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	<title>affido | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>affido | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Noi e i nostri figli, il luogo della speranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:12:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La testimonianza di Paola al pellegrinaggio di inizio anno della Toscana: amare i figli significa vivere noi genitori la certezza e la letizia dell’incontro con Dio nella Sua compagnia di amici, luogo della speranza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La testimonianza di Paola al pellegrinaggio di inizio anno della Toscana: amare i figli significa vivere noi genitori la certezza e la letizia dell’incontro con Dio nella Sua compagnia di amici, luogo della speranza</strong></p>
<p>“Emanuele aveva un tumore. Quando ci siamo sposati nel 1990, lui era a metà del suo percorso di radioterapia. Abbiamo deciso di sposarci <em>dentro questo fatto</em>. La mia famiglia non capiva, non accettava questa scelta. Il nostro biglietto di partecipazione riportava questa domanda a Dio, che ha accompagnato per intero la nostra unione: ‘Ti chiedo di fare del tempo che mi dai ciò che vuoi che io faccia’. Per essere sempre aperti all’evidenza che è un Altro che fa tutto.”</p>
<p>È iniziata con queste parole <strong>la testimonianza di Paola</strong> alla <strong>giornata</strong> comune organizzata l’11 ottobre da <strong>Famiglie per l’Accoglienza della Toscana a Valdibrana</strong>, a pochi chilometri da Pistoia. Poco prima, più di cento persone tra genitori, nonni, bambini e ragazzi avevano partecipato al pellegrinaggio promosso dall’Associazione che partendo dall’antica Pieve di San Romano (XI secolo) ha raggiunto il vicino Santuario della Madonna delle Grazie per confluire poi nell’Aula liturgica della Parrocchia di Valdibrana, costruita nel 2017, dove si è svolto l’incontro. Dopo il canto introduttivo (“Se tu sapessi”, che evoca il dialogo di Gesù con la Samaritana composto da Antonio Anastasio, sacerdote della Fraternità di San Carlo Borromeo morto durante la pandemia di Covid nel 2021), e il benvenuto del responsabile regionale di Famiglie per l’Accoglienza, Adriano Di Sisto, Paola ha parlato del suo matrimonio e della sua vicenda di madre, segnati dalla malattia e dalla morte del marito Emanuele, ma anche dal rapporto con E., il figlio accolto prima in affido e poi adottato. Rapporto reso impegnativo a causa della tossicodipendenza del ragazzo.</p>
<p><strong>A tema c’era “Una relazione che libera”</strong>, testo del <em>Filo rosso 2026-2027</em>, traccia di lavoro offerta all’inizio di ogni anno sociale da Famiglie per l’Accoglienza a chi aderisce e a chi si accosta a quest’esperienza originata dal carisma di don Luigi Giussani. Il <em>Filo rosso</em> proposto quest’anno si articola in tre punti (“Perdonare la diversità”, “Aderire alla presenza che si accoglie” e “Nei cantieri della storia, il luogo della speranza”), il cui nesso stringente con la vita è emerso dalla testimonianza ascoltata. In primo luogo per l’accoglienza, il “perdono” totale della diversità e della fragilità materializzatesi nella patologia di Emanuele durante il matrimonio.</p>
<p><strong>“Amare significa imparare a riconoscere il legame dell’altro con l’Eterno”</strong>, si legge nel <em>Filo rosso</em>. Un amore che nel caso di Paola non è mai stato definito dal limite evidente cui era appesa l’esistenza del marito. Di più, “un amore che – ha aggiunto Paola – la gratuità da lui dimostrata sia nella relazione con nostro figlio, sempre seguito e riabbracciato nei momenti più difficili sia verso gli altri, arrivando anche a cedere la propria casa a chi ne aveva bisogno, ha travolto e plasmato la mia esistenza anche dopo la sua morte, generando rapporti!”. E. a un certo punto ha deciso di entrare in una comunità per seguire un percorso di cura della sua dipendenza.</p>
<p><strong>“Così alla fine è tornato a casa con me</strong> – ha ricordato Paola -. E io l’ho riaccolto da adulto, un trentenne che aveva bisogno di sentirsi amato, voluto bene. E io gli ho voluto bene non con uno sforzo mio ma per la certezza di essere amata io per prima. Così mio figlio ha ricominciato a prendersi cura di sé, ha recuperato l’autonomia personale. Per cui mi sono chiesta: che cosa posso fare adesso per lui? Ho capito che la risposta a questa domanda non può che essere da un lato pregare il suo Angelo custode e Maria perché si occupino loro di lui, ma soprattutto vivere io la certezza di Chi ho incontrato. Perché mi sono resa conto che lo sforzo di piegare la realtà a ciò che penso sia giusto, non funziona. Con i nostri figli – ha concluso Paola – siamo noi genitori che dobbiamo vivere la certezza e la letizia del luogo in cui stare, in cui sperimentare il Suo bene. Solo questo ci rende attraenti agli occhi dei figli. Questo luogo è un esercito di amici che mi vogliono bene e mia aiutano. In una lettera che ci ha scritto a Natale, E. ha ringraziato me ed Emanuele perché non l’abbiamo mai lasciato solo. Lui, che non ha mai smesso di dichiararsi ateo, ha percepito questo amore. E uscito dal suo percorso, ce l’ha voluto dire”.</p>
<p><strong>Ascoltare Paola a Valdibrana</strong> ha permesso a chi c’era di intravedere il <em>Filo rosso </em>che dall’accoglienza e dal perdono della diversità conduce a una fragilità rigenerata dall’amore di un Dio che si china su di noi senza scandalizzarsi mai per ciò che siamo, senza fermarsi davanti a nessuno dei nostri limiti ed errori, portandoci nel “luogo della speranza, che vive nei volti della nostra compagnia umana e che in qualche modo li trascende”. (<em>Antonio Girardi</em>)</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/10/27/noi-e-i-nostri-figli-il-luogo-della-speranza/">Noi e i nostri figli, il luogo della speranza</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La convenienza di stare con te</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/11/la-convenienza-di-stare-con-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 16:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nadia racconta del corso di introduzione all'affido di maggio-giugno 2026 a Bergamo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nadia racconta del corso di introduzione all&#8217;affido di maggio-giugno 2026 a Bergamo.</strong></p>
<p>Tra maggio e giugno, la nostra associazione ha proposto un corso di introduzione all’accoglienza e all’affido familiare articolato in quattro incontri; hanno partecipato nove coppie, chi con continuità, chi saltuariamente.</p>
<p>Il titolo dato al percorso, &#8220;<em><i>La convenienza di stare con te&#8221;, </i></em>parte dallo sguardo su di noi: grazie alle esperienze di accoglienza, abbiamo ricevuto un “di più”, la vita ha acquistato una profondità nuova e inaspettata.</p>
<p>“L’affido ci ha reso più veri, non più bravi”- così si è espressa una mamma affidataria intervenuta al corso.</p>
<p>Partendo da questa verità ci siamo messi all’opera, inizialmente con qualche perplessità, ma poi ci siamo accompagnati e abbiamo condiviso ogni passaggio, prima e dopo ogni incontro. E’ stato proprio prezioso il pensare insieme ad ogni momento, ognuno di noi ha portato un pezzo di sé. E poi il buon Dio ha messo a posto tutto. Una famiglia presente al corso, che non ci aveva mai incontrato prima, ci ha proprio restituito questo dato: “mi colpisce la familiarità che c’è tra di voi”.</p>
<p>Durante il percorso, si è reso evidente che al cuore dell’affido (ma di ogni accoglienza) c’è l’imparare a riconoscersi come un bene, come un valore: solo questo permette di costruire identità.</p>
<p>Questo è possibile attraverso lo sguardo che qui impariamo su di noi innanzitutto: io non sono guardata per la performance, perché tutto deve quadrare. La compagnia fraterna di amici mi aiuta a sentirmi figlia<em><i>,</i></em> cioè appartenente a Qualcuno a cui sto a cuore.</p>
<p>Inoltre, attraverso le testimonianze delle nostre famiglie, sono emersi con chiarezza altri punti: accogliere è stare nel tempo, è attesa e speranza; accogliere è aiutare i figli affidati a perdonare la loro origine e i loro genitori. Solo così sarà possibile arrivare alla pace del cuore.</p>
<p>Grazie all’incontro con queste nuove coppie, abbiamo rivisto come ciò che è vero colpisce i cuori. E così anche noi che abbiamo organizzato questo percorso, abbiamo riguadagnato la Bellezza del nostro sì iniziale: io ho sempre bisogno di questo per poter custodire quanto sto vivendo e per procedere con fedeltà al cammino iniziato.</p>
<p><strong>Nadia</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/11/la-convenienza-di-stare-con-te/">La convenienza di stare con te</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Costruire e custodire legami</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/05/30/costruire-e-custodire-legami/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lavori della Giornata dell'affido svolta a Firenze, con la partecipazione di Famiglie per l'Accoglienza. Guarda il video.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Costruire e custodire legami. Generare Futuro&#8221;: a questo tema è stata dedicata la Giornata regionale dell&#8217;affido familiare, svoltasi a Firenze sabato 16 maggio 2026.</strong></p>
<p><strong>La giornata è stata promossa dal Centro affidi del Comune di Firenze in collaborazione con Famiglie per l&#8217;Accoglienza e con &#8220;Ubi minor Toscana&#8221;, coordinamento per la tutela e la promozione dei diritti dei minori, presso la Biblioteca delle Oblate.</strong></p>
<p>Nella mattina si sono svolti alcuni gruppi di lavoro tematici confluiti poi nella tavola rotonda finale.</p>
<p>Quelli dedicati  ad &#8220;accompagnamento dei neomaggiorenni verso l&#8217;autonomia&#8221;,  agli &#8220;strumenti di supporto ai minori nei contesti scolastici&#8221;, ai &#8220;minori e famiglia d&#8217;origine&#8221; sono stati coordinati rispettivamente da Luciano Cristoferi, Lorenzo Usai e Marta Vannucchi di Famiglie per l&#8217;Accoglienza.</p>
<p>Nel video i lavori della tavola rotonda con gli interventi conclusivi della giornata.</p>
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<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/05/30/costruire-e-custodire-legami/">Costruire e custodire legami</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Giornata regionale dell&#8217;affido, appuntamento alle Oblate</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/05/07/giornata-regionale-dellaffido-appuntamento-alle-oblate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Costruire e custodire legami. Generare Futuro": questo il tema della Giornata di sabato 16 maggio</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/05/07/giornata-regionale-dellaffido-appuntamento-alle-oblate/">Giornata regionale dell’affido, appuntamento alle Oblate</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Costruire e custodire legami. Generare Futuro&#8221;: a questo tema è dedicata la Giornata regionale dell&#8217;affido familiare, in programma a Firenze sabato 16 maggio 2026.</strong></p>
<p><strong>La giornata è promossa dal Centro affidi del Comune di Firenze in collaborazione con Famiglie per l&#8217;Accoglienza e con &#8220;Ubi minor Toscana&#8221;, coordinamento per la tutela e la promozione dei diritti dei minori e si svolge presso la Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24, Firenze &#8211; </strong><strong>Sala conferenze Sibilla Aleramo | ore 10 &#8211; 17)</strong></p>
<p>Il programma prevede nella mattinata gruppi di lavoro, nel pomeriggio una tavola rotonda e, quindi, un momento di festa finale.</p>
<p>Ai bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni è dedicato uno spazio animazione.</p>
<p><strong>Iscrizioni entro il 13 maggio compilando il seguente modulo</strong><br />
<strong><a href="https://tinyurl/giornataffido2026">https://tinyurl/giornataffido2026</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/05/LOCANDINA-2026.pdf">Scarica la locandina</a></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/05/07/giornata-regionale-dellaffido-appuntamento-alle-oblate/">Giornata regionale dell’affido, appuntamento alle Oblate</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Accogliere cambia le storie</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/04/22/accogliere-cambia-le-storie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo nazionale affido]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promosso dal Tavolo Nazionale Affido, a cui partecipa Famiglie per l'Accoglienza, un momento di confronto e riflessione per rilanciare la proposta di istituire la Giornata Nazionale dell'Affido</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Accogliere cambia le storie&#8221; è il titolo dell&#8217;incontro promosso dal <a href="https://www.tavolonazionaleaffido.it/">Tavolo Nazionale Affido</a>, a cui partecipa Famiglie per l&#8217;Accoglienza insieme ad altre venti associazioni o enti, per un momento di riflessione e confronto.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;appuntamento è martedì 5 maggio (ore 14 &#8211; 17) a Roma presso il Parlamentino INAIL (via IV Novembre 144).</strong></p>
<p>Si aprirà con un momento di saluti istituzionali, a cui sono stati invitati la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità <strong>Eugenia Roccella</strong>, la Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali <strong>Maria Teresa Bellucci</strong>, l&#8217;Autorità garante per l’infanzia e per l’adolescenza <strong>Marina Terragni</strong>, oltre a <strong>Pasqualina Straface</strong> per la Conferenza delle regioni &#8211; commissione Politiche sociali e a V<strong>ittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata Anci.</p>
<p>Interverranno, quindi, <strong>Raffella Iafrate</strong>, docente di psicologia sociale e delegata pari opportunità dell&#8217;Università Cattolica di Milano e<br />
<strong>Arianna Saulini,</strong> coordinatrice Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza (Gruppo CRC).</p>
<p>A seguire le riflessioni e proposte del Tavolo Nazionale Affido che, proseguendo il percorso costruito negli anni, intende rilanciare la proposta di istituire la Giornata Nazionale dell’Affido, per riconoscere e rendere visibile un impegno condiviso e per promuovere in dialogo con le istituzioni una cultura dell’accoglienza e della corresponsabilità.</p>
<p>Modera l&#8217;incontro <strong>Giampaolo Cerri</strong>, caporedattore di <a href="https://www.vita.it/">VITA</a>. Sono previste letture di brani da parte dell&#8217;attore <strong>Matteo Di Maggio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/04/22/accogliere-cambia-le-storie/">Accogliere cambia le storie</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Puoi fare tutti gli errori del mondo e poi tornare</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/02/puoi-fare-tutti-gli-errori-del-mondo-e-poi-tornare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 14:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Famiglie per l’Accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 3 ottobre 2025 si è tenuto nella sede dell'Associazione di Bergamo l'incontro dal titolo "Accoglienza: un abbraccio fedele nel tempo".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 3 ottobre 2025 si è tenuto nella sede dell&#8217;Associazione di Bergamo l&#8217;incontro dal titolo &#8220;Accoglienza: un abbraccio fedele nel tempo&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Abbiamo desiderato iniziare il nuovo anno sociale di Famiglie per l’Accoglienza Bergamo lasciandoci colpire da una storia intessuta di gratuità e di bene.</p>
<p style="text-align: left;">Cosa può fiorire in una famiglia che accoglie un ragazzino in affido?</p>
<p style="text-align: left;">Abbiamo chiesto a <strong>Gigi</strong> e <strong>Chiara</strong>, i suoi due fratelli, ormai adulti, di farcene dono condividendo un’apericena e consegnando poi alle nostre famiglie  la trama della loro storia intrecciata con questo fratello così diverso, eppure totalmente fratello da subito.</p>
<p style="text-align: left;">Qui sotto la restituzione della nostra amica <strong>Claudia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Mi ha colpito tantissimo, in questa testimonianza, come un bene ‘autentico’ verso una persona, diventi subito un fatto definitivo, un bene per l&#8217;eternità.</p>
<p style="text-align: left;">Chiara, ad esempio, quando  il  giudice  aveva  chiesto  alla  loro  famiglia se  fossero disposti a riaccogli<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449.jpg" data-lightbox="true" > <img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-31285 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-225x300.jpg 225w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-768x1024.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-1152x1536.jpg 1152w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449-600x800.jpg 600w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/11/1762092085449.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> </a>ere in casa il fratello in affido, un po’ ribelle alle regole, dopo qualche sua fuga alla ricerca della mamma biologica, non aveva esitato un secondo ad affermare che quella domanda per lei ‘non si poneva proprio’. Lui era un fratello &#8216;amato interamente fin dal primo momento’, semplicemente, per sempre, con un&#8217;accoglienza che comprendeva davvero tutto: fughe, ribellioni, diversità. Neanche le stranezze o il carcere potevano scalfire questo bene vero, cosciente e senza limiti: un bene che si fa luogo cui poter sempre ritornare, punto fermo di ripartenza per la vita intera, legame indissolubile, come si è verificato, dopo tante scelte anche difficili e tortuose.</p>
<p style="text-align: left;">Mentre Chiara e Gigi raccontavano, mi sembrava di ascoltare due genitori piuttosto che due fratelli. Sentivo in loro il crescere amoroso, nel tempo, di una responsabilità ‘materna e paterna&#8217; che abbraccia errori, fallimenti, traversie di un fratello/figlio, con uno sguardo senza schemi e preconcetti, a imitazione di quello di Nostro Signore. Attraverso di loro mi si rifaceva chiaro quanto Dio possa operare in ciascuno di noi, se guardiamo con libertà e stupore quello che ci circonda e che ci viene testimoniato e che può introdurci in un cammino di bene a volte attraverso una sola parola buona che ascoltiamo, un piccolo gesto o l&#8217;incontro con una persona che incomincino a scalfirci dall&#8217;interno. Mi riferisco, in particolare, alla nonna di Gigi e Chiara, così lontana da ogni moralismo, così vicina nei sentimenti a Gesù, che quando si era accorta che le rubava dei soldi dalla pensione, invece di rimproverarlo aveva concordato con lui una‘ paghetta stabile’. Non si trattava certo di non riconoscere lo sbaglio di un gesto, ma era stata l’occasione per offrire in dono una risposta più grande, rispettosa di un bisogno riconosciuto nell&#8217;altro prima di badare al torto fatto a sé, un gesto di misericordia che ti segna e ti cambia. Per me è stato veramente un forte richiamo alla coscienza che possiamo già oggi, qui, nel nostro mondo misero e sofferente, piccolo o grande che sia, tentare di vivere su cose e persone quella coincidenza in Cristo di ‘giudizio e misericordia’, come Lui ci insegna nel suo Vangelo.</p>
<p style="text-align: left;">Questa testimonianza mi ha fatto ripensare con gratitudine immensa a quanto sia affascinante il cristianesimo e a quanto sia grande la grazia di appartenergli che è stata fatta anche alla mia vita.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/11/02/puoi-fare-tutti-gli-errori-del-mondo-e-poi-tornare/">Puoi fare tutti gli errori del mondo e poi tornare</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Un luogo di ristoro per il mondo</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/17/vacanzina-dellassociazione-di-bergamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 17:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vacanzina delle famiglie dell'associazione di Bergamo a Trento a giugno 2025: il racconto di Barbara e Paolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La vacanzina delle famiglie dell&#8217;associazione di Bergamo a Trento a giugno 2025: il racconto di Barbara e Paolo.</strong></p>
<p>Ma che ci fanno una ventina di famiglie con tanti bambini, adolescenti che amorevolmente si prendono cura dei più piccoli, mamme in attesa (nella carne e nello spirito), anziani più o meno acciaccati, tutti insieme in una struttura essenziale in quel di Trento in un fine settimana che più torrido non si può?</p>
<p>È nuovamente la vacanzina di Famiglie per l&#8217;Accoglienza di Bergamo richiesta da molti, desiderata, preparata con cura dall&#8217;infaticabile Se<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="wp-image-30977 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-300x200.jpg" alt="" width="198" height="132" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397281.jpg 1600w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /> </a>greteria, per offrire un&#8217;occasione di condividere in semplicità le storie ed i percorsi di ognuno.</p>
<p>La gita al rifugio con i giochi, i canti, la merenda davanti alla bellezza austera delle Dolomiti del Brenta ha preparato l&#8217;atmosfera per la serata di testimonianza degli amici <strong><b>Caterina</b></strong> e <strong><b>Mauro</b></strong> che vivono a Trento in una grande casa aperta alle accoglienze più varie.</p>
<p>Ci hanno raccontato il loro percorso di coppia, di come trovandosi in difficoltà in un momento di scelte importanti hanno deciso di mettersi completamente a disposizione del progetto di un Altro sulle loro vite e come questo abbia aperto scenari imprevisti e possibilità nuove anche al loro rapporto matrimoniale.</p>
<p>Ci hanno ricordato l&#8217;importanza della preghiera assidua, della direzione spirituale, di un serio impegno in un cammino di perdono reciproco.<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30979 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-300x200.jpg" alt="" width="162" height="108" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-1024x682.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671-1536x1023.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2025/07/17527684397671.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 162px) 100vw, 162px" /> </a></p>
<p>Le molte domande alla fine dell&#8217;incontro sono state segno del desiderio di tutti di approfondire le tematiche offerte, lavorandoci nei gruppi durante l&#8217;anno.</p>
<p>La Santa Messa domenicale al <strong><b>Santuario Carmelitano della Madonna delle Laste</b></strong> ha suggellato intorno all&#8217;altare l&#8217;amicizia di questo piccolo gregge.</p>
<p>Siamo grati al Signore che ci ha fatti conoscere affinché il cammino fatto insieme sia più lieto e ricco di promesse e, come ci hanno ricordato questi nostri amici trentini, le nostre famiglie possano diventare un luogo di ristoro per il mondo.</p>
<p><strong><b>Barbara e Paolo</b></strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/07/17/vacanzina-dellassociazione-di-bergamo/">Un luogo di ristoro per il mondo</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Una giornata di bellezza e gratitudine</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/20/una-giornata-di-bellezza-e-gratitudine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 07:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Milano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[case famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[dimore per l'accoglienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 17 maggio il gruppo affido di Milano ha vissuto a Casa San Giuseppe, realtà afferente a Dimore per l’Accoglienza, una giornata straordinaria. In questa occasione si è concluso anche il corso introduttivo all’affidamento familiare a cui hanno partecipato sei famiglie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 17 maggio il gruppo affido di Milano ha vissuto una giornata straordinaria a Casa San Giuseppe, realtà afferente a <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/aree-di-esperienza/case-famiglia/">Dimore per l’Accoglienza</a> e gestita dalle famiglie Barraco e Manna.</strong></p>
<p>La mattina si è svolta la c<strong>hiusura del corso sull’affidamento familiare</strong>, presenti sei famiglie che hanno partecipato ai cinque moduli del percorso e che hanno avuto l’opportunità di ascoltare Marco, Gimmy, Lorenzo e Miriam. Un fiume di certezza, permessa dal tempo e dal fiore dal seme piantato.</p>
<p>«La prima accoglienza &#8211; dice Marco -, è di noi a noi stessi, è il compimento della nostra umanità, un’avventura in cui non siamo lasciati soli».</p>
<p>Gimmy parla di una novità nella vita iniziata quarant’anni fa e dell’esperienza di condividere il cammino con gente lieta. “«C’è un seme che viene messo nella vita e che racchiude il mistero del dolore e il mistero del bene». Racconta dei tanti affidi e dice che «è una storia che non finisce mai, anche quando rientrano a casa loro. E non finisce anche quando sembra che non si accorgano: come quel ragazzo in apparenza sempre infastidito dalla prossimità dei rapporti che risponde invece ad un sms: ‘Apprezzo, anche se non sembra, che mi pensiate’».</p>
<p>«Ma c’è un rischio -continua Gimmy &#8211; anche nell’accoglienza: la solitudine. Il viverla, in fondo, a porte chiuse. E allora la domanda che sorge è: qual è la tenuta della famiglia? Chi ce lo fa fare?».</p>
<p>«L’esperienza di essere accolti è l’esperienza di essere abbracciati &#8211; dice Marco &#8211; è un’esperienza di perdono». L’affido, continua Marco, ha dentro una vertigine. Dentro a una condizione di provvisorietà si gioca la totalità della famiglia. Ciò che è chiesto è una gratuità totale, che sembra provvisoria, ma ontologicamente non finirà mai e segna la vita. Per questo, dice Gimmy, è un cammino da condividere, da vivere insieme, accompagnati. Questo purifica lo sguardo, è una consegna quotidiana. Ci ricorda che bisogna entrare in punta di piedi nelle situazioni di questi figli, che hanno pensieri che mai ci immagineremmo. E in questo cammino, ogni gesto ha un valore grande: un pranzo, del tempo dedicato, tutto assume dignità.</p>
<p>Ci soffermiamo nel dialogo con loro, sull’aspetto dell’amicizia coniugale e del rapporto con i figli naturali. L’accoglienza, dicono entrambi, è decisa dagli adulti e poi proposta ai figli. Spesso ci diciamo: gli abbiamo fatto fare una bella fatica! Ma non li abbiamo &#8216;rovinati&#8217;, dice Gimmy.</p>
<p>«L’accoglienza dell’altro è qualcosa che ti sposta, è una esperienza privilegiata, un dono con un sacrificio dentro. È un dono per la propria vocazione coniugale &#8211; dice Marco -. Di solito davanti alla proposta di accoglienza si parte dal suggerimento della moglie, ma poi interviene l’aspetto dell’equilibrio che è più un elemento paterno», concordano entrambi.</p>
<p>Poi è il turno di Lorenzo che aiuta ad addentrarci nella natura della associazione e rilancia lo sguardo sul fattore di libertà delle famiglie, che si accompagnano e verificano insieme la convenienza della accoglienza nella loro vocazione matrimoniale. Racconta dei momenti di condivisione della associazione, degli strumenti. Ma è incredibile quando racconta di sé e della sua storia di padre adottivo, di come abbia cambiato il suo approccio con la vita, educandolo ad un dominio di sé. Lorenzo dice che ha imparato a guardare l’altro e comprendere che è un dono, al di là del “rendimento”. Questo suo approccio alla vita ha impattato anche il luogo di lavoro.</p>
<p>Le famiglie del corso sono state molto grate di questo percorso insieme ed è stato evidente, come ha detto una giovane partecipante Elisa, che «anche se alcuni dubbi rimangono e le domande sono aumentate, quello che mi determina ora è l’impressione di essere chiamata a questo luogo, è il desiderio di non ignorare questa commozione del cuore. Tutta la somma delle perplessità, non rende il passo incerto del desiderio di fare questo cammino».</p>
<p>Ha colpito infine il racconto di Andrea, il marito di Elisa che racconta di come anni fa hanno abbellito e sistemato la tomba di un piccolo bimbo, mancato nella comunità dove lavora la moglie. La grande commozione è stata sentire come sulla tomba abbiano posto al centro il fiorellino che la mamma del piccolo aveva lasciato &#8211; la mamma che poi era fuggita di fronte a questo lutto immenso. Eppure aveva messo un fiore e dentro quel fiore c’era tutto il suo grido.</p>
<p>Questa custodia, questa stima del grido pur confuso di una madre è ciò a cui siamo chiamati, e solo insieme ne possiamo essere capaci.</p>
<p>Dopo il pranzo in condivisione c’è stata la breve testimonianza delle due famiglie di <a href="https://www.sangiuseppedomus.it/">Casa San Giuseppe</a>, che hanno raccontato di come vivono insieme, di cosa li ha portati a costruire una “dimora”, di come sono testimoni uno all’altro.</p>
<p>Infine nel pomeriggio ci ha raggiunto tutto il gruppo affido e, condotti da Alda Vanoni, prima presidente dell’associazione, abbiamo visto insieme il documentario su <a href="https://www.casanovella.it/">Novella Scardovi</a>: di nuovo è stato un fiume in piena di fecondità e umanità. Ne è seguito quindi un dialogo intenso e un racconto di famiglie affidatarie che, anche nella difficoltà di alcuni affidi, testimoniano la convenienza di questa esperienza; pur nel dolore della separazione dai figli accolti che rientrano, sperimentano una letizia prima sconosciuta. Marco, papà adottivo e affidatario, ha detto: «Questo affido sulla carta non sta insieme, questo figlio è evidente che non vuole stare con noi, eppure tutto ciò non determina quello che io sento, che è invece un attaccamento a questo luogo e una gratitudine».</p>
<p>È stata una giornata di rara bellezza, in cui ho compreso la grande fortuna di stare dentro questa storia, e quale impatto anche culturale possa avere sul mondo, per la possibilità di guardare ai figli accolti e naturali con libertà, senza essere ricattati dall’esito, che chiede la mentalità dominante e che spesso chiediamo anche noi.</p>
<p><em>Maria Elena</em></p>
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		<title>Per una Giornata nazionale dell&#8217;affidamento familiare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 04:51:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo nazionale affido]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento del Tavolo Nazionale Affido in Parlamento per promuovere l'istituzione di questa ricorrenza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.tavolonazionaleaffido.it">Tavolo Nazionale Affido</a> ha organizzato per il quarto anno consecutivo, in Parlamento, un evento con cui richiamare l’attenzione del mondo politico sulla esigenza di istituire la <strong>Giornata nazionale dell&#8217;affidamento familiare</strong>, il 4 maggio di ogni anno, giorno in cui è stata approvata, nel 1983, la legge n. 184, che, anche con successive modifiche, norma questo prezioso intervento.<br />
«Proprio a tal fine, è stato presentato dalla Senatrice Pirro in Senato &#8211; sottolinea un comunicato del Tavolo Nazionale Affido -, nella conferenza stampa del 7 maggio 2024, il DDL n. 1125, firmato anche da Rossomando, Malpezzi, Spinelli, Minasi, Floridia, Cantù, Di Girolamo, Furlan, Sabrina Licheri, Sironi, Bevilacqua, Marton, Ettore Antonio Licheri, nel cui testo si sottolinea la necessità dell’istituzione della Giornata nazionale dell&#8217;affidamento familiare &#8216;al fine di sviluppare politiche pubbliche volte a sostenere l’istituto dell’affidamento” e di promuovere “idonee campagne di promozione e sostegno dell’affidamento familiare&#8217;».</p>
<p>L’evento, che si svolge mercoledì 7 maggio, è un passo in avanti in questa direzione e affronta il tema &#8220;Cr<strong>escere insieme: Famiglie, Reti e Istituzioni per l’affido</strong>&#8220;. Dopo i saluti della Senatrice Elisa Pirro intervengono Eugenia Roccella, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Marina Terragni, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Renato Sampogna, Direzione Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elisabetta Carrà, Università Cattolica del Sacro Cuore &#8211; Centro Ateneo Studi e Ricerche sulla famiglia, Caterina Capponi, Assessore regionale al Welfare Regione Calabria e Presidente del Coordinamento nazionale degli assessori Regionali al Welfare, Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia e Delegata ANCI alle Pari Opportunità, Famiglie, Inclusione e Pace, oltre ai rappresentanti del Tavolo Nazionale Affido.<br />
Hanno, inoltre, espresso volontà di intervenire i parlamentari Anna Rossomando, Anna Bilotti, Cecilia D’Elia, Lorenzo Malagola, Ilenia Malavasi, Flavia Malpezzi, Clotilde Minasi, Stefania Pucciarelli, Chiara Tenerini.</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2025/05/07/per-una-giornata-nazionale-dellaffidamento-familiare/">Per una Giornata nazionale dell’affidamento familiare</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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