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	<title>anto | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>anto | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Accogliere cambia le storie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo nazionale affido]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promosso dal Tavolo Nazionale Affido, a cui partecipa Famiglie per l'Accoglienza, un momento di confronto e riflessione per rilanciare la proposta di istituire la Giornata Nazionale dell'Affido</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Accogliere cambia le storie&#8221; è il titolo dell&#8217;incontro promosso dal <a href="https://www.tavolonazionaleaffido.it/">Tavolo Nazionale Affido</a>, a cui partecipa Famiglie per l&#8217;Accoglienza insieme ad altre venti associazioni o enti, per un momento di riflessione e confronto.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;appuntamento è martedì 5 maggio (ore 14 &#8211; 17) a Roma presso il Parlamentino INAIL (via IV Novembre 144).</strong></p>
<p>Si aprirà con un momento di saluti istituzionali, a cui sono stati invitati la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità <strong>Eugenia Roccella</strong>, la Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali <strong>Maria Teresa Bellucci</strong>, l&#8217;Autorità garante per l’infanzia e per l’adolescenza <strong>Marina Terragni</strong>, oltre a <strong>Pasqualina Straface</strong> per la Conferenza delle regioni &#8211; commissione Politiche sociali e a V<strong>ittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata Anci.</p>
<p>Interverranno, quindi, <strong>Raffella Iafrate</strong>, docente di psicologia sociale e delegata pari opportunità dell&#8217;Università Cattolica di Milano e<br />
<strong>Arianna Saulini,</strong> coordinatrice Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza (Gruppo CRC).</p>
<p>A seguire le riflessioni e proposte del Tavolo Nazionale Affido che, proseguendo il percorso costruito negli anni, intende rilanciare la proposta di istituire la Giornata Nazionale dell’Affido, per riconoscere e rendere visibile un impegno condiviso e per promuovere in dialogo con le istituzioni una cultura dell’accoglienza e della corresponsabilità.</p>
<p>Modera l&#8217;incontro <strong>Giampaolo Cerri</strong>, caporedattore di <a href="https://www.vita.it/">VITA</a>. Sono previste letture di brani da parte dell&#8217;attore <strong>Matteo Di Maggio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al cuore dell&#8217;accoglienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 19:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[il miracolo dell'ospitalità]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Sommacal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato a Firenze sabato 21 marzo 'Il miracolo dell’ospitalità' con un dialogo tra operatori e famiglie: le diverse esperienze hanno raccontato un cammino concreto di amore gratuito</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato a Firenze sabato 21 marzo <em>Il miracolo dell’ospitalità</em> per iniziativa di Famiglie per l’Accoglienza Regione Toscana, Centro Culturale di Firenze, Compagnia delle Opere Toscana e Comunione e Liberazione. L’incontro, che è stato moderato da Stefano Parati, CDO Toscana Opere sociali, ha avuto il contributo del Forum delle associazioni famigliari della Regione Toscana e il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Firenze e del CESVOT.</p>
<p>“<strong>Il dolore nasce dall’impossibilità di corrispondenza dell’assetto o dell’atteggiamento dell’altro con quello che noi abbiamo pensato o immaginato, sia come progetto buono su di lui, sia come soddisfazione di una nostra esigenza affettiva. Il dolore nasce dall’accorgersi di essere incapaci di colmare l’abisso della diversità</strong>”. Il dialogo è entrato direttamente nel vivo, a partire da questo passaggio del libro di don Giussani, proposto al primo relatore dell’incontro: <strong>Stefano Superbi</strong> direttore del Progetto Villa Lorenzi, un’opera molto nota in città perché si occupa da anni di accompagnare ragazzi e giovani in percorsi di recupero da dipendenze e fragilità e anche di dare supporto alle famiglie.</p>
<p>«Lavoriamo con un centinaio di ragazzi, fra bambini e giovani adulti e, quindi, questo è proprio un argomento che ci appartiene – ha detto Superbi –: riguarda quello che affrontiamo ogni giorno e il progetto che cerchiamo di offrire a ragazzi e famiglie perché dal dolore possa nascere un desiderio di vita e di futuro. Giustamente Giussani dice c&#8217;è distanza fra un progetto e la dimensione reale di quello che vive la persona dentro: per questo una proposta educativa come la nostra, che chiede impegno e fatica, è una lotta dura contro le sostanze che garantiscono un paradiso istantaneo». Si comincia a costruire creando un legame di fiducia tra ragazzi e operatori, anche se la strada è spesso difficile e si soffre per chi si è perso. Nello stesso tempo, questa storia è piena di sorprese o, sarebbe meglio dire, miracoli, come la gratitudine espressa da chi, attraverso di essa, è diventato adulto.</p>
<div id="attachment_31747" style="width: 177px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/29/al-cuore-dellaccoglienza/zaira_conti/" rel="attachment wp-att-31747"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31747" class=" wp-image-31747" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/zaira_conti-682x1024.jpeg" alt="" width="167" height="251" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/zaira_conti-682x1024.jpeg 682w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/zaira_conti-200x300.jpeg 200w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/zaira_conti-768x1153.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/zaira_conti-1023x1536.jpeg 1023w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/zaira_conti.jpeg 1066w" sizes="(max-width: 167px) 100vw, 167px" /></a><p id="caption-attachment-31747" class="wp-caption-text">Zaira Conti</p></div>
<p><strong>Zaira Conti</strong>, storica fondatrice e anima del progetto Villa Lorenzi, ha commosso con la sua testimonianza: «Quando i ragazzi mi chiamano anche dopo anni, li riconosco dalla voce, perché sono entrati dentro di me nel cuore, questo per me vuol dire accogliere. Sono una persona amata, perché mi sento amata da Dio: ecco devo trasmettere a loro questo amore in qualche modo…piano piano a piccoli passi, perché arrivino a scoprire il senso della vita. E vi dico: amate, non giudicate».</p>
<p>Il dialogo è proseguito con altre testimonianze: <strong>Antonio</strong> ha raccontato l’incontro suo e della compagna Letizia con la gratuità, attraverso la risposta ad una richiesta di aiuto diffusa da Famiglie per l’Accoglienza. «La proposta era di renderci disponibili a svolgere un servizio di accompagnamento a un centro estivo di una bambina ucraina disabile, fuggita in Italia accompagnata dalla nonna dopo l&#8217;invasione russa del febbraio del 2022». Antonio e Letizia si fanno carico di questo impegno e di altri che via via sono richiesti dalla particolare situazione ormai da due anni. Un gesto apparentemente piccolo, ma grande nel significato, perché ha fatto nascere un’affezione e ha fatto scoprire che non è «frutto della nostra generosità ma di un amore più grande del nostro, nel quale ci siamo imbattuti e che ci ha toccati in modo inaspettato e immeritato. Un amore gratuito che ha afferrato me e Letizia attraverso questi amici e che attraverso di noi ha iniziato ad abbracciato anche la bambina e sua nonna».</p>
<p><strong>Debora</strong> ha poi portato una testimonianza legata all’esperienza dell’affido. Raccontando la partecipazione sua e di suo marito Gabriele al funerale della nonna biologica del figlio, ha descritto l’impatto dell’incontro con il padre naturale: “Abbiamo capito subito chi era: era identico a suo figlio”. Un momento che ha reso evidente l’emergere improvviso dell’appartenenza biologica, vissuto come un’esperienza molto forte: «Quella scoperta ha fatto nascere in noi perfino un sentimento quasi di ostilità verso il ragazzo. Dirlo è difficile, ma è quello che abbiamo provato. È stata un’umiliazione accorgersi di questo». Si fa i conti con una diversità ineludibile e crolla un po’ l’illusione che quel figlio sia completamente tuo. “Ti accorgi di quanto la tua generosità sia fragile, legata ai tuoi istinti. Allora ci siamo chiesti: come può l’umiliazione diventare umiltà?» Da qui, però, si è aperto anche un percorso: «Abbiamo capito che il perdono non riguarda solo ciò che l&#8217;altro fa di sbagliato, ma soprattutto quella ‘diversità’ che l’altro non ha scelto e che ci ferisce. Perdonare significa accogliere l’altro e se stessi per quello che sono. Da qui si può ricominciare. E il perdono – ha concluso Debora – è un ‘super dono’, un dono all’ennesima potenza … è dono di sé come quello di Gesù sulla croce».</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/29/al-cuore-dellaccoglienza/whatsapp-image-2026-03-24-at-11-33-30-2/" rel="attachment wp-att-31745" data-lightbox="true" > <img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-31745 aligncenter" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-24-at-11.33.30-2-1024x682.jpeg" alt="" width="788" height="525" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-24-at-11.33.30-2-1024x682.jpeg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-24-at-11.33.30-2-300x200.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-24-at-11.33.30-2-768x512.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-24-at-11.33.30-2-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-24-at-11.33.30-2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 788px) 100vw, 788px" /> </a></p>
<p><strong>Luca Sommacal</strong>, presidente nazionale di Famiglie per l’Accoglienza, ha concluso l’incontro ricordando il valore decisivo della compagnia: «Affrontare il dolore dell’altro e amarlo gratuitamente può essere uno sforzo morale che dura poco, oppure il frutto di un’esperienza vissuta davvero». Un’esperienza che nasce e si sostiene dentro rapporti concreti, perché questa consapevolezza nasce solo dentro un rapporto. Da qui l’importanza di non essere soli: «Ogni esperienza di accoglienza, se non è accompagnata, prima o poi si affievolisce», mentre «essere inseriti in una rete, in un popolo, aiuta a camminare e ad affrontare anche i propri limiti». In questo senso l’associazione è la vita di una compagnia di famiglie che si sostiene e si accompagna nel testimoniare quella dimensione di apertura iscritta nel cuore della vocazione familiare. La famiglia, infatti, non è un nido, ma un nodo di rapporti, chiamata non a difendersi dal mondo ma a esporsi nella relazione. È proprio in questa apertura che si manifesta qualcosa di inatteso: «Aprendo le porte della nostra casa facciamo entrare un mistero», perché «quando entra una persona, entra un ignoto che cambia la vita».</p>
<p>Per questo, ha detto Sommacal riprendendo il testo di don Giussani «non esiste nessun atto più grande dell’ospitalità», un gesto che va dall’adozione fino a un pranzo offerto, e che resta alla portata di tutti. Ciò che prende forma è uno sguardo nuovo sull’altro e su di sé: «l’abbraccio accogliente di una presenza a un’altra è un cammino che ha come destino l’infinito”. Un orizzonte che rende ogni incontro significativo, perché «accogliere l’altro significa riconoscere che è un mistero, un infinito».</p>
<p>L&#8217;incontro è stato aperto con i saluti di <strong>Massimo Cerbai</strong> vicepresidente della delegazione di Firenze del CESVOT, di <strong>don Ernesto Lettieri</strong>, responsabile del Centro di Pastorale Familiare dell’Arcidiocesi di Firenze e di <strong>Gianni Fini</strong> a nome del Forum delle associazioni famigliari della Toscana.</p>
[<strong>foto di Chiara Caruso</strong>]The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/29/al-cuore-dellaccoglienza/">Al cuore dell’accoglienza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Amare la libertà di un figlio, una posizione vertiginosa</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/amare-la-liberta-di-un-figlio-una-posizione-vertiginosa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 11:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La testimonianza di Claudia alla giornata di convivenza di Famiglie per l’Accoglienza della Toscana</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/amare-la-liberta-di-un-figlio-una-posizione-vertiginosa/">Amare la libertà di un figlio, una posizione vertiginosa</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal"><strong>Rispettare la libertà di chi accogliamo nei tempi consoni al loro cammino. La testimonianza di Claudia alla giornata di convivenza di Famiglie per l’Accoglienza della Toscana, domenica 22 febbraio, ha dato carne e sostanza a questo tema, raccontando la propria esperienza di genitore adottivo.</strong></p>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal">Claudia ha sottolineato, per prima cosa, che, di fronte alle difficoltà e alle incomprensioni con i figli, «avrei reagito con rabbia, senza l’amicizia di Famiglie per l’Accoglienza, sempre più forte sull&#8217;orizzonte delle mie giornate, come una compagnia sacramentale, che ti scava dentro, ti cambia dall&#8217;interno e ti testimonia dove è possibile attingere l&#8217;energia per riconoscere il bene nella vita nostra e dei nostri figli, un bene che può diventare più grande dell&#8217;attaccamento che abbiamo a noi stessi».</p>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal"> <strong>Com’è possibile riuscire ad accettare una diversità tanto differente dei nostri figli? E, per di più, accompagnare con stima i loro progressi e le loro fatiche senza recriminazioni e senza pretese?</strong> «Ho capito che questa possibilità non proviene da una pazienza o da una generosità personale, ma solo dal regalo di quella compagnia che seguo e che, da sempre, mi fa gustare la misericordia come ultima parola sulle difficoltà, le insofferenze, le incomprensioni che incontro strada facendo».</p>
<div id="attachment_31691" style="width: 317px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/amare-la-liberta-di-un-figlio-una-posizione-vertiginosa/img_20260222_124801-1/" rel="attachment wp-att-31691"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31691" class="wp-image-31691" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-1024x576.jpg" alt="Daniela, Claudia e Adriano alla giornata di convivenza di Firenze, 22 febbraio 2026" width="307" height="173" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20260222_124801-1-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 307px) 100vw, 307px" /></a><p id="caption-attachment-31691" class="wp-caption-text"><em>Da sinistra, Daniela, Claudia e Adriano alla giornata di convivenza </em></p></div>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal">Claudia ha raccontato la difficoltà del rapporto con il proprio figlio, spesso contrassegnato da rabbia e da silenzi. <strong>Ma amare i nostri figli non ha bisogno che le cose cambino o sia aggiustino &#8211; perché magari non succederà mai rispetto al nostro immaginario</strong>. «Oggi di fronte al pensiero “Mio figlio non capisce quel che facciamo per lui, mio figlio non sente il bene che gli voglio”, pur dentro la sofferenza di un legame tormentato e spesso negato, l’espressione: “Mio figlio…” in realtà si è trasformata in me in “Figlio mio!”, cioè, “Figlio mio, non stringo più tra le mie mani la pretesa di essere quella che capisce dove sta il tuo bene” ,  “Figlio mio, qualunque sia la tua percezione di me, ti voglio bene e se tu non puoi perdonare la mia diversità, io posso invece abbracciare la tua, con libertà, perché così mi sento abbracciata io nel mio niente”.  “Figlio mio, il tuo bene, pur continuando a fare per te il possibile, lo affido ogni giorno all&#8217;amore senza limiti di Dio”. Vedo così che non c&#8217;è bisogno che le cose vadano a posto per guardare mio figlio come si guarda un figlio grande, anzi, un grande figlio totalmente altro da me, ma ho bisogno che qualcuno quello sguardo me lo continui a insegnare, per non smettere di imparare e di farne memoria».</p>
<p class="yiv1254081086ydped6502d4MsoNormal">E quello sguardo – ha aggiunto Claudia – non ci viene regalato solo per i nostri figli, ma per tutti quelli che incontriamo.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/amare-la-liberta-di-un-figlio-una-posizione-vertiginosa/">Amare la libertà di un figlio, una posizione vertiginosa</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Che cosa significa &#8220;Per l&#8217;umano e per l&#8217;eterno&#8221; nella nostra vita</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/che-cosa-significa-per-lumano-e-per-leterno-nella-nostra-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 09:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dispense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È disponibile la dispensa che raccoglie i testi del dialogo con Suor Rachele Paiusco, Superiora Generale delle Missionarie di san Carlo Borromeo, svolto in occasione del seminario nazionale dei responsabili di Famiglie per l’Accoglienza  </p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/che-cosa-significa-per-lumano-e-per-leterno-nella-nostra-vita/">Che cosa significa “Per l’umano e per l’eterno” nella nostra vita</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cosa significa combattere “per l’umano e per l’eterno” dentro il disegno che Dio ha pensato per noi e che si svolge nelle circostanze quotidiane della nostra vita coniugale e familiare?</strong></p>
<p>«Io la capisco così: combattere per l’Eterno è lavorare, adoperarsi per far sì che gli uomini possano accedere a questo rapporto con Dio che noi abbiamo la grazia di vivere. Bisogna lottare perché Dio si possa vedere, toccare, sentire di nuovo da parte di tutti gli uomini. (…)</p>
<p>«Noi concepiamo così la nostra missione: costruire luoghi dove l’uomo possa ritrovare sé stesso e insieme incontrare Dio. (…) Una sola battaglia per l’umano e per l’Eterno».  Sono brani del dialogo con <strong>Suor Rachele Paiusco</strong>, Superiora Generale delle Missionarie di san Carlo Borromeo, che ha aperto il seminario nazionale dei responsabili di Famiglie per l’Accoglienza  (Lazise del Garda dal 28 al 30 novembre del 2025).</p>
<p><strong>Il testo integrale dell&#8217;intervento è raccolto nella dispensa n. 90</strong>, disponibile presso la segreteria nazionale e le sedi locali dell’associazione o in occasione degli incontri pubblici.</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/cultura-dellaccoglienza/le-nostre-dispense/">Consulta l&#8217;elenco delle nostre dispense</a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/08/che-cosa-significa-per-lumano-e-per-leterno-nella-nostra-vita/">Che cosa significa “Per l’umano e per l’eterno” nella nostra vita</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Contributi per le famiglie adottive</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/11/contributi-per-le-famiglie-adottive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 14:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[adozione internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul sito della Commissione per le Adozioni Internazionali in dettaglio le informazioni sugli interventi di sostegno per le famiglie che hanno avviato o stanno cominciando il percorso adottivo internazionale</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/11/contributi-per-le-famiglie-adottive/">Contributi per le famiglie adottive</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito della <a href="https://www.commissioneadozioni.it/it">Commissione per le Adozioni Internazionali</a> sono disponibili in dettaglio le informazioni sugli interventi di sostegno per le famiglie che hanno avviato o stanno cominciando il percorso adottivo internazionale</p>
<p>Va sottolineato che le domande per accedere ai contributi previsti possono essere presentate nei seguenti periodi:</p>
<ul>
<li><strong>Dal 1° maggio al 30 giugno 2026</strong></li>
<li><strong>Dal 1° novembre al 31 dicembre 2026</strong></li>
<li><strong>Dal 1° maggio al 30 giugno 2027</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="https://www.commissioneadozioni.it/notizie/nuovi-aiuti-economici-per-chi-adotta-pubblicazione-del-decreto-ministeriale-per-il-sostegno-economico-ai-genitori-adottivi/">Leggi tutto</a></h4>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/11/contributi-per-le-famiglie-adottive/">Contributi per le famiglie adottive</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;abbraccio agli amici della Romania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 11:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 6 novembre scorso un incendio ha distrutto completamente la casa dei nostri amici Hana e Mihai e dei loro quattro figli a Timișoara. In pochi minuti, il luogo della quotidianità di una famiglia accogliente è andato perduto. Alberto è partito per la Romania nei...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 6 novembre scorso un incendio ha distrutto completamente la casa</strong> dei nostri amici Hana e Mihai e dei loro quattro figli a Timișoara. In pochi minuti, il luogo della quotidianità di una famiglia accogliente è andato perduto.</p>
<p>Alberto è partito per la Romania nei giorni successivi al drammatico evento e ha incontrato Hana e Mihai: &#8220;Era come se portassi in Romania la carezza di molte mani e molti cuori&#8221;. Ecco la sua testimonianza.</p>
<blockquote><p>Da molti anni per lavoro frequento la Romania. Tutto è cominciato nel 1992 per la ristrutturazione di un padiglione pediatrico Aids dell’ospedale Victor Babes di Bucarest, in collaborazione con Avsi. La mia appartenenza all’associazione di Famiglie per l’Accoglienza e al movimento mi ha dato la possibilità di stringere molti rapporti nel Paese. Da subito è nato un legame speciale con Hana Flavia e il marito Mihai, che vivono a Timisoara insieme ai quattro figli e ai genitori di lei, Mia e Lazar. In questi anni ci siamo frequentati molto, loro hanno conosciuto la mia famiglia e non perdevamo occasione per tenerci aggiornati sulle nostre vite&#8230;. [<strong>Continua a leggere tutta la testimonianza sul </strong><a href="https://www.clonline.org/it/attualita/lettere/timisoara-incendio-casa-amici">sito di Comunione e Liberazione</a><strong>]</strong></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per aiutare la ricostruzione della casa di Timisoara, partecipa all&#8217;iniziativa IlMioDono (<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/10/ilmiodono-vota-e-dona-per-le-famiglie-accoglienti/">vai alla notizia e scopri come sostenere</a>)</h4>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/21/labbraccio-agli-amici-della-romania/">L’abbraccio agli amici della Romania</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il &#8220;noi&#8221; che si dilata oltre le pareti domestiche</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/17/il-noi-che-si-dilata-oltre-le-pareti-domestiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 14:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[unità coniugale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La testimonianza di due coppie è stata al centro della giornata di convivenza di Famiglie per l’Accoglienza Toscana, a partire dalla ripresa del Filo rosso, traccia di lavoro proposta ogni anno dall'associazione</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/17/il-noi-che-si-dilata-oltre-le-pareti-domestiche/">Il “noi” che si dilata oltre le pareti domestiche</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La testimonianza di due coppie, Marta e Lorenzo e Paola e Matteo, è stata al centro della giornata di convivenza di Famiglie per l’Accoglienza Toscana domenica 14 dicembre, a partire dalla ripresa del Filo rosso (<em>la traccia di lavoro proposta ogni anno dall&#8217;associazione</em>), che, in particolare nel secondo punto, sottolinea: “L’amore di cui siamo fatti oggetto trova lo spazio per manifestarsi nell’unità tra gli sposi, svelandone il compito (…)  Questa unità tra gli sposi che si dilata oltre le pareti domestiche e diventa comunione con chi condivide la stessa strada, generando una compagnia di uomini vivi, che si sostengono, incontrano, rischiano, costruiscono nella semplicità della vita quotidiana”.</strong></p>
<p>Marta ha detto: “Ci accorgiamo giorno dopo giorno che l&#8217;altro non è un dono esclusivo per me, ma si ridona, si implica nella vita. È questa per me l&#8217;unità coniugale: ho trovato il tesoro della mia vita e non lo tengo per me, l&#8217;altro si ridona al mondo. Non è il semplice andare d&#8217;accordo o fare insieme scelte importanti: l&#8217;unità coniugale è questo <em>noi</em> che si dilata oltre le pareti”.</p>
<p>“All&#8217;inizio del matrimonio – hanno ricordato Marta e Lorenzo &#8211; eravamo certi di questa unità, ma facevamo fatica perché i figli non arrivavano e sentivamo su di noi il peso di non essere definiti famiglia agli occhi del mondo. L&#8217;incontro con Famiglie per l&#8217;Accoglienza ci ha ridestato, innanzitutto perché si parlava di famiglia già a partire dalla coppia, e perché ha fatto nascere in noi il desiderio di accoglienza, non perché dovevamo allargare la famiglia ma per dilatare il nostro io oltre le pareti. Sentivamo storie faticose ma anche desiderabili per noi, tanto che ci siamo mossi. Ci siamo infatti aperti all&#8217;accoglienza e all&#8217;affido, certi di questa sovrabbondanza di bene ricevuto e che sperimentiamo ogni giorno nella nostra vita matrimoniale. Frequentando l&#8217;associazione, abbiamo visto famiglie liete farsi compagnia nelle difficoltà di tutti i giorni”.</p>
<div id="attachment_31439" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/17/il-noi-che-si-dilata-oltre-le-pareti-domestiche/img_20251214_124907/" rel="attachment wp-att-31439"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31439" class="wp-image-31439" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251214_124907-1024x710.jpg" alt="" width="340" height="236" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251214_124907-1024x710.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251214_124907-300x208.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251214_124907-768x532.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251214_124907-1536x1065.jpg 1536w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a><p id="caption-attachment-31439" class="wp-caption-text"><em>Da sinistra, Marta e Lorenzo Usai, Adriano Di Sisto (referente regionale dell&#8217;associazione), Matteo e Paola Bianchini</em></p></div>
<p>Per Paola e Matteo l’accoglienza da sempre praticata in casa è diventata definitiva con la nascita di Domitilla, la loro quinta figlia con la sindrome di Down. “Da quel momento è cominciato anche un modo diverso di guardarci e di guardare le nostre figlie”. Lungo questo percorso in certi momenti la fatica fra marito e moglie si è fatta forte: “Ci siamo fatti aiutare – dice Paola – ed è stato importantissimo l’incontro con Famiglie per l’Accoglienza, in particolare con gli Amici di Giovanni”.</p>
<p>Per Matteo l’unità, riscoperta tra coniugi, viene dallo sguardo di un Altro che ti fa crescere. “Pensiamo spesso che l’unità consista nell’andare d’accordo sulle cose, ma se diamo credito alla possibilità di uno sguardo diverso che incontriamo in luoghi come Famiglie per l’Accoglienza, le cose cambiano”.</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/17/il-noi-che-si-dilata-oltre-le-pareti-domestiche/">Il “noi” che si dilata oltre le pareti domestiche</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Eletto il consiglio direttivo 2025-2028</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/eletto-il-consiglio-direttivo-2025-2028/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 15:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio direttivo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luca Sommacal designato presidente</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/eletto-il-consiglio-direttivo-2025-2028/">Eletto il consiglio direttivo 2025-2028</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 29 novembre si sono svolte le elezioni del consiglio direttivo dell&#8217;Associazione e del collegio dei probiviri, per il triennio 2025-2028.</p>
<p>Dalla votazione, che è stata effettuata in modalità elettronica attraverso la piattaforma Eligo, sono risultati eletti:</p>
<p><strong>Consiglio direttivo</strong></p>
<ul>
<li>Gianluca Bandini</li>
<li>Giovanni Bucchi</li>
<li> Marco Bulferi</li>
<li>Gabriele Ceruti</li>
<li>Lorenzo Maiocchi</li>
<li>Maria Grazia Murri</li>
<li>Marco Palazzo</li>
<li>Rossano Santuari</li>
<li>Simona Sarti</li>
<li>Luca Sommacal</li>
<li>Elisabetta Vato</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Collegio dei probiviri</strong></p>
<ul>
<li>Patrizia Gozzoli</li>
<li>Antonella Maraviglia</li>
<li>Carlo Segatta</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso della sua prima riunione il nuovo consiglio direttivo ha eletto presidente dell&#8217;Associazione per il triennio 2025-2028 <strong>Luca Sommacal.</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/eletto-il-consiglio-direttivo-2025-2028/">Eletto il consiglio direttivo 2025-2028</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>I vincitori del concorso fotografico 2025</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/i-vincitori-del-concorso-fotografico-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 15:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[concorso fotografico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le immagini più votate dell'undicesima edizione, intitolata "Una rete di famiglie che accolgono"</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/i-vincitori-del-concorso-fotografico-2025/">I vincitori del concorso fotografico 2025</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel corso del seminario internazionale dei responsabili dell&#8217;Associazione, a Pacengo (VR), sabato 29 novembre sono stati premiati i vincitori della undicesima edizione del concorso fotografico &#8220;Una rete di famiglie che accolgono&#8221;.</strong></p>
<p>La scelta delle tre foto vincitrici, tra 46 in gara, è stata fatta con la votazione diretta dei partecipanti al seminario.</p>
<p>Ecco di seguito le immagini più votate.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Primo posto</strong></h3>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/i-vincitori-del-concorso-fotografico-2025/attachment/1664132819347/" rel="attachment wp-att-31380"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31380 aligncenter" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/1664132819347-1024x682.jpg" alt="" width="661" height="440" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/1664132819347-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/1664132819347-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/1664132819347-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/1664132819347-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/1664132819347.jpg 1600w" sizes="(max-width: 661px) 100vw, 661px" /></a></p>
<p>(<strong>Michele Fambri</strong>)</p>
<h3 style="text-align: center;">Secondo posto</h3>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/i-vincitori-del-concorso-fotografico-2025/thumb_co310743_1024/" rel="attachment wp-att-31381" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-31381 aligncenter" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/thumb_CO310743_1024.jpeg" alt="Cristina Ogliari - Secondo posto concorso fotografico" width="722" height="963" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/thumb_CO310743_1024.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/thumb_CO310743_1024-225x300.jpeg 225w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/thumb_CO310743_1024-600x800.jpeg 600w" sizes="(max-width: 722px) 100vw, 722px" /> </a></p>
<p>(<strong>Cristina Ogliari</strong>)</p>
<h3 style="text-align: center;">Terzo posto</h3>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/i-vincitori-del-concorso-fotografico-2025/rebaioli-1/" rel="attachment wp-att-31382"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-31382 aligncenter" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-683x1024.jpg 683w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-200x300.jpg 200w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-768x1152.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-1365x2048.jpg 1365w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/12/Rebaioli-1-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></p>
<p>(<strong>Nicola Rebaioli</strong>)</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/12/02/i-vincitori-del-concorso-fotografico-2025/">I vincitori del concorso fotografico 2025</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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