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Famiglie per l’Accoglienza al Meeting: una presenza che genera

Il racconto e i video degli incontri

Dal banchetto allestito nella Piazza delle Opere Cdo alla partecipazione agli incontri: anche quest’anno Famiglie per l’Accoglienza è stata protagonista al Meeting di Rimini, dal 21 al 26 agosto, portando la propria esperienza e incontrando le tante persone che si sono avvicinate per conoscere l’Associazione, acquistare le pubblicazioni o semplicemente fermarsi a dialogare. Una presenza resa ancora più significativa dalla storica visita di Papa Leone XIV tenutasi sabato 22 agosto, transitato anche dalla Piazza delle Opere nel suo percorso all’interno della Fiera.

Quattro gli appuntamenti che hanno visto direttamente coinvolta l’Associazione. Il primo, il 21 agosto, è stato Mi dici quando sei rinato?, con la testimonianza di Enea Simonato sulla storia di adozione del figlio Andrey. Un cammino iniziato quasi in punta di piedi, dall’incontro con un bambino con alcune difficoltà in una casa-famiglia, diventato prima affido e poi adozione. Una storia nella quale l’essere voluti, amati e accolti ha allargato il cuore del figlio e quello dei genitori, fino alla bellissima espressione di Andrey: “La mia vita è spaziosa. Perché tutti mi entrano nel cuore”.

Il 22 agosto, nell’incontro “L’arte di stare. La presenza è un movimento”, Giovanni Bucchi ha portato la testimonianza di Famiglie per l’Accoglienza dentro un dialogo tra diverse opere sociali. .Tre i livelli dello “stare” emersi dall’esperienza associativa: stare con i figli accolti, lasciandosi cambiare dalla loro storia; stare tra famiglie, perché per accogliere occorre a propria volta essere accompagnati; stare nella società, promuovendo una cultura dell’accoglienza a tutti i livelli

Il 24 agosto è stata la volta di “Per l’umano e per l’eterno. L’amor che genera”, incontro moderato dal presidente Luca Sommacal, con Fabrice Hadjadj, Gabriella Gambino, Monica Santamarina, Anna Chiara Gambini e Gigi De Palo. Al centro, la forza generativa dell’amore familiare: il valore del sacramento matrimoniale, l’abbraccio alla diversità dell’altro, il bisogno di appartenenza e la capacità della famiglia di aprirsi alla comunità e al mondo. “Ogni famiglia lotta per il fiorire dell’umano”, ha ricordato Sommacal, ma anche “per l’eterno”, riconoscendo in ogni persona una promessa infinita.

A completare il percorso, il 26 agosto, “Madri e padri perché figli”, con Pia Maccario, Daniele Rinaldi e Giuseppe Zola, moderati sempre da Luca Sommacal.
Ancora una volta, il Meeting si è rivelato un’occasione privilegiata per raccontare quanto l’accoglienza vissuta nelle famiglie non sia un’esperienza confinata dentro le mura di casa, ma un bene capace di generare rapporti e contribuire alla costruzione della società.