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Un Battesimo “speciale”

Un Battesimo “speciale”

La testimonianza di un bene che nasce da un gesto di accoglienza, e fiorisce in un rapporto.

Abbiamo accolto la piccola L. cinque anni fa, aveva sette mesi. Il suo è diventato un affido a lungo termine, e lo scorso anno abbiamo potuto finalmente conoscere la madre naturale, che la bimba incontra una volta al mese. Piano piano si è stabilito tra noi un buon rapporto, di fiducia. Parliamo pochi minuti ma il tema è lei: la sua crescita, l’asilo, le sue necessità…

Ultimamente però la giovanissima mamma si è aperta con noi raccontando un po’ più di sé, della ricerca di un lavoro, della sua infanzia. Abbiamo pensato fosse giunto il momento di parlare del Battesimo, che la bimba domandava per sé. La madre, che aveva avuto da piccola una formazione cattolica, ha vissuto qualche anno fa la conversione all’Islamismo, a seguito dell’incontro col compagno e padre di L.

Il dialogo su questo argomento, non facile, è stato aperto e sincero. La ragazza ha ricordato di aver ricevuto i sacramenti, di essere stata accolta e aiutata da suore che ricorda con affetto…ha parlato della sorella cristiana, e ha capito che il desiderio di L. deriva dal rapporto quotidiano con noi, da ciò che vede vivere nella famiglia affidataria. Ha chiesto che alla bimba fosse spiegato bene cosa significa questo sacramento, e ha concluso “Bisogna proteggerli i nostri bambini, affidarli a Dio è per proteggerli”. Ci ha ringraziato di avere chiesto il suo consenso.

Un Battesimo “speciale”

Così L. dopo qualche semplice incontro “catechistico”, è stata battezzata. Ha scelto lei padrino e madrina: il figlio più grande degli affidatari, che vede un po’ come un secondo papà, e la sua fidanzata, che è molto legata alla bambina, l’ha vista crescere. Il padre francescano nostro parroco ha saputo abbracciarla e accompagnarla. Tantissimi amici alla festa! Molte sono famiglie che da tanti anni vivono con noi l’esperienza dell’accoglienza e che sono per L. una vera compagnia, un “villaggio” che la educa insieme a noi.

Laura, madre affidataria