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Il rapporto educativo: dono di sé senza misura

Venerdì 22 ottobre abbiamo dialogato con don Nicolò Ceccolini, della fraternità sacerdotale dei missionari di san Carlo Borromeo, cappellano presso il carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, per confrontare la sua esperienza con quella delle nostre famiglie nel rapporto educativo con i figli.

Don Nicolò ha esordito dicendo che voleva condividere con noi la cosa più bella che gli è capitata negli ultimi anni, questo rapporto con i ragazzi, l’esserci per ricostruire una fiducia, per indicare un cammino diverso. Entrare nella loro solitudine, condividere un dolore a volte indicibile, portare uno sguardo positivo. Ha rotto ogni misura quando ha affermato che per amare veramente bisogna lasciarsi ferire, che per avere fiducia prima devi darla, pur sapendo che potrà essere tradita. Che la fiducia non è un sentimento ma una scelta di campo al punto che decidi anche di lasciarti ferire. Ci ha così riportato al rapporto con i nostri figli, al fatto che uno non si improvvisa educatore ma che lo si diventa se prima di tutto ci si riconosce figli di qualcuno.

“Dio spreca il suo tempo con noi…” imitare questo spreco, l’amare senza aspettarsi un ricambio, può scardinare il cuore più indurito.

Ci ha ricordato che per restare in questa posizione si devono avere radici solide e per irrobustirle serve la preghiera: chi vuole stare in piedi deve imparare a stare in ginocchio davanti al dono gratuito di Dio nell’eucarestia, “adorare il Signore mi permette di adorare chi incontro”.

E l’invito finale: il bene c’è ed è più grande del male. Aiutiamoci ad alzare lo sguardo.

E’ possibile rivedere il video al seguente link. Video incontro don Nicolò Ceccolini Trento