’ordine del giorno, le cose &#8216;non andavano come dovevano andare&#8217; e Giampaolo sembrava impermeabile a qualsiasi tentativo educativo. </span><span style="font-weight: 400;">Quando con la maggiore età il figlio decide di andare via, Federico si sente offeso negli affetti e anche se Simona suggerisce che “l’affido è per sempre” lui non la pensa allo stesso modo. Emergono i sentimenti ambivalenti di rabbia nei confronti del figlio e di preoccupazione per non avergli dato la sicurezza per affrontare la vita, della libertà dall’esito e il non aver visto la realizzazione del desiderio buono che la famiglia aveva nel cuore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E poi è <strong>Giampaolo</strong> a raccontare che i suoi genitori naturali erano sì un po’ complicati, ma gli hanno sempre voluto bene. Lui ha dovuto imparare ad adattarsi ad ogni condizione ed ha vissuto il passaggio all’affido come “un’incomprensibile imposizione. Solo dopo essermene andato ho capito”. </span><span style="font-weight: 400;">Nelle difficoltà legate alla droga ci sono stati anche tanti incontri con chi voleva sinceramente aiutarlo, con i Servizi e con le Forze dell’ordine. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così quando i genitori affidatari si rifanno vivi tendendo una mano Giampaolo decide di rimettersi in gioco entrando in comunità terapeutica. In quegli anni il rapporto tra loro cresce e trova un significato più chiaro. Per Federico e Simona è l’occasione di conoscere il mondo della tossicodipendenza. Così riscoprono che si vale più degli errori che si fanno. </span><span style="font-weight: 400;"><strong>Simona</strong> sottolinea: “Siamo stati ri-scelti come genitori”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal pubblico delle famiglie presenti emerge la domanda sincera di un ragazzo in affido: “Come fai a vivere con due famiglie? E come mai hai fatto così tanti errori?”. Gianpaolo risponde: “Bisogna prendere quel che c’è di buono in tutte e due. È vero che ho fatto tante scelte sbagliate, ma bisogna considerare anche quelle successive che mi hanno portato qui, a come sono adesso”.</span></p>

<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-e1581408610785.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-e1581408610785-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-50-52-_-e1581408610785.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-e1581408649633.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-e1581408649633-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-35-35-_-1-e1581408649633.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-e1581408924131.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-e1581408924131-600x401.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2020/02/20200118-18-19-20-_-e1581408924131.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>

<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/02/10/se-tu-vuoi-noi-ci-siamo/">Affido: “Siamo stati ri-scelti come genitori”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2020/02/10/se-tu-vuoi-noi-ci-siamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/11/09/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-2/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/11/09/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 07:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://fpa.wifi.pe/?p=19369</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo 10 novembre alle 16.30 si terrà il primo incontro dell'anno sociale della sede di Bologna, guardando insieme il video dell'incontro con don Berchi, rettore del Santuario di Oropa.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/11/09/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-2/">Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Questo 10 novembre alle 16.30 si terrà il primo incontro dell&#8217;anno sociale della sede di Bologna, guardando insieme il video dell&#8217;incontro con don Berchi, rettore del Santuario di Oropa.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19370" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/11/berchi-e1573284530819.png" alt="" width="700" height="269" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/11/berchi-e1573284530819.png 700w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/11/berchi-e1573284530819-600x231.png 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/11/berchi-e1573284530819-300x115.png 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Guardaremo insieme il video dell&#8217;incontro con don Berchi, rettore del Santuario di Oropa, che si è tenuto al seminario nazionale 2018: &#8220;Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incontro è aperto a tutti e si svolgerà presso i locali della Parrocchia dei Santi Vittore e Giorgio di Viadagola (frazione di Granarolo dell&#8217;Emilia) <a href="https://goo.gl/maps/621Hd8gJAdpCqZTV6">in via Roma 84</a>.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro i bambini potranno giocare con le baby sitter e al termine ceneremo insieme mettendo in comune quello che ciascuno avrà portato.</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni</strong></p>
<ul>
<li>Cinzia Ferri 347.4491178</li>
</ul>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/11/09/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-2/">Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/11/09/gratuitamente-avete-ricevuto-gratuitamente-date-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Ognuno di noi è unico, e nella nostra unicità nessuno può capirci davvero fino in fondo&#8221;.</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/02/12/il-rapporto-fra-marito-e-moglie-racconto-e-invito-al-prossimo-incontro-a-bologna/</link>
					<comments>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/02/12/il-rapporto-fra-marito-e-moglie-racconto-e-invito-al-prossimo-incontro-a-bologna/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2019 08:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://fpa.wifi.pe/?p=17329</guid>

					<description><![CDATA[<p>"Le ragioni della Carità": ciclo di incontri.  Il 16 febbraio a Bologna "Il rapporto fra marito e moglie: primo luogo dell’accoglienza".</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/02/12/il-rapporto-fra-marito-e-moglie-racconto-e-invito-al-prossimo-incontro-a-bologna/">“Ognuno di noi è unico, e nella nostra unicità nessuno può capirci davvero fino in fondo”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 16 febbraio alle 16.45 a Bologna il terzo incontro del ciclo &#8220;Il rapporto fra marito e moglie: primo luogo dell’accoglienza&#8221;. Racconto e invito al prossimo incontro.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-17335" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-06-54-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549959023310.jpg" alt="" width="727" height="281" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-06-54-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549959023310.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-06-54-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549959023310-300x116.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 727px) 100vw, 727px" /></p>
<p>Nelle settimane passate si sono tenuti i primi due incontri del ciclo <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2018/11/08/il-rapporto-fra-marito-e-moglie-primo-luogo-dellaccoglienza-ciclo-di-incontri/">&#8220;Il rapporto fra marito e moglie: primo luogo dell’accoglienza.&#8221;</a>, un lavoro incentrato sul libro &#8220;<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/cultura-dellaccoglienza/il-miracolo-dellospitalita/">Il miracolo dell’ospitalità</a>&#8221; e supportato da <strong>Don Carlo Grillini</strong>.</p>
<p>Questa prima parte del ciclo ha ruotato intorno al capitolo &#8220;Le ragioni della Carità&#8221; e lavoro fatto insieme è stato aiutato dalle testimonianze di <strong>Matteo e Silvia</strong> la prima volta e del presidente <strong>Marco Mazzi</strong> e sua moglie <strong>Licia</strong> la seconda.</p>
<p>È difficile descrivere in poche parole quello che sta accadendo a Bologna. Circa 180 persone a dicembre e 220 a gennaio sono rimaste colpite dall&#8217;intensità dell&#8217;esperienza, dall&#8217;attualità del tema del rapporto tra marito e moglie e del bisogno di cercare una strada per viverlo al meglio, fino in fondo, con tutta l&#8217;umanità che possiamo mettere in gioco.</p>

<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989771170.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989771170-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-34-33-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989771170.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989786520.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-1024x682.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989786520-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-18-14-01-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989786520.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>
<a href='https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989749189.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989749189-600x400.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2019/02/20190112-19-05-18-Bologna-famiglie-per-laccoglienza-FxA-incontri-e1549989749189.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>

<p><strong>Don Carlo:</strong> &#8220;Ognuno di noi è unico, e nella nostra unicità nessuno può capirci davvero fino in fondo. [&#8230;] Amarsi è un dramma perché è drammatico amare uno che non potrà mai capirti fino in fondo.[&#8230;] Proprio in questa situazione amarsi davvero, fino alla fine, significa prendersi a braccetto per cercare insieme Qualcosa che illumini la nostra vita. Amarsi è andare per mano incontro al proprio destino.&#8221;</p>
<p>Dopo aver sentito queste frasi il nostro amico <strong>Stefano</strong> ha descritto così la sua esperienza: &#8220;Sono venuto pensando &#8211; tanto le so tutte, sono spostato da 38 anni, ho vissuto le mie crisi, ormai so di cosa parliamo &#8211; e invece ho come sentito l&#8217;annuncio dell&#8217;angelo. Mi ha scaravoltato la vita di questi giorni&#8221;.</p>
<p><strong>Il prossimo incontro</strong></p>
<p>Di fronte a una testimonianza così non possiamo che invitarvi al prossimo incontro sul capitolo &#8220;Vivere nella gratuità&#8221;, che si terrà il 16 febbraio alle 16.45 presso <span class="il">il</span> <a href="https://goo.gl/maps/mLstHKToVTz" target="_blank" rel="noopener">Cinema Tivoli in via Massarenti 418, a Bologna</a>.</p>
<p>I bambini potranno giocare con le baby sitter, ma per accedere al servizio è necesario prenotare entro il mercoledì precedente l&#8217;incontro. Al termine faremo una cena insieme mettendo in comune quello che ciascuno avrà portato. Non sarà possibile scaldare le vivande.</p>
<p><strong>Calendario dei prossimi incontri (<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2018/11/INVITO-VIADAGOLA.pdf">volantino</a>)</strong></p>
<p>Tutti gli appuntamenti iniziano alle ore 16.45</p>
<ul>
<li>Sabato 16 febbraio 2019</li>
<li>Sabato 23 marzo</li>
<li>Sabato 11 maggio</li>
</ul>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni<br />
</strong>Cinzia 347.4491178</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/02/12/il-rapporto-fra-marito-e-moglie-racconto-e-invito-al-prossimo-incontro-a-bologna/">“Ognuno di noi è unico, e nella nostra unicità nessuno può capirci davvero fino in fondo”.</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2019/02/12/il-rapporto-fra-marito-e-moglie-racconto-e-invito-al-prossimo-incontro-a-bologna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
