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	<title>gruppo anziani | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>gruppo anziani | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Vi racconto di mia mamma Rosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[liguria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 17:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo anziani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il miracolo della cura e del colore</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il miracolo della cura e del colore</strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">In varie regioni proseguono gli incontri dei &#8220;Gruppi anziani&#8221; o &#8220;Gruppi accoglienze varie&#8221;, dove si ritrovano e si confrontano famiglie che accolgono a casa i propri genitori, o parenti ammalati: nei gruppi si condividono la fatica e la bellezza di sostenere chi ha bisogno, quotidianamente, di una presenza amorevole. I racconti dei nostri amici, della loro forza e spesso creatività nell&#8217;accompagnare chi è sofferente sono per noi un insegnamento. Riportiamo qui l&#8217;esperienza di Silvana di Rapallo, dei suoi fratelli e della mamma riportata al sorriso dalla loro compagnia e persino dalla proposta di un lavoro, che nuovamente la fa sentire utile e protagonista.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel luglio 2023 mia mamma- 95 anni- ha cominciato a stare male, finché una sera, decisamente peggiorata, è finita al Pronto Soccorso. Dopo gli esami e l’attesa, si affaccia una dottoressa che dice: “ma sua mamma ha il diabete! Non ho mai visto una persona viva con questi valori”. Era in coma glicemico, mi sono resa conto che l’avevamo ripresa al volo… E’ stata ricoverata per diversi giorni. Nonostante il personale facesse tutto il possibile, la mamma ha trascorso il tempo ferma nel letto, con tutti i tubicini attaccati; la possibilità di visite per noi era limitata agli orari concessi. Il 2 agosto è stata dimessa e la dottoressa, viste le condizioni oggettive e le mie domande un “po’ strane”, mi prepara e dice: “Non pensi che sua mamma possa alzarsi dal letto ”. Tornata a casa, insieme ai miei due fratelli e alle cognate abbiamo trasformato completamente la camera con tutti gli apparati necessari. Per tre volte alla settimana venivano gli infermieri domiciliari della ASL per curare le piaghe da decubito che aveva acquistato stando ferma in ospedale . Abbiamo poi imparato a misurare la glicemia, per tenere sotto controllo il presunto diabete, mentre per nutrirla potevamo solo darle frullati, omogeneizzati, e la cannuccia per bere l&#8217;acqua. Mia mamma era quindi allettata e difficile da spostare. Con il passare dei giorni insistendo con l&#8217;alimentazione e costringendola a mangiare, o meglio, a “buttare giù” quello che a volte con insistenza le inserivamo nella bocca, ha iniziato a migliorare attraverso una cura continua basata soprattutto sulla mia/ nostra presenza. Ci siamo accorti poi che non c’era più bisogno dell&#8217;ossigeno. Nel frattempo le piaghe curate dagli infermieri si stavano rimarginando, e soprattutto cominciava a bere acqua (non vino, ma questo poi lo avrebbe recuperato!); non c&#8217;è stato più bisogno di flebo, né di catetere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il passaggio più importante è stato quando mia cognata Roberta, fisioterapista, ha scoperto che la mamma poteva stare in posizione seduta al bordo del letto, poggiando le gambe a terra. Questa posizione le permetteva di appoggiarsi a un tavolino e quindi ha iniziato a mangiare stando seduta </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’altra conquista è stata quella di farle raggiungere il tavolo in sala, e mangiare insieme a noi tre iniziando a usare le posate per nutrirsi con cibo solido tagliuzzato. Nel giro di qualche mese, stando a casa e stimolando continuamente l&#8217;autonomia e il movimento senza l&#8217;uso di particolari medicinali, la mamma è tornata quasi nella condizione precedente all‘ospedalizzazione e ora la glicemia che continuiamo a misurare una volta al giorno, si è stabilizzata a livelli quasi normali, anche se la sua testa è sempre più confusa .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-30037" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/11/vi-racconto-di-mia-mamma-rosa-1-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/11/vi-racconto-di-mia-mamma-rosa-1-300x164.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/11/vi-racconto-di-mia-mamma-rosa-1-1024x558.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/11/vi-racconto-di-mia-mamma-rosa-1-768x419.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2024/11/vi-racconto-di-mia-mamma-rosa-1-1536x837.jpg 1536w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ma c’è un’altra “resurrezione” che vorrei raccontare. La mamma prima leggeva o giocava a carte e solo qualche volta ascoltava la tv. Aveva poi abbandonato questi interessi o passatempi e quindi la maggior parte del tempo stava seduta e inattiva. La badante mi ha suggerito di provare a farla colorare. Ho deciso di disegnare io stessa (fa parte del mio lavoro) per poi farla colorare dicendole che i disegni mi servono e che devo portarli ai bambini delle scuole: lei dunque lo ha considerato quasi un lavoro che deve fare per me, per aiutarmi. Avevo la possibilità, grazie al mio lavoro da dipendente pubblico, di usufruire del congedo straordinario della legge 104 per curare mia mamma. Provenivo da un periodo molto demotivante nel mio lavoro e quindi ho approfittato di questo nuovo ruolo di </span><i><span style="font-weight: 400;">caregiver</span></i><span style="font-weight: 400;"> per riprendere attività creative che facevano bene anche a me. Allestito il tavolo della sala con pennarelli e matite colorare, ho Iniziato disegnando su un album in formato piccolo per poi passare al formato più grande. Mi sono guardata intorno facendomi ispirare da ciò che vedevo , riproducendo forme e geometrie, fiori, oggetti, facce, foglie, casette, senza un pensiero preciso. La mamma, che era una maestra, riusciva a stare dentro i contorni e spesso sceglieva i colori, ma la cosa che più mi sorprende anche oggi è che quest’ attività è l‘unica che la tiene impegnata e un po’ concentrata e la distoglie, almeno per un breve tempo, dai pensieri e le domande ripetitive ed ossessive che le occupano la testa, senza tregua. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi mesi abbiamo prodotto tra originali e fotocopie centinaia di disegni colorati e così il 13 luglio, giorno del mio compleanno, (lei sostiene che ho circa 30 anni..) mi è venuta un idea: abbiamo portato con noi la mamma e alla fine della festa, lei seduta al tavolo, aveva i disegni arrotolati che le avevo fatto preparare, ogni amico sceglieva un disegno e la mamma firmava “dal vivo” le sue opere. Lei non ricorda più nulla e la sua memoria in questo tempo ha fatto tanti passi indietro. La casa è piena di cartelli con la risposta alle solite stesse domande. In conclusione: a distanza di un anno, mia mamma oggi mangia con noi, fa qualche passo col suo carrellino, addirittura a volte ci scappa per andare in bagno da sola! Certo la tempra di alcuni soggetti, come mia mamma, è davvero sorprendente ma … Posso dire per esperienza e non per competenza che una ripresa di vitalità, anche nelle persone più anziane, nonostante i segnali non diano speranze, è favorita certamente dalla cura in ambito familiare. Tutto ciò quindi che può incoraggiare tale scelta sia per l’anziano che nel fine vita, va appoggiato, sostenuto e …caldeggiato. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Silvana</span></i><span style="font-weight: 400;">, Rapallo</span></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/11/24/vi-racconto-di-mia-mamma-rosa/">Vi racconto di mia mamma Rosa</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Ma chi sei Tu che sai usare anche i disastri per rispondere al nostro cuore?</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/09/04/ma-chi-sei-tu-che-sai-usare-anche-i-disastri-per-rispondere-al-nostro-cuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Ramero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 16:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allo stand di Famiglie per l'Accoglienza c'è vita. Il gruppo che si prende cura dei propri genitori e suoceri anziani si è dato l'occasione di incontrarsi al Meeting di Rimini mercoledì 21 agosto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Allo stand di Famiglie per l&#8217;Accoglienza c&#8217;è vita. </strong><strong>Il gruppo che si prende cura dei propri genitori e suoceri anziani si è dato l&#8217;occasione di incontrarsi al Meeting di Rimini mercoledì 21 agosto.</strong><br />
Raccolti le poche sedie e tavolini disponibili, alzando la voce e tendendo l&#8217;orecchio, con libertà, ci siamo raccontati : &#8220;Come va? Come sta tua mamma? E il tuo papà&#8221;.<br />
Che bello incontrarsi , quasi sconosciuti, da tutte le parti d&#8217;Italia e riconoscersi compagni di cammino, quasi più che fratelli e sorelle. Tutti con le stesse problematiche e personali difficoltà , anche se manifestate in diverse esperienze con i genitori o gli anziani in famiglia e senza alcun dubbio consapevoli di essere nel posto giusto dove si potevano portare le comuni domande senza aspettarsi un semplice “ vedrai che passerà “ o un banale “ti capisco “ .<br />
&#8220;<strong>Ma chi sei Tu che sai usare anche i disastri per rispondere al nostro cuore?</strong>&#8220;- diceva una di noi.<br />
Tutti eravamo accomunati da una domanda: &#8220;perché?&#8221;<br />
&#8220;Ho percepito da parte di tutti la ricerca e la domanda forte di poter dare una ragione a questo mistero che è la vita che ci è stata donata , così come è , con fatiche ed angosce , con la croce e l’amore grande x i nostri genitori.<br />
Una domanda che si poteva porre senza paura , mettendosi tranquillamente a nudo così come negli incontri del nostro piccolo gruppetto locale.&#8221; &#8211; diceva un&#8217;amica.<br />
&#8220;Abbiamo percepito una comunione immediata e sincera che solo Cristo può darci&#8221; &#8211; scriveva un&#8217;altra di noi.<br />
<strong>Torniamo a casa dai nostri cari vecchietti ricchi di una nube di testimoni che ci mostrano che si può vivere così, &#8220;un altro mondo in questo mondo&#8221;</strong> aggiungeva un&#8217;altra amica.</p>
<p>Oriella, Tiziana, Annarosa e Claudia</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/09/04/ma-chi-sei-tu-che-sai-usare-anche-i-disastri-per-rispondere-al-nostro-cuore/">Ma chi sei Tu che sai usare anche i disastri per rispondere al nostro cuore?</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il tempo della vecchiaia: occasione di riconciliazione e purificazione nei rapporti</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/03/07/il-tempo-della-vecchiaia-occasione-di-riconciliazione-e-purificazione-nei-rapporti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 10:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Milano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo anziani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 29 gennaio si è svolto a  S. Donato Milanese un dialogo con la dott.ssa Eugenia Scabini dal titolo “Accompagnarsi per accompagnare: le dinamiche dei legami familiari con genitori anziani”: è disponibile il video</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/03/07/il-tempo-della-vecchiaia-occasione-di-riconciliazione-e-purificazione-nei-rapporti/">Il tempo della vecchiaia: occasione di riconciliazione e purificazione nei rapporti</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedì 29 gennaio si è svolto a  S. Donato Milanese un dialogo con la dott.ssa Eugenia Scabini dal titolo “Accompagnarsi per accompagnare: le dinamiche dei legami familiari con genitori anziani”: è disponibile il video</strong></p>
<p>La dott.ssa Scabini ci ha aiutato a meglio comprendere l&#8217;arduo e affascinante cammino della cura di un familiare anziano, quando sono messi alla prova i sentimenti e i significati che diamo alla nostra vita. Emergeva che &#8220;l&#8217;anziano è depositario della nostra storia personale e familiare&#8221;.</p>
<p><a href="https://youtu.be/JmsUQ1qmCfw"><strong>Ascolta</strong> l&#8217;audio dell&#8217;incontro</a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2024/03/07/il-tempo-della-vecchiaia-occasione-di-riconciliazione-e-purificazione-nei-rapporti/">Il tempo della vecchiaia: occasione di riconciliazione e purificazione nei rapporti</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Incontro del gruppo Anziani</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2014/10/07/incontro-del-gruppo-anziani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2014 15:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia Milano]]></category>
		<category><![CDATA[don Gianni Calchi Novati]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo anziani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo incontro sara' martedì 11 novembre. Dialogo con don Gianni Calchi Novati</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo incontro del gruppo anziani sara&#8217; martedì 11 novembre nella parrocchia di S.Protaso e  Gervaso, via Osoppo 2 – Milano, alle ore 21.00<br />
Dialogo con don Gianni Calchi Novati</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2014/10/DSC_0824.jpg" data-lightbox="true" > <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-2286" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2014/10/DSC_0824.jpg" alt="DSC_0824" width="740" height="267" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2014/10/DSC_0824.jpg 3000w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2014/10/DSC_0824-300x108.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2014/10/DSC_0824-1024x369.jpg 1024w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /> </a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2014/10/07/incontro-del-gruppo-anziani/">Incontro del gruppo Anziani</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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