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Presentato il progetto “Figli della Speranza” per l’estate 2019

Domenica 24 marzo, a Seriate l’incontro di lancio del progetto “Figli della Speranza” per l’estate 2019. Laura: “Come per tutte le cose belle e vere che capitano nella vita ha prevalso l’entusiasmo, la curiosità, il fatto di voler accettare una proposta per verificare una cosa che sentivo attraente per me e la mia famiglia”.

 

Di fronte ad una platea di famiglia interessate all’accoglienza di minori di famiglie ucraine, Don Francesco Braschi ha spiegato più a fondo l’evoluzione dalla società ucraina dagli inizi della guerra nel 2014 ad oggi.

Gabriella Gozzi ha approfondito ed è entrata nel dettaglio del progetto di accoglienza relativo all’estate 2019, spiegando anche il lavoro che coinvolge le famiglie in Ucraina: quest’anno nel periodo di agosto verranno ospitati molti bambini dalle nostre famiglie di Milano, Bergamo e Varese.

A seguire le testimonianze di  Daniele Da Re e Laura Lucon, una famiglia che è già da diversi anni che aderisce a questo progetto.

Daniele ha introdotto: “Ogni anno, quando arriva il periodo di decisione per una accoglienza, mi chiedo cosa sia meglio fare e tento di analizzare i pro e contro, da buon ingegnere. Dopo una o due settimane di imbruttimento mi accorgo che non è l’approccio corretto e anche quest’anno è stato così. Di fronte a queste situazioni non è mai un’analisi, ma è una sintesi che porta alle decisioni corrette: lasciarsi colpire dall’esperienza fatta”.

Laura ha sottolineato: “Quando tre anni fa è arrivata una email con una richiesta di ospitalità, il mio sì non è stato frutto di un ragionamento, ma un consenso a ciò che il mio cuore mi diceva in quel momento. Di getto la mia risposta è stata: perché no? Come per tutte le cose belle e vere che capitano nella vita ha prevalso l’entusiasmo, la curiosità, il fatto di voler accettare una proposta per verificare una cosa che sentivo attraente per me e la mia famiglia”.