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	<title>In Primo Piano | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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	<description>Sentirsi accolti e amati</description>
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	<title>In Primo Piano | Famiglie per l'Accoglienza</title>
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		<title>Giornata di fine anno a Creto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[liguria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I prati di Creto hanno ospitato la giornata dell'Associazione tra pranzi, giochi e toccanti testimonianze sull'affido e l'adozione.</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/08/07/giornata-di-fine-anno-a-creto/">Giornata di fine anno a Creto</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><span class="s2">Anche quest’anno i prati di Creto, con la vista del mar Ligure sullo sfondo, ci hanno accolto per la giornata di fine anno. Tanti amici dell’Associazione, ma anche tante nuove coppie con figli piccoli, invitate da qualcuno di noi o avvicinatesi a Famiglie per l’Accoglienza in occasione di corsi sull’affido, gruppi adozione o altro.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">A casa di Betta e Siro si pranza, si gioca (adulti, ragazzi e bambini insieme, con entusiasmo) infine si ascolta la testimonianza di Karen, figlia adottiva oggi madre, e di Andrea, anch’egli giovane papà e figlio naturale di una coppia che dopo di lui ha avuto tanti figli in affido e adozione, e da qualche anno ha aperto una casa famiglia. </span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-32265" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-300x169.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-1024x576.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-768x432.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-1536x864.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="s3"><span class="s2">Karen , adottata a otto anni, sottolinea il coraggio dei suoi genitori nel condividere ‘ il macigno che portava sulle spalle’ e ricorda il primo incontro con loro, lei che cercava un amore incondizionato, amata nella sua interezza, anche nel suo dolore. Racconta del percorso fatto coi genitori, del supporto dato a loro dall’Associazione, dal percorso per sciogliere i nodi, lungo e faticoso, con uno psicologo. La sua ferita è diventata una forza, nel tempo. Con la nascita del suo bambino ha vissuto una «rinascita», perdonando la propria madre biologica, cancellando il proprio rancore e sapendo di fare un grande dono ai genitori adottivi. Karen ci dice che chi è accolto vuole sapere innanzitutto che c’è qualcuno che sta con lui, senza pregiudizio, che non deve per forza risolvere il suo problema. Solo esserci, anche senza parlare, in un abbraccio che lasci il tempo alle cose.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">Ad Andrea, che è rettore  e cordinatore di una scuola di Chiavari in cui pure insegna, abbiamo chiesto cosa gli rimane dell’esperienza vissuta, dello sguardo imparato nella sua famiglia, anche adesso nel suo ruolo di educatore . Ricorda all’inizio la sua caritativa a Milano, coi ragazzi accolti dalle suorine del Martinengo, poi parla dell’oggi dentro la scuola.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-32267" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-2-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-2-300x209.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/08/giornata-di-fine-anno-a-creto-2.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il primo punto che ritrova in sè è la ‘positività ragionevole’, l’atteggiamento di speranza, con cui i suoi guardavano il destino dei fratelli in difficoltà, bambini entrati in famiglia, e a volte usciti: i  genitori guardavano sempre al bene di quel ragazzo, pur nei momenti di fatica, ma lui non  sempre era d’accordo, non li capiva&#8230;rischiando di essere negativo e cinico. Cresciuto, oggi si accorge che questa positività se la ritrova addosso, e porta l’esempio di ragazzi preadolescenti a scuola, particolarmente complicati. «Con questo ragazzo è impossibile! &#8211; molti avrebbero detto: invece coi colleghi lo abbiamo guardato con speranza, potevamo essere il luogo giusto per un percorso con lui»</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">Il secondo punto è il servizio. Nel coordinare gli è chiesto ancor più di servire l’altro.E questo lo ha visto nei suoi, nelle famiglie dell’Associazione, quel dono di sè «per un altro che ti piomba in casa e ti scombussola tutto». Cosi è anche in una scuola: l’educatore è servitore. </span></p>
<p class="s3"><span class="s2">Infine sottolinea l’importanza del ‘ fare insieme’. Già si vede nell’unità di un padre e madre, ma più in generalenel farsi compagnia tra adulti, giudicare insieme le cose. Quanto è importante il vedersi tra adulti della scuola! Cosa ci ha colpito in quello che accade,  cosa si può far meglio? Aiutarsi insieme a vedere una strada di crescita per un ragazzo: più si fa insieme e più si genera, si porta frutto. Solo così,il ‘fare insieme’ anche con le famiglie dei ragazzi a volte disperate e incapaci di intravvedere una strada , consente di svoltare, di ripartire con pazienza.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">Tanti i messaggi dopo la giornata a Creto: riportiamo le parole di una mamma:</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">«</span><span class="s2">Ciao Betta!</span><span class="s2"> Volevo ringraziarti tanto per la giornata di ieri… è stata bellissima!</span><span class="s2"> E l’ho sentita proprio “per me”, soprattutto durante le testimonianze.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">Mi ha fatto riflettere quello che diceva Karen</span><span class="s2">: </span><span class="s2">quello di cui hanno avuto bisogno i suoi genitori era qualcuno con cui camminare insieme, e lei aveva bisogno  di una presenza, di qualcuno che la accompagnasse nell’affrontare la sua ferita, semplicemente standoci.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">Negli ultimi anni spesso sono caduta nella trappola di tentare di risolvere i problemi come se fosse tutto nelle mie mani… tutto è cambiato invece quando ho iniziato ad accorgermi che io e </span><span class="s2">mio marito</span><span class="s2"> non eravamo da soli nelle  difficoltà con i nostri </span><span class="s2">ragazzi</span><span class="s2">…</span><span class="s2">  gli ultimi mesi sono stati dolorosi per noi, ma ci siamo ritrovati con stupore nella stessa posizione dei genitori di Karen…</span> <span class="s2">uniti, accanto a</span><span class="s2">i figli</span><span class="s2">, con addosso quella positività di fondo, quella speranza di cui parlava Andrea…</span><span class="s2"> Siamo davvero grati di questo!</span> <span class="s2">Solo un anno fa</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> per noi</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> era inimmaginabile</span><span class="s2">»</span></p>
<p><em>Laura e Betta</em></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/08/07/giornata-di-fine-anno-a-creto/">Giornata di fine anno a Creto</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Padri e madri: la diversità che costruisce ed educa</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/30/padri-e-madri-la-diversita-che-costruisce-ed-educa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 11:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Cornaggia]]></category>
		<category><![CDATA[dispense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' disponibile la dispensa n.95 che riporta un dialogo del prof.Cesare Cornaggia con un gruppo di genitori adottivi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; disponibile la dispensa n.95 che riporta il dialogo del prof.Cesare Cornaggia con un gruppo di genitori adottivi</strong></p>
<p>Al centro del dialogo con il prof. Cornaggia viene posto il tema fondamentale e molto attuale della “funzione del padre”, come costituente essenziale di un rapporto genitoriale e coniugale equilibrato e educante.</p>
<p>Testimonianze e interventi, concreti e personali, aiutano a definire che &#8220;se il padre ha la funzione di introdurre il figlio alla realtà perché lo deve separare dalla mamma e fornire la legge, è anche vero che la mamma ha la funzione di far si che il figlio venga introdotto al padre. (…)</p>
<p>Quindi (la madre) ha bisogno di favorire il distacco, perché io figlio possa incominciare a distaccarmi, a dire dove inizio e dove finisco, ad avere dei confini, dei limiti…&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/30/padri-e-madri-la-diversita-che-costruisce-ed-educa/">Padri e madri: la diversità che costruisce ed educa</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Concorso fotografico 2026</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/28/concorso-fotografico-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[concorso fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[una rete di famiglie che accolgono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Documentare la vita dell'Associazione significa raccontare un'esperienza che appartiene a tutti noi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>XII Concorso Fotografico di Famiglie per l&#8217;Accoglienza</strong><br />
<strong>“Una rete di famiglie che accolgono”</strong></p>
<p>Documentare la vita dell&#8217;Associazione significa <strong>raccontare un&#8217;esperienza che appartiene a tutti noi</strong>. Ogni fotografia può diventare uno strumento prezioso <strong>per testimoniare</strong> la bellezza dell&#8217;accoglienza e far conoscere, attraverso immagini autentiche, <strong>la vita delle famiglie che condividono questo cammino.</strong></p>
<p>Per questo Famiglie per l&#8217;Accoglienza promuove la dodicesima edizione del concorso fotografico, <strong>aperto a tutti e a partecipazione completamente gratuita.</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo del concorso è raccogliere immagini che possano arricchire la comunicazione dell&#8217;Associazione, sia cartacea sia digitale, raccontando la realtà delle nostre famiglie.</p>
<p><strong>Il tema: “Una rete di famiglie che accolgono”</strong><br />
Sono invitati a partecipare fotografi professionisti e amatoriali, presentando da una a cinque fotografie che raccontino, in modo immediato e autentico, l&#8217;esperienza dell&#8217;accoglienza e della vita familiare.</p>
<p>Saranno particolarmente apprezzate le immagini che sappiano rappresentare:<br />
• la vita della rete di famiglie;<br />
• momenti di incontro e condivisione;<br />
• convivenze, feste, iniziative associative;<br />
• gesti quotidiani di cura, amicizia e accoglienza;<br />
• abbracci, sguardi, relazioni e momenti di vita comune.</p>
<p>Si invitano i partecipanti a privilegiare fotografie in cui siano presenti <strong>adulti insieme a bambini e ragazzi</strong>, evitando immagini che ritraggano esclusivamente minori.<br />
Sono benvenute anche fotografie nelle quali le persone siano ritratte di spalle o non perfettamente riconoscibili, purché capaci di raccontare la relazione e il significato dell&#8217;esperienza.<br />
Per favorire un utilizzo più ampio delle immagini nella comunicazione associativa, si raccomanda inoltre di evitare fotografie in costume da bagno.</p>
<p><strong>Regolamento</strong><br />
La partecipazione al concorso è libera e gratuita.<br />
Ogni partecipante potrà presentare un portfolio composto da un minimo di una e un massimo di cinque fotografie.</p>
<p>Le immagini dovranno rispettare i seguenti requisiti:<br />
• essere fotografie originali a colori;<br />
• non contenere filtri o elaborazioni artistiche significative;<br />
• essere inviate nel formato digitale originale;<br />
• avere una risoluzione minima di 300 dpi;<br />
• essere preferibilmente in formato orizzontale;<br />
• non riportare data o ora dello scatto impressi sull&#8217;immagine.</p>
<p>Le fotografie dovranno inoltre rispettare le normative vigenti, il buon costume e la dignità delle persone ritratte.</p>
<p><strong>Modalità di partecipazione</strong><br />
Le fotografie dovranno essere inviate, insieme alla <strong><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-di-partecipazione-2026.pdf">scheda di partecipazione</a></strong> compilata e firmata, all&#8217;indirizzo: <a href="mailto:segreteria.nazionale@famiglieperaccoglienza.it">segreteria.nazionale@famiglieperaccoglienza.it</a></p>
<p><strong>Scadenza</strong><br />
Le opere dovranno pervenire <strong>entro e non oltre: 1 novembre 2026, ore 23.59</strong><br />
Le fotografie ricevute oltre tale termine non saranno ammesse alla selezione.</p>
<p><strong>Liberatorie</strong><br />
Per tutte le persone riconoscibili ritratte nelle fotografie è necessario allegare la relativa <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-di-partecipazione-2026-1.pdf"><strong>liberatoria</strong> </a>firmata.<br />
Le liberatorie potranno essere anticipate via e-mail insieme alle fotografie, ma dovranno successivamente essere inviate anche <strong>in originale</strong> al seguente indirizzo:<br />
Famiglie per l&#8217;Accoglienza<br />
Via Macedonio Melloni, 27<br />
20129 Milano</p>
<p>Le fotografie prive delle necessarie liberatorie non potranno essere sottoposte alla valutazione della giuria.</p>
<p><strong>Premiazione</strong><br />
Le modalità e la data della premiazione saranno comunicate successivamente.<br />
I risultati del concorso saranno pubblicati sul sito dell&#8217;Associazione.</p>
<p><strong>Utilizzo delle fotografie</strong><br />
Le fotografie selezionate potranno essere utilizzate da Famiglie per l&#8217;Accoglienza per finalità istituzionali e di comunicazione (pubblicazioni, sito internet, social media, materiali promozionali ed editoriali), con l&#8217;indicazione del nome dell&#8217;autore ove possibile e nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dell&#8217;immagine e della privacy.<br />
La partecipazione al concorso implica l&#8217;accettazione integrale del presente regolamento.</p>
<p><strong>Scarica qui la <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-di-partecipazione-2026.pdf">scheda di partecipazione</a> con liberatoria</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/28/concorso-fotografico-2026/">Concorso fotografico 2026</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Non è un progetto ma qualcosa che accade</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/26/non-e-un-progetto-ma-qualcosa-che-accade/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[lombardiabg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie per l'Accoglienza Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[vacanza famiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fine giugno un gruppo nutrito di famiglie dell'Associazione della provincia di Bergamo  ha vissuto a Castione della Presolana una vacanzina</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A fine giugno un gruppo nutrito di famiglie dell&#8217;Associazione della provincia di Bergamo  ha vissuto a Castione della Presolana una vacanzina, attraversata dalla canzone “Accade” creata da un nostro amico. </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=jXC9CzxKSuk">Ascolta la canzone &#8220;Accade&#8221;</a></strong></p>
<p><strong>A seguire alcuni racconti di chi c’era.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002.jpg" data-lightbox="true" > <img decoding="async" class="alignleft wp-image-32227" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002-1024x768.jpg" alt="" width="336" height="252" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0002-800x600.jpg 800w" sizes="(max-width: 336px) 100vw, 336px" /> </a>Mi ha colpito l’ordine che ho visto, che è un bel segno: vuole dire che tutti stanno seguendo… e anche talvolta un ordine sparso. Andando in gita o in hotel, vedevo qui e lì gruppetti di persone che parlavano, si guardavano e mi dicevo “lì sta succedendo qualcosa…”</p>
<p style="text-align: left;">E anche io ho avuto la possibilità di approfondire con alcuni fra noi e allora mi sembra evidente come tutti siamo attraversati da delle ferite, e siamo insieme per aiutarci a portarle, ma di più, siamo insieme in questa compagnia con la tensione perché riaccada l’avvenimento che descriveva <strong>Don Giorgio</strong> durante uno dei nostri incontri: come per i discepoli di Emmaus, siamo nella nostra compagnia per riconoscere Lui che riaccade.<br />
<strong>Francesco</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-32221" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019-682x1024.jpg" alt="" width="226" height="340" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019-682x1024.jpg 682w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019-200x300.jpg 200w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019-768x1153.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019-1023x1536.jpg 1023w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260722-WA0019.jpg 1066w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /> </a>È il primo anno che partecipiamo alla vacanzina estiva del nostro gruppo famiglie. Ci sentiamo di definire l’esperienza vissuta in due parole di grande significato per noi: sollievo e respiro. Siamo genitori con gli occhi sempre puntati sui nostri figli, in apprensione, sempre con il timore che i comportamenti e i loro atteggiamenti, che spesso si manifestano con esplosioni di rabbia, irrequietezza, inquietudine, non vengano compresi e accolti, ma anzi criticati e giudicati in malo modo. In queste giornate insieme, invece, non ci è sembrato vero poter vivere i nostri figli in un ambiente che meglio di qualunque altro li sa comprendere nelle loro fatiche e nelle loro manifestazioni, con quella delicatezza di approccio di cui hanno sempre bisogno. Questo ci ha fatto provare una grande sensazione di respiro e di sollievo, ci ha fatto sentire bene, ci ha fatto stare sereni, ci ha fatto assaporare il dono grande e prezioso di essere parte di una compagnia in cui i nostri figli sono figli di tutte le nostre famiglie. Così come noi sentiamo nostri i figli di tutte le altre famiglie, perché accomunati tutti da fragilità e ferite da accompagnare con aiuto reciproco.<br />
<strong>Silvia e Giovanni</strong></p>
<p style="text-align: left;">All’inizio non volevo venire, volevo stare a casa con i miei amici. Poi per fortuna ascoltando i miei genitori ho scelto di venire.<br />
Essendo io un ragazzo che, come hanno capito gli altri dai miei discorsi, ha idee poco chiare, questa esperienza mi ha formato molto.</p>
<p style="text-align: left;">Attraverso le esperienze degli altri capisci che prima o poi la tua strada arriva, che sia alla mia età o da più grande, qualcosa costruisci. Gli adulti non mi hanno detto cosa devo fare a scuola, lavoro ecc. Mi hanno aiutato però a capire che prima o poi capisci veramente quello che vuoi fare ed essere; ci sono persone che alla mia età erano nella mia stessa situazione e adesso sono persone che hanno un lavoro, una famiglia e soprattutto sono persone che stimo.<br />
<strong>Luca</strong></p>
<p style="text-align: left;">A cosa rinunciare dei troppi fronti su cui ci siamo impegnati quest&#8217;anno mio marito ed io? Istintivamente una certezza: Famiglie per l&#8217;accoglienza non la possiamo mollare. E la vacanza è stata la conferma del desiderio di rimanere attaccati a questo luogo che mi insegna uno sguardo libero e nuovo su di me, su mio marito e sui miei figli: lo sguardo di Dio che mi ama così come sono, senza dover dimostrare nulla. Da mamma di tre figli piccoli naturali, ho invidiato in questi giorni il percorso &#8220;speciale&#8221; delle famiglie adottive e affidatarie che hanno l&#8217;occasione di essere accompagnate nella cosa che più desidero per la mia vita: imparare ad accogliere me stessa e chi amo dentro ai nostri limiti e alle nostre fatiche, che non tolgono la bellezza della vita e di ciò che siamo.<br />
<strong>Letizia</strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/26/non-e-un-progetto-ma-qualcosa-che-accade/">Non è un progetto ma qualcosa che accade</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Famiglia, dove fiorisce e rifiorisce l’umano</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/20/famiglia-dove-fiorisce-e-rifiorisce-lumano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serata di testimonianze sulle colline cesenati</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/20/famiglia-dove-fiorisce-e-rifiorisce-lumano/">Famiglia, dove fiorisce e rifiorisce l’umano</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Famiglia, dove fiorisce e rifiorisce l’umano” è stato il titolo scelto per la tradizionale cocomerata di fine anno, svoltasi giovedì 17 luglio nel suggestivo cortile del convento dei Frati Cappuccini, sulle colline di Cesena</strong></p>
<p>Un luogo bellissimo e accogliente ha fatto da cornice a una serata intensa, fatta di racconti, amicizia e gratitudine.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato circa un centinaio di adulti e una quarantina di bambini, con la presenza significativa di tante giovani famiglie. Un&#8217;immagine vivace e concreta di quella realtà di amicizia e accoglienza che è stata il filo conduttore dell&#8217;intera serata.</p>
<p>Protagoniste dell’incontro sono state quattro testimonianze che, attraverso esperienze concrete e sorprendenti, hanno mostrato quanto il titolo della serata descriva una realtà possibile. Al centro dei racconti, la scoperta che il rapporto tra marito e moglie può continuamente rinascere quando si lascia spazio a quella «comunione come un bene che deve essere continuamente redento, cioè liberato dalla decadenza […] a causa del male che ci si fa l’un l’altro», come ha affermato don Paolo Prosperi in un suo intervento all’assemblea dei responsabili di Famiglie per l’Accoglienza.</p>
<p>Ad aprire la serata è stato il canto brasiliano Minha festa, il cui ritornello racconta una vita trasformata. Parole che sono sembrate la sintesi perfetta delle testimonianze ascoltate, accomunate dall’esperienza di un cambiamento profondo, nato dall’incontro con persone capaci di condividere il cammino e di cambiare lo sguardo sulla realtà.</p>
<p>La prima a intervenire è stata <strong>Rita</strong>, che ha raccontato come il rapporto con il marito abbia trovato nuova linfa grazie a un semplice “sì”. Tutto è iniziato quando alcuni amici di Lugo, impegnati nell’accoglienza di una famiglia ucraina dopo lo scoppio della guerra, hanno chiesto loro di affiancare una mamma con quattro figli, desiderosa soprattutto di una compagnia autentica. Da quella disponibilità è nato un percorso che ha trasformato anche la loro famiglia, fino a riconoscere che «l’accoglienza è una dimensione fondamentale della famiglia».<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-32209 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/cocomerata-cesena-2.png" alt="" width="522" height="308" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/cocomerata-cesena-2.png 522w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/cocomerata-cesena-2-300x177.png 300w" sizes="auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px" /></p>
<p><strong>Agnese e Michele</strong> hanno condiviso la prova di una diagnosi prenatale poi rivelatasi errata e, successivamente, della malattia di Agnese, raccontando come la</p>
<p>preghiera e la compagnia degli amici abbiano fatto sperimentare loro «l’abbraccio di Gesù» e una rinnovata fiducia.</p>
<p>L’ultima testimonianza è stata quella di <strong>Claudia</strong>, che ha raccontato come l’incontro con Famiglie per l’Accoglienza abbia aiutato lei e il marito a riscoprire il valore della loro diversità, fino a coinvolgersi nel progetto comunale di Vicinato Solidale, accogliendo un bambino nella loro casa alcuni giorni alla settimana.</p>
<p>Più che una successione di racconti, la serata si è rivelata un’occasione per vedere all’opera una speranza concreta: la famiglia, quando si lascia continuamente rigenerare dall’incontro con Cristo e dalla compagnia di amici autentici, diventa davvero il luogo in cui l’umano può rifiorire, anche nelle prove più difficili.</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/20/famiglia-dove-fiorisce-e-rifiorisce-lumano/">Famiglia, dove fiorisce e rifiorisce l’umano</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Incontrare l&#8217;accoglienza al Meeting di Rimini</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/13/incontrare-laccoglienza-al-meeting-di-rimini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vera]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:07:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[meeting per l'amicizia tra i popoli]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo stand al pad.C1 in Arena CdO e il programma degli incontri in cui potrai conoscere Famiglie per l'Accoglienza</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/13/incontrare-laccoglienza-al-meeting-di-rimini/">Incontrare l’accoglienza al Meeting di Rimini</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Famiglie per l&#8217;Accoglienza al Meeting 2026</strong></p>
<p><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2024-08-27-19-13-05.jpg" data-lightbox="true" > <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-32188" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2024-08-27-19-13-05-1024x683.jpg" alt="" width="231" height="154" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2024-08-27-19-13-05-1024x683.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2024-08-27-19-13-05-300x200.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2024-08-27-19-13-05-768x512.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2024-08-27-19-13-05.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px" /> </a><a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/24/al-meeting-per-quel-amore-che-move-il-sole/">L&#8217;Associazione sarà presente dal 21 al 26 agosto al Meeting di Rimini nel pad.C1 in Arena CdO</a>, ove sarà possibile trovare le nostre dispense, la nostra Lettera Periodica, incontrare le famiglie e tanto altro.</p>
<p>Inoltre Famiglie per l&#8217;Accoglienza parteciperà ad alcuni incontri:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>21 agosto &#8211; h.17.00 &#8211; Arena Tracce A3</strong><br />
<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/event/mi-dici-quando-sei-rinato/">MI DICI QUANDO SEI RINATO?</a><br />
Intervengono: <strong>Enea e Giulia Simonato</strong>, famiglia adottiva in dialogo con Maria Acqua Simi, giornalista Tracce. Se la paura più grande di un bambino è quella di sapersi orfano, la gioia più grande è quella di sapersi figlio. L’esperienza di accoglienza e adozione di una famiglia di Famiglie per l’Accoglienza.</p>
<p><strong>22 agosto &#8211; h. 19.30 &#8211; Sala Gruppo FS C4</strong><br />
<a href="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/larte-di-stare-la-presenza-e-un-movimento/">L&#8217;ARTE DI STARE: LA PRESENZA È UN MOVIMENTO</a><br />
Intervengono: Patricia Almeida Dos Santos, direttrice generale Associação Nossa Senhora Mãe dos Homens, Brasilia; Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Giovanni Bucchi, padre affidatario e adottivo, Famiglie per Accoglienza; Simona Carobene, direttrice generale Cooperativa sociale Nuovo Cortile; Fiorenza Speranza, area progetti Associazione Cilla ODV; Adele Tellarini, responsabile Casa Novella; Enrico Tiozzo Bon, presidente Federazione Centri di Solidarietà. Modera Stefano Gheno, presidente Cdo Opere Sociali.<br />
Stare non vuol dire restare fermi. C&#8217;è chi è rimasto accanto a qualcuno per anni, in una favela come in una casa di periferia, e proprio in quel non andarsene ha messo in moto qualcosa: una vita che cambia, un&#8217;opera che dura. Le opere reggono al tempo non perché sono organizzate bene, ma perché qualcuno ha scelto di esserci e di tornarci ogni giorno. Lì nasce e cresce il bene, e mette radici.</p>
<p><strong>24 agosto h. 19.00 &#8211; Auditorium Intesa San Paolo D3</strong><br />
<a href="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/per-lumano-e-per-leterno-lamor-che-genera/">PER L’UMANO E PER L’ETERNO: L’AMOR CHE GENERA</a>.<br />
Intervengono: Gigi e Maria Chiara De Palo, famiglia De Palo; Gabriella Gambino, sottosegretario Dicastero per i laici, la famiglia e la vita; Fabrice Hadjadj, filosofo e scrittore; Monica Santamarina, presidente UMOFC (Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche). Introduce Luca Sommacal, presidente Famiglie per l’Accoglienza<br />
[…]Papa Leone ci ha ricordato che il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo. Amore che genera, perché tutti viviamo, grazie ad una relazione, cioè a un legame libero e liberante di umanità e di cura vicendevole […]. Amore vissuto nel totalmente gratuito abbraccio all’altro e alla sua diversità, nel riconoscimento del suo alto e infinito valore, amore che porta una scintilla dell’amore di Dio. Per l’eterno. A dieci anni dall’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, interventi e testimonianze della gioia e della bellezza che nascono dal vivere con decisione la vocazione matrimoniale.</p>
<p><strong>26 agosto h. 17.00, Sala Conai A2</strong><br />
<a href="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/madri-e-padri-perche-figli/">MADRI E PADRI PERCHÉ FIGLI</a><br />
Intervengono: Pia Maccario, Famiglie per l’Accoglienza; Daniele Rinaldi, psicoterapeuta, Consultorio Familiare UCIPEM Rimini Giuseppe Zola, presidente Associazione “Nonni 2.0.” Modera Luca Sommacal, presidente Famiglie per l’Accoglienza<br />
La famiglia insegna che amare è donare, non possedere. Nel legame tra i coniugi, nella cura educativa dei figli, nella presenza dei nonni si costruisce un&#8217;educazione che attraversa le generazioni. È uno sguardo sull&#8217;altro che si rinnova ogni giorno.</p>
<p><strong><a href="https://www.cdo.org/evento/cdo-al-meeting-di-rimini-2026/">Programma completo degli eventi in Arena CdO</a></strong></p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/07/13/incontrare-laccoglienza-al-meeting-di-rimini/">Incontrare l’accoglienza al Meeting di Rimini</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>L’umano redento</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/24/umano-redento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 19:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea responsabili]]></category>
		<category><![CDATA[dispense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' disponibile la dispensa n. 94 che raccoglie il dialogo con don Paolo Prosperi in occasione dell'assemblea responsabili svoltasi 23 maggio scorso</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/24/umano-redento/">L’umano redento</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile e può essere richiesta alla segreteria nazionale e in occasione degli incontri dell&#8217;associazione, la dispensa n. 94, intitolata: &#8220;<strong>L’umano redento</strong>&#8220;. Raccoglie il testo dei dialoghi con don Paolo Prosperi, Fraternità Sacerdotale dei Missionari di san Carlo Borromeo, in occasione dell&#8217;<a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/05/unappartenenza-vissuta/">assemblea responsabili</a> svoltasi il 23 maggio scorso.</p>
<p>L&#8217;incontro si è incentrato su tre temi: l&#8217;accoglienza tra i coniugi, l&#8217;accompagnare i figli nella crescita dentro le contraddizioni della vita, l&#8217;amicizia tra chi vive l&#8217;associazione, come compagnia e testimonianza.</p>
<p>Il dialogo è stato ricco di contributi ed interventi e ha offerto importanti spunti di lavoro per la vita dell&#8217;associazione e delle famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/24/umano-redento/">L’umano redento</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Un’esperienza per tutti</title>
		<link>https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/17/unesperienza-per-tutti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[emiliaromagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sedi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso della cena di fine anno sociale del Direttivo dell’Emilia-Romagna una giovane famiglia ha portato la propria testimonianza</p>
The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/17/unesperienza-per-tutti/">Un’esperienza per tutti</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel corso della cena di fine anno sociale del Direttivo dell’Emilia-Romagna, svoltasi presso la Casa di Accoglienza San Giuseppe e Santa Rita a Castel Bolognese il 9 giugno scorso, una giovane famiglia ha portato la propria testimonianza</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32092 alignright" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01-300x225.jpg" alt="" width="347" height="261" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01-300x225.jpg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01-768x576.jpg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01-1536x1152.jpg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01-800x600.jpg 800w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-01.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 347px) 100vw, 347px" /></p>
<p>Pur conoscendo Famiglie per l’Accoglienza da tempo, è solo da pochi anni che ho avuto la grazia di essere chiamata a farne parte, attraverso il lavoro sul libro &#8220;Il miracolo dell’ospitalità&#8221; guidato da Luca Sommacal e rivolto alle giovani famiglie accoglienti.</p>
<p>Attraverso questi incontri e altri momenti di ritrovo ho scoperto così qualcosa di nuovo e mai visto prima, una compagnia tra famiglie che mi ha spalancato il cuore.</p>
<p>Un luogo dove ho trovato compagni di cammino con le mie stesse domande, che mi hanno aiutato ad andare più a fondo della mia condizione familiare (io sono sposata e senza figli), spesso con esperienze drammatiche di vita ma testimoniando sempre una speranza tenace.</p>
<p>Qualcosa di desiderabile innanzitutto per me, ma per tutti!</p>
<p>Tant&#8217;è che partecipando a degli incontri, fra l&#8217;altro molto interessanti, organizzati a Lugo da Famiglie per l’Accoglienza e a cui hanno partecipato pochi giovani, io e mio marito avendo fatto questa bella esperienza ci siamo detti “ma che peccato che non siano venuti i giovani”, certamente anche loro desidererebbero una compagnia così, nell&#8217; affrontare il quotidiano, e ci siamo chiesti cosa si potrebbe fare per coinvolgerli.</p>
<p>Non abbiamo ancora una risposta ma il desiderio che possano incontrare anche loro quello che abbiamo incontrato noi sì.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32091 alignleft" src="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-03-300x225.jpeg" alt="" width="361" height="271" srcset="https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-03-300x225.jpeg 300w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-03-1024x768.jpeg 1024w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-03-768x576.jpeg 768w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-03-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.famiglieperaccoglienza.it/wp-content/uploads/2026/06/dir-ER-03-800x600.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 361px) 100vw, 361px" /></p>
<p>Probabilmente noi dobbiamo semplicemente essere quelli che siamo lì dove siamo.</p>
<p>Ad esempio, io e mio marito da qualche anno facciamo una specie di supporto alla genitorialità ad una mamma ucraina con 4 figli, che nel frattempo è diventata praticamente una di famiglia per noi.</p>
<p>All’inizio questa era una cosa “nostra”, poi nel tempo, accogliendo una delle figlie a casa nostra per dei periodi, avevo bisogno e ho iniziato a chiedere aiuto a mia suocera, o a mia sorella e ho ricevuto gratitudine da parte loro perché per loro è stata un&#8217;esperienza che gli ha fatto bene.</p>
<p>Quindi è proprio vero che il nostro modo di stare insieme e di accogliere è per tutti e noi abbiamo il compito di costruire un bene per la società.</p>
<p>Rita, Lugo (RA)</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/17/unesperienza-per-tutti/">Un’esperienza per tutti</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Come possiamo non accogliere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Alchieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:26:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrizia LATORRE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello che colpiva di più di Patrizia era il sorriso. Solare, disarmante, generoso, trasparente, buono. Perché lei era così: capace di accogliere in casa sua un ragazzo trentenne dal passato difficile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che colpiva di più di Patrizia era il sorriso. Solare, disarmante, generoso, trasparente, buono. Perché lei era così: capace di accogliere in casa sua un ragazzo trentenne dal passato difficile, per poi lasciarlo andare via senza chiedere nulla, quando lui aveva improvvisamente cambiato idea, di ospitare amici di Famiglie per l’accoglienza, venuti da fuori Roma, di aprire la porta a un conoscente in difficoltà.</p>
<p><strong>Patrizia Latorre</strong> lavorava come oncologa all’Asl 1 di Roma, professione che amava e per cui si spendeva molto, e avrebbe compiuto tra poco 68 anni. Aveva conosciuto l’esperienza di Famiglie per l’accoglienza, perché le due figlie gemelle, Nadia e Nicoletta, adottate a tre anni e mezzo, assieme al marito Carlo, medico nefrologo, erano in classe con Anna Maria, figlia di un’amica, Letizia, che faceva parte dell’associazione.<br />
«Sono più di tutto quello che desideravo», le aveva sussurrato il marito, quando le avevano incontrate per la prima volta, dopo la convocazione da parte del tribunale per i Minorenni di Roma. Carlo, però, che aveva conosciuto a 16 anni, si era ammalato appena qualche anno dopo ed era venuto a mancare, lasciandola sola con le due figlie ancora piccole da crescere, che stavano rivelando alcune fragilità.</p>
<p>Fu anche l’amicizia con Stefania, che aveva invitato al Cammina Molise, una manifestazione di turismo, per compiere il giro delle chiese romantiche, e di Valter, che abitavano vicino a lei, a indurla a frequentare Famiglie per l’accoglienza a Roma, quando Nicoletta e Nadia erano quasi maggiorenni. «Voi mi piacete e capisco che siete diversi», diceva, «ma secondo me, si parla un po’ troppo di Cristo».</p>
<p>Eppure, era Patrizia ad essere una testimonianza per tutti e, piano piano, dentro quell’amicizia, quell’obiezione si sciolse fino a scomparire. Ripeteva sempre di avere poca fede. Quando, però, durante l’ultima Pasqua, mentre già era ricoverata in ospedale per la malattia fulminante, le fu inviato un messaggio con una frase di Chesterton: «Il cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte. Ma alla fine, è sempre risorto, perché è fondato sulla fede in un Dio, che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro», lei rispose semplicemente: «È verissimo!».</p>
<p>Qualche anno dopo, ci fu una vacanza con don Sergio Ghio, che seguiva il centro giovanile di Colle Oppio, al monte Amiata. «L’avevamo invitata, ma non poteva venire a causa delle figlie &#8211; ricorda Roberto Nuti, responsabile di Famiglie per l’accoglienza del Lazio -.<br />
Tuttavia, l’ultimo giorno di vacanza, durante la messa, mi accorsi con stupore che Patrizia era lì, in fila per prendere la comunione. Era venuta apposta da Roma per passare quell’ultimo giorno insieme a noi».</p>
<p>Quando era in ospedale sapeva di avere pochi giorni davanti. «Un amico ci ha condiviso una foto che lei gli aveva inviato proprio dall’ospedale – continua Nuti -. Il suo volto lieto e sorridente in quella foto è, per me, la testimonianza più evidente di quel cammino compiuto nel tempo, dentro un’amicizia semplice e vera».</p>
<p>Anche il funerale si è trasformato da un momento di dolore a uno d’incontro, come hanno dimostrato i tanti colleghi venuti a portarle l’ultimo saluto e che hanno voluto ricordarla commossi, profondamente colpiti da lei, dalla sua disponibilità. Tanto da decidere di chiedere informazioni su cosa fosse davvero Famiglie per l’accoglienza e decidere di fare una donazione proprio all’associazione. Ricordando quella porta di casa sempre aperta di Patrizia, dove lei ripeteva: «Siamo o non siamo famiglie accoglienti? Come possiamo non accogliere?».</p>
<p>Irene Trentin</p>The post <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it/2026/06/12/come-possiamo-non-accogliere/">Come possiamo non accogliere?</a> first appeared on <a href="https://www.famiglieperaccoglienza.it">Famiglie per l'Accoglienza</a>.]]></content:encoded>
					
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