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	<title>Lombardia Bergamo | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>Lombardia Bergamo | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Vita di Dimore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mambretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 21:53:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due giovani, una volontaria e una tirocinante, raccontano della propria esperienza dentro le case, con entusiasmo e gratitudine</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/04/02/vita-di-dimore/">Vita di Dimore</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due giovani, una volontaria e una tirocinante, raccontano della propria esperienza dentro le case famiglia, con entusiasmo e gratitudine.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli  amici di <a href="https://www.betaniadimaria.org/"><strong>Casa Betania</strong></a> (</span><span style="font-weight: 400;">Verolanuova, in provincia di Brescia), </span><span style="font-weight: 400;">hanno voluto condividere con noi la bellissima lettera di una ragazza che ha fatto presso di loro un periodo di volontariato internazionale:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Uno dei miei più grandi desideri è sempre stato quello di conoscere nuove persone e vivere culture diverse, non solo come viaggiatrice, ma lavorando con i bambini e con persone meravigliose a cui poter restare accanto nella quotidianità. Volevo essere qualcuno capace di portare un sorriso agli altri, senza mai immaginare che, in quel viaggio, sarei stata io a ricevere il dono più grande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mio arrivo per un tirocinio di volontariato presso la Casa di Verolanuova, in Italia, è stata una di quelle esperienze magiche che semplicemente non si possono dimenticare. Le parole sono spesso troppo povere per descrivere l&#8217;ospitalità e l&#8217;amore incondizionato che ho percepito e che porterò con me per sempre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se il mio soggiorno a Brescia è durato quasi due mesi, il tempo è volato come se fossero passati solo cinque giorni. Fin dal primo istante, non mi sono sentita un&#8217;estranea o una semplice volontaria, ma un membro alla pari di una grande e nobile famiglia. Questa è una casa famiglia che dedica tutto il proprio cuore a bambini che hanno un disperato bisogno di pazienza e comprensione; far parte di una realtà simile ha lasciato un segno indelebile nella mia anima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non ho mai provato così tanto calore, emozione pura e profonda comprensione umana in tutta la mia vita. Questa esperienza mi ha cambiata nel profondo. Mi ha insegnato, proprio come fanno loro, a vedere il meglio in ognuno e ad approcciarmi al mondo con il cuore aperto. Oggi so che, da qualche parte là fuori, ho una famiglia che amo come se fosse la mia e una casa dove potrò sempre tornare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Italia non mi ha regalato solo nuovi paesaggi: mi ha dato una lezione d&#8217;amore che non conosce confini e persone che mi hanno resa una persona migliore. Sono la mia seconda famiglia, a cui voglio un bene immenso e che continuerò sicuramente a visitare per il resto della mia vita”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Elisa, dopo aver trascorso il suo tirocinio nella <strong>Casa <a href="https://www.fontanavivace.org/index.html">Fontana Vivace</a></strong> di Genova, facendo compagnia a bambini e ragazzini di diverse età e affiancando Francesca, la nostra educatrice, si è laureata, ha voluto ricordare il periodo trascorso nella nostra casa scrivendo queste parole nei “ringraziamenti” della sua tesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> “Grazie per tutto quello che fate per i vostri ragazzi. Grazie perchè trascorrendo con voi tre mesi ho riscoperto totalmente il significato dell’accoglienza, ho capito, nuovamente, cosa significhi accogliere l’altro. Tante volte l’accoglienza è scomoda, difficile e richiede sacrifici. Guardare voi metterla in pratica non  è stato solo bellissimo, ma mi ha fatto riflettere su quanto ci sia bisogno di qualcuno come voi nel mondo. Grazie per l’opera di un Bene che ogni giorno attuate. Grazie perchè mi avete fatto riaccendere lo sguardo sulle persone e sulla vita. Grazie perchè attraverso di voi mi sono resa conto di quanto, ogni tanto, si abbia bisogno solo di qualcuno che sappia dirci “ti voglio bene, io ci sono”.</span></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/04/02/vita-di-dimore/">Vita di Dimore</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Affidarsi dentro la sofferenza</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/27/affidarsi-dentro-la-sofferenza-racconto-dellincontro-con-don-vincent-nagle-e-mons-massimo-camisasca-a-bergamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 13:50:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Racconto dell'incontro con don Vincent Nagle e Mons. Massimo Camisasca a Bergamo</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/27/affidarsi-dentro-la-sofferenza-racconto-dellincontro-con-don-vincent-nagle-e-mons-massimo-camisasca-a-bergamo/">Affidarsi dentro la sofferenza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 28 febbraio a Bergamo presso la Fondazione Carisma si è svolta la presentazione del libro “STARE in compagnia del malato e dell’anziano, doni e cura” di Don Vincent Nagle e Mons. Massimo Camisasca.</strong></p>
<p>Fin dalla prima domanda, il tema principale è stato il limite e il dolore umano e come essi possano diventare una strada privilegiata, seppur, almeno inizialmente, non desiderabile, per far emergere la domanda di bene del nostro cuore.<br />
I due testimoni, con le loro vite intensamente vissute a contatto con le umanità più diverse, ci hanno documentato una posizione umanamente adeguata di fronte alla sofferenza.<br />
<strong>Don Vincent</strong> ci ha aiutato a sollevare il nostro sguardo e distinguere fra sofferenza e angoscia.<br />
Mentre quest&#8217;ultima non è altro che un dolore senza prospettiva, la sofferenza è invece l&#8217;incontro con un limite davanti al quale siamo tentati di fuggire, ma che ha in sé una domanda ultima di significato. La questione cruciale delle nostre giornate diventa allora questa domanda di significato, senza la quale sarebbe disumano affrontare il limite e la sofferenza.<br />
Mi ha molto colpito a questo proposito quando don Vincent ci ha raccontato come la sua vita è cambiata da quando ha accettato di essere amato da Dio totalmente e non solo per le cose buone che faceva. Mentre prima la sua domanda era: “Signore, aiutami a fare quello che voglio io” ora la mattina appena sveglio le prime parole che pronuncia sono: “Salvami Signore!”<br />
E questa domanda, nel tempo, lo ha aiutato ad avvicinarsi a chiunque incontrava perché tutti abbiamo bisogno di essere salvati e per chi si trova nella malattia e nella sofferenza questa domanda diventa ancora più viva e urgente.<br />
<strong>Mons. Camisasca</strong> ci ha aiutato ad approfondire questo tema raccontandoci come se c&#8217;è una cosa per lui evidente è che tutti siamo stati creati a immagine di Dio e questo rapporto col Mistero è stato messo dentro di noi e niente e nessuno riuscirà ad estirparlo.<br />
Delle sue parole, quello che più <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/1774618914087.jpg" data-lightbox="true" > <img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-31718 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/1774618914087-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/1774618914087-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/1774618914087-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/1774618914087-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/03/1774618914087.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a>mi ha sostenuto è quando ha detto che l&#8217;aiuto più grande che posso dare a chi mi sta vicino ed è sofferente è uno sguardo nuovo su di lui, è imparare a guardarlo riconoscendo il volto sofferente di Cristo e imparando che il limite non è una condanna, ma è lì che Dio mi chiama e si rende presente col suo amore.<br />
Questo incontro ci ha aiutato a capire che davanti al mistero del limite e del dolore l’ultima parola non è l&#8217;angoscia o lo sfiancamento di uno sforzo, ma la serenità ragionevole di un affidamento ad un progetto misterioso e, pur se incomprensibile, ultimamente buono.<br />
Tutto questo sta diventando pian piano esperienza nella mia vita grazie soprattutto all&#8217;aiuto degli incontri del gruppo anziani di Bergamo.<br />
Un aiuto che non elimina la sofferenza di vedere mia mamma spegnersi lentamente per una demenza senile, ma che sta trasformando l’iniziale angoscia per me insopportabile perché senza prospettiva, senza domanda di significato, come ci ha detto don Vincent.<br />
Una compagnia che mi aiuta, come diceva don Massimo, a stare con mia mamma e accompagnarla perché entrambe abbiamo la stessa domanda di compimento e, seppur nelle difficoltà quotidiane, il suo limite pian piano non è più obiezione, ma punto privilegiato per incontrare Cristo presente.</p>
<p><strong>Eleonora</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/03/27/affidarsi-dentro-la-sofferenza-racconto-dellincontro-con-don-vincent-nagle-e-mons-massimo-camisasca-a-bergamo/">Affidarsi dentro la sofferenza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Prima i bambini! La gioia per la vita nascente</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/28/prima-i-bambini-la-gioia-per-la-vita-nascente/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 08:35:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Silvia racconta la mattina della celebrazione eucaristica organizzata dalla Diocesi di Bergamo in occasione della Giornata Nazionale per la Vita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Silvia racconta la mattina della celebrazione eucaristica organizzata dalla Diocesi di Bergamo in occasione della Giornata Nazionale per la Vita.</strong></p>
<p>Domenica <strong>1 febbraio 2026</strong> in occasione della Giornata della Vita, la Diocesi di Bergamo ha organizzato presso la Parrocchia di Cavernago una S. Messa dedicata alla Benedizione dell’accoglienza adottiva. Siamo stati invitati, insieme ad altre due famiglie del nostro gruppo facente parte di Famiglie per l’Accoglienza di Bergamo, a partecipare a questo bellissimo rito. Abbiamo subito accolto questo invito. <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="wp-image-31650 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-300x157.jpg" alt="" width="204" height="107" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-300x157.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-1024x535.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-768x401.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848-1536x802.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/1772266847848.jpg 1645w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /> </a>Con grande gioia e commozione. Ci ha contattati <strong>don Giorgio Antonioli</strong> Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, che ha tenuto le fila dell’intera organizzazione tra tutte le famiglie coinvolte (anche di Conventino Adozioni) e che ha preparato scrupolosamente tutti i momenti della S. Messa.<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="wp-image-31648 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-214x300.jpg" alt="" width="135" height="190" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-214x300.jpg 214w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-731x1024.jpg 731w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003-768x1075.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260117-WA0003.jpg 1080w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /> </a></p>
<p>La calda accoglienza del parroco di Cavernago <strong>don Ezio Rovelli</strong> in chiesa ci ha fatto subito sentire a casa, nonostante non facessimo parte di quella Parrocchia. Durante la S. Messa, molto partecipata e con gioiosi canti, siamo stati chiamati all’altare e abbiamo rinnovato le nostre promesse matrimoniali dinanzi al Signore. Poi anche i nostri figli sono stati chiamati all’altare dinanzi a noi genitori e il sacerdote ha invocato la benedizione di Dio sulle nostre famiglie. Momento molto emozionante e coinvolgente.</p>
<p>Noi genitori adottivi siamo quotidianamente chiamati ad accompagnare i nostri figli nelle loro fragilità, a sostenerli nelle loro fatiche, a piangere con loro per le loro ferite, ma anche a gioire, sorridere, esultare con loro per piccoli o grandi passi percorsi insieme. E tutto questo è possibile perché mettiamo tutto nelle mani di un Amore più grande, perché ci affidiamo all’Amore di Dio nostro Padre, capace di guidare ogni nostra azione, di illuminare le nostre menti, di sorreggere ogni giorno le nostre famiglie in quel legame genitori figli che richiede costante lavoro e pazienza.</p>
<p><strong>Silvia</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/02/28/prima-i-bambini-la-gioia-per-la-vita-nascente/">Prima i bambini! La gioia per la vita nascente</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Imparare ad accogliere dentro un cammino fatto insieme</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 11:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 12 ottobre a Seriate si è tenuto il primo incontro dell'intero gruppo adozione del nuovo anno sociale dell'Associazione di Bergamo</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/16/imparare-ad-accogliere-dentro-un-cammino-fatto-insieme/">Imparare ad accogliere dentro un cammino fatto insieme</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 12 ottobre, presso Villa Ambiveri a Seriate si è tenuto il primo incontro dell&#8217;intero gruppo adozione del nuovo anno sociale dell&#8217;Associazione di Bergamo con una merenda e a seguire le testimonianze di tre famiglie.</strong></p>
<p><em>“Accogliere … ci distoglie da noi stessi e nello stesso tempo ci riempie</em>, fa <em>fiorire la vita…” </em>Le parole del filo rosso prendono vita nei racconti di tre famiglie. Marina ne ripercorre alcuni passi.</p>
<p><strong>Nicolò</strong> e <strong>Martina</strong> hanno appena ricevuto in adozione nazionale un maschietto di pochi mesi. Alle spalle il lungo doloroso travaglio che ha preceduto la decisione di adottare un figlio e tutto il tempo per riprendere il filo e trasformare l’originario desiderio di famiglia in un desiderio concreto e vivo. Incontrano gli amici di Famiglie per accoglienza e &#8220;&#8230;S<em>iamo stati adottati noi per primi.</em> <em>Ciò che abbiamo ricavato da tutti questi incontri è stato di esserci sentiti accolti; di avere un momento, all’interno del nostro vissuto, da dedicare al parlare con gli altri e raccontare di noi. E’ la cosa più bella, quella che ti arricchisce di più, e ti domandi alla fine della giornata: quand’è la prossima volta che abbiamo l’occasione di sentirci pieni, accolti, di entrare in una stanza e sapere che, quando racconti, c’è un po’ della tua storia negli occhi di chi ti sta guardando?’</em>’</p>
<p><strong>Gabriele</strong> e <strong>Valentina</strong> sono giunti all’adozione internazionale di due fratelli, oggi preadolescenti, dopo un’attesa estenuante. Poi, un Venerdì santo ricevono la telefonata dell’Ente, &#8220;&#8230;Q<em>uando ormai stavamo per rinunciare sono apparsi dal nulla questi due bambini”.</em> Ci raccontano della fatica a reggere la sfida  &#8220;&#8230;<em>perché loro ti mettono quotidianamente alla prova, anche adesso&#8221;,</em> ma anche delle risorse che inaspettatamente scoprono di avere. &#8220;<em>Non sapevo di avere tutta questa pazienza&#8221; </em>– ammette la mamma &#8211; &#8220;<em>Dovevo pregare per farlo alzare ed andare a scuola, a volte non riuscivo a farlo uscire da casa. Col tempo ho imparato: gli faccio delle coccole, trovo la fantasia di raccontargli una storia, gli infilo i calzini e gli sfilo il pigiama e, mentre lui mi racconta un sogno, lo accompagno in bagno o a fare colazione, nel frattempo lui è preparato e possiamo uscire&#8221;. </em>Sorprende questa loro capacità di andare incontro ai figli con semplicità, mettendo da parte se stessi. Ma sono dovuti passare per un “no” a un precedente infelice abbinamento, proposto loro all’esito di un iter burocratico poco trasparente <em>‘&#8221;Non ce la siamo sentita, non eravamo in grado di affrontare quella situazione gravissima… è stata un’esperienza doloro</em>sa. <em>Grazie a Famiglie per l&#8217;Accoglienza e al nostro Ente abbiamo capito che era il momento di dire no; se avessimo accettato, non avremmo fatto il bene del bambino, né il nostro come coppia&#8221;.</em></p>
<p><strong>Francesco</strong> e <strong>Roberta</strong> si erano aperti ad<em> </em>un’esperienza di volontariato<em> &#8220;Non pensavamo minimamente all’adozione e in comunità ci hanno fatto conoscere quelli che poi sono diventati nostri figli. Noi la leggiamo come una chiamata&#8221;</em>. Gli amici di Famiglie per l&#8217;Accoglienza li invitano al minicorso e loro continuano a frequentare i gruppi. Fin dall’inizio non è affatto semplice: &#8220;<em>Ricordate una domenica, sono venuta ad un pranzo ed ero disperata, ci siamo seduti al tavolo, ognuno ha detto qualcosa, pensavo fosse una situazione irrimediabile e invece, piano piano, stando accanto, si segue la vita così com’è, ubbidisci un po’ alla realtà. Gli incontri che facciamo ti permettono di raccontare la tua vita, di ascoltare quella degli altri e trovare un’amicizia non quotidiana, ma forte che ti tiene in piedi e ti concede la speranza&#8221;</em>. Aggiunge il papà: ‘<em>Stamattina il Vangelo parlava dei dieci lebbrosi, dei quali solo uno è tornato indietro per ringraziare. Tornare indietro mi ha fatto venire in mente tante cose accadute a noi nell’Associazione. Abbiamo passato momenti bellissimi e sofferenze, ma il luogo in cui tu torni indietro, cioè torni sulla tua esperienza per capire dove il Signore ti ha aiutato, dove dovevi stare, dove potevi rimediare, come se fosse lo specchio, questo per noi è stata l’Associazione&#8230;Torni a casa con un altro sguardo verso tuo figlio&#8221;.</em></p>
<p>Ascoltare la loro testimonianza mi aiuta a tornare all’origine della scelta adottiva e a riconsiderare, con maggiore benevolenza e realismo, certi inciampi, che altrimenti sarebbero intollerabili. Ma questo, come ha detto Francesco &#8220;<em>non riusciamo a capirlo da soli&#8221;.</em></p>
<p><strong>Marina</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/16/imparare-ad-accogliere-dentro-un-cammino-fatto-insieme/">Imparare ad accogliere dentro un cammino fatto insieme</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Puoi fare tutti gli errori del mondo e poi tornare</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/02/puoi-fare-tutti-gli-errori-del-mondo-e-poi-tornare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 14:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Famiglie per l’Accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 3 ottobre 2025 si è tenuto nella sede dell'Associazione di Bergamo l'incontro dal titolo "Accoglienza: un abbraccio fedele nel tempo".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 3 ottobre 2025 si è tenuto nella sede dell&#8217;Associazione di Bergamo l&#8217;incontro dal titolo &#8220;Accoglienza: un abbraccio fedele nel tempo&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Abbiamo desiderato iniziare il nuovo anno sociale di Famiglie per l’Accoglienza Bergamo lasciandoci colpire da una storia intessuta di gratuità e di bene.</p>
<p style="text-align: left;">Cosa può fiorire in una famiglia che accoglie un ragazzino in affido?</p>
<p style="text-align: left;">Abbiamo chiesto a <strong>Gigi</strong> e <strong>Chiara</strong>, i suoi due fratelli, ormai adulti, di farcene dono condividendo un’apericena e consegnando poi alle nostre famiglie  la trama della loro storia intrecciata con questo fratello così diverso, eppure totalmente fratello da subito.</p>
<p style="text-align: left;">Qui sotto la restituzione della nostra amica <strong>Claudia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Mi ha colpito tantissimo, in questa testimonianza, come un bene ‘autentico’ verso una persona, diventi subito un fatto definitivo, un bene per l&#8217;eternità.</p>
<p style="text-align: left;">Chiara, ad esempio, quando  il  giudice  aveva  chiesto  alla  loro  famiglia se  fossero disposti a riaccogli<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-31285 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-225x300.jpg 225w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-768x1024.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-1152x1536.jpg 1152w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-600x800.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /> </a>ere in casa il fratello in affido, un po’ ribelle alle regole, dopo qualche sua fuga alla ricerca della mamma biologica, non aveva esitato un secondo ad affermare che quella domanda per lei ‘non si poneva proprio’. Lui era un fratello &#8216;amato interamente fin dal primo momento’, semplicemente, per sempre, con un&#8217;accoglienza che comprendeva davvero tutto: fughe, ribellioni, diversità. Neanche le stranezze o il carcere potevano scalfire questo bene vero, cosciente e senza limiti: un bene che si fa luogo cui poter sempre ritornare, punto fermo di ripartenza per la vita intera, legame indissolubile, come si è verificato, dopo tante scelte anche difficili e tortuose.</p>
<p style="text-align: left;">Mentre Chiara e Gigi raccontavano, mi sembrava di ascoltare due genitori piuttosto che due fratelli. Sentivo in loro il crescere amoroso, nel tempo, di una responsabilità ‘materna e paterna&#8217; che abbraccia errori, fallimenti, traversie di un fratello/figlio, con uno sguardo senza schemi e preconcetti, a imitazione di quello di Nostro Signore. Attraverso di loro mi si rifaceva chiaro quanto Dio possa operare in ciascuno di noi, se guardiamo con libertà e stupore quello che ci circonda e che ci viene testimoniato e che può introdurci in un cammino di bene a volte attraverso una sola parola buona che ascoltiamo, un piccolo gesto o l&#8217;incontro con una persona che incomincino a scalfirci dall&#8217;interno. Mi riferisco, in particolare, alla nonna di Gigi e Chiara, così lontana da ogni moralismo, così vicina nei sentimenti a Gesù, che quando si era accorta che le rubava dei soldi dalla pensione, invece di rimproverarlo aveva concordato con lui una‘ paghetta stabile’. Non si trattava certo di non riconoscere lo sbaglio di un gesto, ma era stata l’occasione per offrire in dono una risposta più grande, rispettosa di un bisogno riconosciuto nell&#8217;altro prima di badare al torto fatto a sé, un gesto di misericordia che ti segna e ti cambia. Per me è stato veramente un forte richiamo alla coscienza che possiamo già oggi, qui, nel nostro mondo misero e sofferente, piccolo o grande che sia, tentare di vivere su cose e persone quella coincidenza in Cristo di ‘giudizio e misericordia’, come Lui ci insegna nel suo Vangelo.</p>
<p style="text-align: left;">Questa testimonianza mi ha fatto ripensare con gratitudine immensa a quanto sia affascinante il cristianesimo e a quanto sia grande la grazia di appartenergli che è stata fatta anche alla mia vita.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/02/puoi-fare-tutti-gli-errori-del-mondo-e-poi-tornare/">Puoi fare tutti gli errori del mondo e poi tornare</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Missione e Casa – incontri mensili con le famiglie adottive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 10:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marcos racconta la sua esperienza come babysitter durante gli incontri dell&#8217;Associazione di Bergamo. Mi avevano chiesto se potevo dare una mano alle babysitter con dei bambini che già conoscevo. All’epoca, tra i libri di scuola e le interrogazioni, l’idea di passare del tempo con dei...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marcos racconta la sua esperienza come babysitter durante gli incontri dell&#8217;Associazione di Bergamo.</strong></p>
<p>Mi avevano chiesto se potevo dare una mano alle babysitter con dei bambini che già conoscevo. All’epoca, tra i libri di scuola e le interrogazioni, l’idea di passare del tempo con dei bimbi mi sembrava una bella occasione, un modo per staccare un po&#8217; la spina. E poi, diciamocelo, i bambini mi sono sempre piaciuti un sacco. Quindi, ho detto subito di sì, senza pensarci due volte. Poi ho finito la scuola, ho iniziato a lavorare ma quella “missione” con i bambini è rimasta una costante nella mia vita. Anzi, forse è diventata ancora più preziosa. Dopo una giornata magari stressante, passare del tempo con loro era come entrare in un altro mondo, pieno di risate, di domande curiose e di una sincerità disarmante. La cosa più incredibile è che, stando con loro, non ero solo io ad aiutarli a crescere. Anche loro, a modo loro, mi hanno insegnato un sacco di cose. Mi hanno fatto vedere il mondo con occhi diversi, mi hanno ricordato l’importanza di essere curiosi e di non prendersi sempre troppo sul serio. In un certo senso, mi hanno proprio fatto crescere come persona. E così, quando mi hanno chiesto cosa ha rappresentato per me tutto questo percorso, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “casa”. Una seconda casa, un posto sicuro dove mi sono sempre sentito bene e dove ho imparato tanto. Ed è pazzesco pensare che questa crescita sia stata un “dare e avere” continuo, un arricchimento reciproco con questi piccoli grandi maestri. Credo che per loro, i nostri incontri del sabato, fissi alla fine di ogni mese, abbiano rappresentato un prezioso spazio di ritrovo. Un’occasione per i bambini adottati di diverse età di incontrarsi, divertirsi e creare legami. Lo scorso anno, in particolare, i più grandi hanno avuto l’opportunità di intraprendere un percorso speciale guidati da un’attrice, un’esperienza che ha sicuramente arricchito il loro bagaglio emotivo ed espressivo. Ripensando a questi anni, credo fermamente che se ho continuato questo percorso è soprattutto grazie ai bambini stessi. Senza nemmeno rendersene conto, con la loro spontaneità e il loro affetto, mi hanno dato tanto. Per questo, sento il bisogno di rivolgere un sincero ringraziamento a ognuno di loro.</p>
<p><strong>Marcos</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/09/21/missione-e-casa-incontri-mensili-con-le-famiglie-adottive/">Missione e Casa – incontri mensili con le famiglie adottive</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Un luogo di ristoro per il mondo</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/17/vacanzina-dellassociazione-di-bergamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 17:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vacanzina delle famiglie dell'associazione di Bergamo a Trento a giugno 2025: il racconto di Barbara e Paolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La vacanzina delle famiglie dell&#8217;associazione di Bergamo a Trento a giugno 2025: il racconto di Barbara e Paolo.</strong></p>
<p>Ma che ci fanno una ventina di famiglie con tanti bambini, adolescenti che amorevolmente si prendono cura dei più piccoli, mamme in attesa (nella carne e nello spirito), anziani più o meno acciaccati, tutti insieme in una struttura essenziale in quel di Trento in un fine settimana che più torrido non si può?</p>
<p>È nuovamente la vacanzina di Famiglie per l&#8217;Accoglienza di Bergamo richiesta da molti, desiderata, preparata con cura dall&#8217;infaticabile Se<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30977 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-300x200.jpg" alt="" width="198" height="132" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px" /> </a>greteria, per offrire un&#8217;occasione di condividere in semplicità le storie ed i percorsi di ognuno.</p>
<p>La gita al rifugio con i giochi, i canti, la merenda davanti alla bellezza austera delle Dolomiti del Brenta ha preparato l&#8217;atmosfera per la serata di testimonianza degli amici <strong><b>Caterina</b></strong> e <strong><b>Mauro</b></strong> che vivono a Trento in una grande casa aperta alle accoglienze più varie.</p>
<p>Ci hanno raccontato il loro percorso di coppia, di come trovandosi in difficoltà in un momento di scelte importanti hanno deciso di mettersi completamente a disposizione del progetto di un Altro sulle loro vite e come questo abbia aperto scenari imprevisti e possibilità nuove anche al loro rapporto matrimoniale.</p>
<p>Ci hanno ricordato l&#8217;importanza della preghiera assidua, della direzione spirituale, di un serio impegno in un cammino di perdono reciproco.<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30979 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-300x200.jpg" alt="" width="162" height="108" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 162px) 100vw, 162px" /> </a></p>
<p>Le molte domande alla fine dell&#8217;incontro sono state segno del desiderio di tutti di approfondire le tematiche offerte, lavorandoci nei gruppi durante l&#8217;anno.</p>
<p>La Santa Messa domenicale al <strong><b>Santuario Carmelitano della Madonna delle Laste</b></strong> ha suggellato intorno all&#8217;altare l&#8217;amicizia di questo piccolo gregge.</p>
<p>Siamo grati al Signore che ci ha fatti conoscere affinché il cammino fatto insieme sia più lieto e ricco di promesse e, come ci hanno ricordato questi nostri amici trentini, le nostre famiglie possano diventare un luogo di ristoro per il mondo.</p>
<p><strong><b>Barbara e Paolo</b></strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/17/vacanzina-dellassociazione-di-bergamo/">Un luogo di ristoro per il mondo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Festa di fine anno dell&#8217;Associazione di Bergamo</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/06/18/festa-di-fine-anno-dellassociazione-di-bergamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 12:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La festa conclusiva dell'anno sociale di Bergamo raccontata da Lucia. “Accoglienza, strada di speranza”: queste le parole scritte su uno splendido striscione che lo scorso 17 maggio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La festa conclusiva dell&#8217;anno sociale di Bergamo raccontata da Lucia. </strong></p>
<p>“Accoglienza, strada di speranza”: queste le parole scritte su uno splendido striscione che lo scorso 17 maggio hanno fatto da cornice al pomeriggio di festa al <strong>Santuario della Basella di Urgnano</strong>, in provincia di Bergamo.<br />
Più di un centinaio di persone, tra adulti e bambini, legati da un’amicizia e profonda gratitudine a Famiglie per l’Accoglienza di Bergamo, hanno condiviso insieme momenti di grande commozione e profondità.<br />
Accolti da una merenda a base di pane, nutella e pizzette, hanno assistito, in un clima di silenzio davvero toccante, allo spettac<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30885 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r-300x217.jpg" alt="" width="134" height="97" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r-300x217.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r-1024x740.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r-768x555.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r-1536x1111.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-11.35.53_2da37950.r.jpg 1730w" sizes="auto, (max-width: 134px) 100vw, 134px" /> </a>olo teatrale realizzato dall’attrice <strong>Paola Scalas</strong> e dalla sua collaboratrice, <strong>Barbara Rivella</strong>, dal titolo: “<em>Buon viaggio, Volver</em>”, ispirato alle loro vite.<br />
Da due anni i ragazzi e le ragazze delle famiglie adottive, a partire dagli 11 anni, si ritrovano mensilmente con Paola per un percorso teatrale di esplorazione del corpo e delle sue emozioni, mentre i genitori partecipano agli incontri del gruppo adozione.<br />
Dell’intensità di questo ritrovarsi e del grande affetto che è scaturito nei ragazzi verso l’attrice, si è potuto avere un assaggio nel video proiettato alla fine dello spettacolo: è stato un momento intenso durane il quale non sono mancate lacrime di commozione e intensi abbracci tra i piccoli attori e la loro maestra.</p>
<p>A seguire, due genitori adottivi di Caravaggio, insieme a due delle loro figlie adottive dall’India, hanno tracciato con brevi pennellate, davanti agli occhi attenti dei presenti, i momenti più salienti della loro vita insieme.<br />
Nei loro racconti a più voci, senza nascondere fatiche e ferite che non sono mancate e<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-07.14.47_0a43116e.r.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-30884 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-07.14.47_0a43116e.r-300x154.jpg" alt="" width="162" height="83" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-07.14.47_0a43116e.r-300x154.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-07.14.47_0a43116e.r-1024x524.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-07.14.47_0a43116e.r-768x393.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-WhatsApp-2025-06-06-ore-07.14.47_0a43116e.r.jpg 1447w" sizes="auto, (max-width: 162px) 100vw, 162px" /> </a> continuano ad accompagnarli nella quotidianità, emergeva comunque una profonda gratitudine per tutto quello che hanno ricevuto, accogliendosi a vicenda.<br />
Con la Santa Messa seguita dalla cena in una sala da pranzo abbellita con tovaglie blu e fiori di carta colorata, abbiamo condiviso, tra una portata e un’altra, racconti di vita.</p>
<p><strong>Lucia</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/06/18/festa-di-fine-anno-dellassociazione-di-bergamo/">Festa di fine anno dell’Associazione di Bergamo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Guardare al futuro. Accoglienza come seme di speranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 14:58:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alcune famiglie dell'Associazione di Bergamo sono state invitate dall'unità pastorale di Inzago per una testimonianza la sera del 24 gennaio 2025</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Alcune famiglie dell&#8217;Associazione di Bergamo sono state invitate dall&#8217;unità pastorale di Inzago per una testimonianza la sera del 24 gennaio 2025</span></span></span></span></span></span></strong></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">È stato un incontro veramente colmo di speranza e di apertura, con un ascolto stupito e un dialogo vivace. </span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Le testimonianze di </span></span><strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Mariella</span></span></strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> e </span></span><strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Luigi</span></span></strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> (famiglia adottiva) e della figlia </span></span><strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Aga</span></span></strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> (terza figlia adottiva e disabile) ci hanno aperto al &#8220;privilegio&#8221; di poter percorrere la strada dell&#8217;adozione, il dire di sì per la nostra felicità: così dicevano loro le suore di madre Teresa di Calcutta a Mariella e Luigi, non una scelta di pietismo o moralismo. Mariella ci ha testimoniato che a volte è più faticoso fare i conti con i no che con i sì e che la fatica, il dolore non ci sono tolti, ma sono abbracciati per </span></span></span></span><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">una vita più piena e lieta. Aga, questa forza della natura, ragazza entusiasta e ironica, ci ha raccontato che le difficoltà sono state grandi e dolorose oltre che prolungate, ma il percorso fatto con i suoi genitori, che l&#8217;hanno anche educata alla bellezza (che non era abituata a vedere), le ha permesso di aprirsi a un rapporto certo e fiducioso, reciproco, di amore e condivisione di vita. </span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><strong><span style="vertical-align: inherit;">Nadia</span></strong></span></span><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> e </span></span></span><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><strong><span style="vertical-align: inherit;">Nicola</span></strong></span></span><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> , genitori affidatari, ci hanno ricordato che la loro scelta, come per la famiglia adottiva, è nata dentro l&#8217;esperienza della fede in Cristo. Grati della nascita del loro figlio naturale, il Signore li ha preparati ad un&#8217;attesa feconda con accoglienze temporanee e, dopo diverse accoglienze, è arrivato R. che è con loro da più di 6 anni. Dentro la storia con lei, stupenda ma anche faticosa, hanno riconosciuto la loro fragilità e con il cammino nell&#8217;Associazione sono cresciuti, imparando nelle critiche ad alzare lo sguardo. Nadia raccontava: “Davanti alla libertà del figlio devi sempre stare anche se sfidata, scoprendo che nelle situazioni non è la forza che vince, ma la tenerezza che ti permette di guardare la realtà con speranza. Si impara ad accogliere il proprio limite e attraverso un&#8217;amicizia vera e una condivisione di aiuto si cammina e non si smette mai di ricevere.”</span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Grazie,</span></span></span></span></span></span></p>
<p><strong><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Silvia e gli amici dell&#8217;Unità Pastorale di Inzago</span></span></span></span></span></span></strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/02/07/guardare-al-futuro-accoglienza-come-seme-di-speranza/">Guardare al futuro. Accoglienza come seme di speranza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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