Vita di Dimore
Due giovani, una volontaria e una tirocinante, raccontano della propria esperienza dentro le case, con entusiasmo e gratitudine
Gli amici di Casa Betania (Fondazione Betania di Maria Amare per vivere ETS, Verolanuova, in provincia di Brescia),
hanno voluto condividere con noi la bellissima lettera di una ragazza che ha fatto presso di loro un periodo di volontariato internazionale:
“Uno dei miei più grandi desideri è sempre stato quello di conoscere nuove persone e vivere culture diverse, non solo come viaggiatrice, ma lavorando con i bambini e con persone meravigliose a cui poter restare accanto nella quotidianità. Volevo essere qualcuno capace di portare un sorriso agli altri, senza mai immaginare che, in quel viaggio, sarei stata io a ricevere il dono più grande.
Il mio arrivo per un tirocinio di volontariato presso la Casa di Verolanuova, in Italia, è stata una di quelle esperienze magiche che semplicemente non si possono dimenticare. Le parole sono spesso troppo povere per descrivere l’ospitalità e l’amore incondizionato che ho percepito e che porterò con me per sempre.
Anche se il mio soggiorno a Brescia è durato quasi due mesi, il tempo è volato come se fossero passati solo cinque giorni. Fin dal primo istante, non mi sono sentita un’estranea o una semplice volontaria, ma un membro alla pari di una grande e nobile famiglia. Questa è una casa famiglia che dedica tutto il proprio cuore a bambini che hanno un disperato bisogno di pazienza e comprensione; far parte di una realtà simile ha lasciato un segno indelebile nella mia anima.
Non ho mai provato così tanto calore, emozione pura e profonda comprensione umana in tutta la mia vita. Questa esperienza mi ha cambiata nel profondo. Mi ha insegnato, proprio come fanno loro, a vedere il meglio in ognuno e ad approcciarmi al mondo con il cuore aperto. Oggi so che, da qualche parte là fuori, ho una famiglia che amo come se fosse la mia e una casa dove potrò sempre tornare.
L’Italia non mi ha regalato solo nuovi paesaggi: mi ha dato una lezione d’amore che non conosce confini e persone che mi hanno resa una persona migliore. Sono la mia seconda famiglia, a cui voglio un bene immenso e che continuerò sicuramente a visitare per il resto della mia vita”
Elisa, dopo aver trascorso il suo tirocinio nella casa “Fontana Vivace” di Genova, facendo compagnia a bambini e ragazzini di diverse età e affiancando Francesca, la nostra educatrice, si è laureata, ha voluto ricordare il periodo trascorso nella nostra casa scrivendo queste parole nei “ringraziamenti” della sua tesi.
“Grazie per tutto quello che fate per i vostri ragazzi. Grazie perchè trascorrendo con voi tre mesi ho riscoperto totalmente il significato dell’accoglienza, ho capito, nuovamente, cosa significhi accogliere l’altro. Tante volte l’accoglienza è scomoda, difficile e richiede sacrifici. Guardare voi metterla in pratica non è stato solo bellissimo, ma mi ha fatto riflettere su quanto ci sia bisogno di qualcuno come voi nel mondo. Grazie per l’opera di un Bene che ogni giorno attuate. Grazie perchè mi avete fatto riaccendere lo sguardo sulle persone e sulla vita. Grazie perchè attraverso di voi mi sono resa conto di quanto, ogni tanto, si abbia bisogno solo di qualcuno che sappia dirci “ti voglio bene, io ci sono”.